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Lifestyle

Cibo a quattro zampe

The Van  23 Mar 2017 - 14:29

Il mercato degli alimenti per cani e gatti in Italia è in continua crescita. Numerose le realtà italiane d’eccellenza che fanno business con l’alta qualità.



Non chiamatelo “cibo da cani”. Il mercato degli alimenti per animali domestici in Italia è in continua crescita e nel 2015 ha realizzato un giro d’affari di 1,91 miliardi di euro e 551.200 tonnellate di prodotti commercializzati, con un trend positivo per il terzo anno consecutivo. Lo afferma il Rapporto 2016 di Assalco (Associazione Nazionale Imprese per l’Alimentazione e la cura degli animali da Compagnia) e Zoomark. Gli italiani amano i cani e i gatti – una popolazione rispettivamente di 6.964 e 7.483 milioni – che insieme a 12.906 milioni di uccellini, 29.918 milioni di pesci e 3.199 milioni di piccoli mammiferi e rettili rappresentano in tutto 60 milioni di animali domestici.

labrador

Una buona compagnia che fa del bene

Il rapporto afferma che si vendono di più gli alimenti per gatti – 53,5% del fatturato, pari a 1.024 milioni di euro – seguiti dagli alimenti per cani con il 46,5% del fatturato, per quasi 890 milioni di euro. Gli alimenti per altri animali da compagnia realizzano un fatturato nella grande distribuzione organizzata di poco più di 17 milioni di euro.
I proprietari dei pet (termine inglese per definire gli animali da compagnia) sono più attenti di un tempo alla salute e al benessere dei propri animali, tanto da scegliere per i loro migliori amici alimenti di alta qualità (i cosiddetti premium e superpremium). Negli ultimi anni si è sviluppato un mercato di produttori di cibo per animali human grade, preparati cioè con alimenti destinati in origine alla filiera alimentare per umani, all’interno del quale emergono alcune realtà italiane. Tra queste, Almo Nature può essere definita come una multinazionale “tascabile”: fondata a Genova nel 2000, dal 2004 ha iniziato a espandersi in Germania e in Svizzera, poi in Gran Bretagna, Francia, Olanda e Canada. È stata la prima azienda al mondo a produrre alimenti per cani e gatti senza additivi e nel 2016 ha realizzato un fatturato consolidato di 71 milioni di euro (48% all’estero), mentre il fatturato previsionale 2017 ammonta a 80 milioni di euro (dati presi dal sito dell’azienda almonature.com). Almo Nature può contare sul lavoro di un centinaio di dipendenti e su sedi in diverse parti del mondo, Stati Uniti compresi. Un successo mondiale per un’azienda italiana che investe in numerose iniziative benefiche come la distribuzione di un milione di pasti all’anno a cani e gatti che vivono in situazioni di emergenza (Love-Food), la creazione di una banca dati dei cani donatori di sangue (DbD – Dog blood Donors) e il finanziamento di un’unità per la cura e la reintroduzione in natura di lupi feriti o in difficoltà (Just Freedom).

cibo sano pet

Tutti pazzi per i pet

Evidentemente Genova è la piazza giusta per le aziende del settore. Sempre qui, infatti, è nata (nel 1986) Agras Pet Food, dallo scorso anno parte del programma ELITE di Borsa Italiana. Si tratta di una realtà che può contare su marchi di livello premium e superpremium come Stuzzy, Schesir, e ADoC, che nel tempo hanno conquistato quote di mercato sempre più significative non solo in Italia, ma in 60 paesi del mondo. 
Un altro grande produttore italiano del settore è Monge, al quale è stato recentemente conferito il Pet Award 2017 per la linea di alimenti superpremium per cane e gatto. Il premio è attribuito attraverso test condotti da laboratori indipendenti, su un campione di consumatori che non conoscono la marca di appartenenza. Un riconoscimento importante per l’azienda di Monasterolo di Savigliano, in provincia di Cuneo, che con una squadra di 225 professionisti e 120 venditori nel 2014 ha prodotto un fatturato di 128 milioni di euro.
Accanto alle grandi realtà, ogni anno nuovi piccoli produttori entrano sul mercato con l’obiettivo del rispetto dell’ambiente, degli altri animali e della qualità del cibo. È il caso di Amì, il marchio italiano al 100% vegetale, che si propone il minore impatto possibile sull’ecologia e produce con materiali riciclabili, materie prime naturali, senza conservanti e coloranti artificiali, e di Aniwell, un’azienda della provincia di Cuneo rinomata per la produzione di alimenti per cani e gatti esclusivamente da agricoltura biologica e da allevamenti non intensivi autorizzati dove è vietato l’uso di ormoni. Non mancano poi le proposte originali, come Vecan di Vitadacani, una linea di crocchette vegetali per “cani vegani”, le cui materie prime sono di origine italiana – a “chilometro zero”, ove possibile – e il cui ricavato va a finanziare strutture che ospitano animali meno fortunati, non solo cani e gatti, ma anche mucche, pecore, maiali, asini, ecc. E per districarsi nel sempre più gremito mondo del pet food si possono cercare le offerte migliori su Petyoo.it, portale italiano dedicato ai prodotti per animali domestici, comparando i prezzi dai negozi on-line dedicati agli animali da compagnia (in Italia esistono più di 500 e-commerce dedicati al cibo per animali domestici). Altrimenti, basta fare un salto da Arcaplanet: 176 punti vendita in 14 regioni italiane (con l’obiettivo di arrivare a 200 entro la fine di quest’anno), 700 addetti e un fatturato – che al 31 dicembre 2015 ha superato quota 137 milioni di euro – destinato a crescere ancora grazie alla recente acquisizione degli 11 punti vendita di Zoomarketshop, insegna di negozi pet food presenti in Sardegna.