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Lifestyle

Piccole aziende crescono

The Van  12 Ott 2017 - 14:28

Pubblicata la nuova edizione del report “1000 Companies to Inspire Europe” a cura di LSEG. 110 le italiane, di cui il 9% con fatturato superiore a 100mila euro



C’è un’Europa di piccole e medie imprese che crescono, innovano e creano posti di lavoro. Parola del London Stock Exchange Group (LSEG), che celebra le aziende migliori nel report “1000 Companies to Inspire Europe”. Giunto alla sua seconda edizione, lo studio attinge ai dati finanziari forniti da AFME, Association for Financial Markets in Europe, Bureau van Dijk e IBM. L’obiettivo? Sostenere le società top attraverso una serie di iniziative dedicate, che comprendono i mercati AIM e AIM Italia nonché l’innovativo programma a supporto della crescita e della raccolta di capitale ELITE che oggi conta più di 600 società.

Nonostante le loro dimensioni, le Pmi rappresentano una grande ricchezza non solo per l’Italia ma anche per gli altri Paesi europei, considerata la loro capacità di generare ricavi e nuovi posti di lavoro. Tra i settori più rappresentati c’è il manifatturiero in cui opera il 20% circa delle aziende. Per queste ultime il tasso di crescita di anno in anno è davvero sorprendente: +171%. Altrettanto interessanti sono le performances dell’enogastronomico e della tecnologia, che con il 112% e il 65% si confermano due settori strategici per il tessuto imprenditoriale ed economico europeo. Fatta eccezione per il tech, si tratta di business tradizionali e prevalentemente statici. A fare la differenza è però l’innovazione: le 1000 società analizzate possiedono, infatti, quasi 8.000 brevetti e marchi registrati, addirittura il doppio rispetto al 2016.

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Orgoglio tricolore

L’Italia si posiziona, in questa speciale graduatoria, solo dopo Germania, Regno Unito e Francia con ben 110 realtà operanti nei settori più disparati: dal tessile al manifatturiero, dal food&beverage al farmaceutico passando per il packaging. E i loro parametri sono di tutto rispetto: con riferimento agli ultimi tre anni, le aziende selezionate hanno registrato ricavi medi per 66 milioni di euro e una crescita record pari al 219% (la media europea è del 133%). Buone notizie anche sul fronte dell’occupazione: il tasso di creazione di posti di lavoro è del 54% negli ultimi due anni a fronte del 43% nel resto d’Europa.

Delle 110 società italiane, 10 hanno ottenuto ricavi superiori a 100mila euro (circa il 9% sul totale). Tra di esse c’è Gruppo Bianchi, una delle principali aziende di distribuzione industriale e tra le prime organizzazioni del settore presenti in Europa con oltre 20mila clienti, e in rappresentanza del settore manifatturiero BLM Group che da più di 60 anni realizza sistemi d’avanguardia per lavorare tubi, profili speciali e barre, di cui il 77% esportato all’estero.

Se si parla del Belpaese, non può mancare il riferimento alla moda e al design. Abbiamo per esempio Cleaf, azienda italiana che produce superfici e soluzioni innovative per il settore dell’arredo: complementi e superfici che sembrano opere d’arte, ma anche concept modulari all’insegna della sostenibilità. Per quanto riguarda il fashion made in Italy, c’è la conferma di Colmar, che dal 1923 è sinonimo di sport e stile: dall’abbigliamento tecnico per gli sportivi ai piumini moda diventati negli anni capi cult.

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La riscossa delle piccole e medie imprese

Tra le “big” italiane con meno di 40 anni di attività alle spalle c’è Copan Group, leader mondiale nella produzione di tamponi per la batteriologia e sistemi per la biologia molecolare, che nel 2011 ha brevettato una soluzione rivoluzionaria utilizzata nei laboratori di tutto il mondo. E la crescita continua: l’anno scorso l’azienda è stata infatti protagonista insieme a Ricoh di una novità green volta a supportare la crescita riducendo l’impatto ambientale della gestione documentale.

Con un fatturato a cinque zeri, nel report troviamo inoltre la bresciana Cromodora Wheels (15,3 milioni di utili a fine 2015), che dal 1962 produce cerchi in lega per le principali case automobilistiche italiane ed estere tra cui Fiat, BMW, Volskwagen, Jaguar, Jeep, Mercedes-Benz; Econord, che da 25 anni si occupa del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti in circa 330 Comuni italiani attraverso la progettazione, la realizzazione e la gestione a tutto tondo dei servizi di igiene urbana, dalla raccolta fino al recupero energetico/ambientale dei rifiuti.

Infine, come eccellenze del panorama imprenditoriale italiano si segnalano la veronese Riello Elettronica (240 milioni di fatturato), presente in 80 Paesi con business units specializzate, una delle quali dedicata alla domotica e ai sistemi di automazione industriale, e Buon Ristoro, che opera nel mercato delle vending machine accompagnando ogni giorno la pausa di oltre 1 milione di persone con i suoi distributori, automatici e di nuova generazione.

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