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Lifestyle

L’Italia che si diverte

The Van  25 Lug 2017 - 14:38

Da Nord a Sud, l’Italia è ricca di parchi di divertimento che ogni anno attirano migliaia di visitatori da tutto il mondo. Le ricadute sono numerose, sia sul fronte occupazionale sia sul turismo locale



Luoghi di pellegrinaggio di famiglie, ragazzi e non solo, i parchi di divertimento italiani sono anche una miniera di guadagni e di lavoro. Chiamarli semplicemente “parchi di divertimento” suona però riduttivo, soprattutto se si considerano gli investimenti milionari che queste strutture hanno avviato nel corso degli ultimi anni per adeguarsi alle rinnovate richieste di una clientela sempre più esigente e per promuovere, come nel caso di Gardaland, il turismo locale. Non a caso il Veneto è la regione che vanta i migliori incassi provenienti da queste strutture (125 milioni di euro nel 2015) - dove, oltre alla già citata Gardaland, si concentrano altre strutture tematiche come Movieland e Aqualandia – seguito dall’Emilia Romagna (75 milioni di euro) e dal Lazio.

parchi divertimento

Gardaland, la quiete dopo la “tempesta”

Sul podio dei parchi di divertimento per numero e consistenza dei ricavi troviamo quindi Gardaland, che si trova nel comune di Castelnuovo del Garda, nel veronese, che dopo alcuni anni di austerity caratterizzati da pesanti tagli ai costi e al personale e una politica di rinnovamento delle attrazioni, è tornato ad avere un bilancio positivo. Gli ultimi dati disponibili, relativi all’anno 2015, infatti, parlano di un fatturato pari a 116 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto all’anno precedente e del 17% rispetto al periodo “pre-austerity”, quando, a causa di un inarrestabile trend negativo, si attestavano a “soli” 99 milioni. La lungimiranza della società proprietaria, l’inglese Merlin Entertainment, è stata quella di trasformare la crisi in opportunità investendo in innovazione ben 16 milioni di euro. Molte sono le novità introdotte e, ora che i bilanci sono tornati a crescere, la società pensa di sfruttare l’attrattività del Lago di Garda, meta cult per i turisti stranieri, per arricchire l’offerta e costruire un campo da golf da 18 buche nei terreni attigui.
Rimanendo al Nord, seppur non paragonabile ai numeri di Gardaland, Leolandia (ex Minitalia), in provincia di Bergamo, rappresenta un altro caso di successo grazie alla sua capacità di richiamare una media di 800mila visitatori annui, secondo gli ultimi dati disponibili relativi al 2016.

albero prezzemolo

Mirabilandia e Rainbow Magicland dominano al Centro

Al secondo posto in questa speciale classifica c’è Mirabilandia, in provincia di Ravenna, il parco di divertimenti più importante del Centro Italia, che con i suoi 850mila metri quadrati di superficie fattura 40 milioni di euro all’anno e dà lavoro a oltre mille persone. Dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 1992, ha cambiato identità rivolgendosi sempre più al pubblico delle famiglie, che oggi rappresentano più della metà dei suoi ospiti abituali. Per attirare nuovi visitatori, il parco collabora con oltre 4.500 strutture locali e punta sulle aperture straordinarie durante le festività natalizie, ma anche sulle innovazioni tecnologiche (sono in arrivo le prime montagne russe a realtà aumentata).
Scendendo lungo lo Stivale, e passando dall’Adriatico al Tirreno, si arriva nel Lazio: qui, precisamente a Torvaianica, in provincia di Roma, c’è Zoomarine, parco acquatico recentemente acquistato da una compagnia messicana per 25 milioni di euro e, soprattutto, Rainbow Magicland, a Valmontone – un parco divertimenti ispirato ai personaggi realizzati dalla nota casa di animazione marchigiana – che prevede di raddoppiare l’attuale fatturato di 35 milioni di euro nei prossimi anni. Come? Migliorando l’esperienza di fruizione con un importante progetto di ampliamento dell’area acquatica, l’offerta di spettacoli ad alta attrattività per il pubblico, sia italiano che straniero, e il potenziamento del servizio navetta, che in futuro sarà reso disponibile da e verso le vicine località balneari.

scivoli acqua

E il Sud non è da meno

E il Sud? Anche da quelle parti ci si diverte. In Sicilia, ad esempio, dove il turismo non si limita alle bellezze paesaggistiche e naturali. L’isola ospita, infatti, uno dei parchi di divertimento più grandi e importanti di Italia: Etnaland. Con le sue 34 attrazioni, un Parco della Preistoria e l’Acquapark, l’anno scorso questo parco made in Sud è stato in grado di attirare oltre 435mila visitatori, con un fatturato complessivo di 11 milioni di euro. E per il futuro sono previsti 3 milioni di euro di investimento per migliorare ulteriormente l’offerta destinata ai clienti e così allungare il tempo di permanenza, grazie anche alla collaborazione con le strutture ricettive della zona.