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Lifestyle

Italia da medaglia d’oro

The Van   15 Feb 2018 - 15:13

A Pyeongchang sono iniziate le Olimpiadi invernali. Oltre ad atleti che ambiscono al podio, l’Italia porta in Corea del Sud anche alcune aziende d’eccellenza



Pronti, via. Si è acceso da pochi giorni, il 9 febbraio, il braciere olimpico di Pyeongchang, località della Corea del Sud che ospita per i XXIII Giochi olimpici invernali. I numeri sono quelli delle grandi occasioni: 2.900 gli sportivi provenienti da 92 Paesi, 306 le medaglie in palio per 15 discipline e oltre 100 eventi che termineranno il 25 febbraio.

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L’Italia porta 121 atleti alla manifestazione, alcuni dei quali hanno ottime possibilità di ottenere una medaglia. Anzi, qualcuno la sua medaglia l’ha già presa: Dominik Windisch, che ha ottenuto un bronzo nella sprint di biathlon, Federico Pellegrino, argento nella gara sprint di sci di fondo e Arianna Fontana, oro nello short track. In attesa di conoscere le gesta degli altri nostri big, dai discesisti Sofia Goggia e Christof Innerhofer alla slalomista Federica Brignone fino all’eterna Carolina Kostner, c’è un’Italia che è già salita sul podio.

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Stiamo parlando di alcune aziende che partecipano, da protagoniste, all’evento: Giorgio Armani, che firma abbigliamento e accessori; Technogym, che fornisce le attrezzature per i 13 centri in cui si allenano gli atleti; Glas Italia, che arreda con mensole, librerie, vetri e mobili Casa Italia, il quartier generale della spedizione italiana.

Giorgio Armani parte scattando foto

Giorgio Armani, con il marchio EA7, veste gli atleti della squadra Olimpica e Paraolimpica italiana come “official outfitter”. In pratica, firma il completo sportivo, composto da giacca lunga imbottita con cappuccio in tessuto tecnico e pantaloni abbinati, il tutto arricchito dai dettagli “tricolore“, oltre alla prima strofa dell’Inno di Mameli stampato all’interno della giacca, sul lato del cuore.

Per l’83enne imprenditore piacentino e per il suo Gruppo, che oggi fattura quasi 3 miliardi di euro, è la conferma di un legame sempre più stretto con il mondo dello sport e con i colori azzurri: il marchio EA7, infatti, è comparso sulle divise azzurre anche in occasione delle Olimpiadi estive di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, oltre a quelle invernali di Sochi del 2014.  

Technogym sette volte Olimpionica

Da tempo presente ai giochi olimpici è anche Technogym, azienda leader mondiale nel settore del fitness e wellness, fondata nel garage di casa dal romagnolo Nerio Alessandri nel 1983. Dopo aver “partecipato”, come fornitore ufficiale, alle edizioni di Sidney (2000), Atene (2004), Torino (2006), Pechino (2008), Londra (2012) e Rio de Janeiro (2016), Technogym è presente anche a Pyeongchang: i 13 centri dove gli atleti si allenano prima e dopo le gare sono attrezzati con le macchine e le tecnologie messe a disposizione dall’azienda, in totale circa un migliaio di prodotti. Queste Olimpiadi rappresentano una vetrina importante per la realtà romagnola, che oggi fattura oltre 500 milioni di euro annui, dà lavoro a oltre 2mila persone ed è quotata in Borsa dal 2016: tra le soluzioni innovative e all’avanguardia a disposizione degli atleti, infatti, c’è anche Skillrun, un tapis roulant che, grazie a una particolare tecnologia consente di eseguire allenamenti cardio e di potenza in un unico attrezzo. Tutti gli attrezzi, inoltre, sono integrati con Mywellness cloud, la piattaforma digitale che consente di rimanere connessi al proprio programma di allenamento direttamente sul prodotto e tramite i propri dispositivi digitali.

 

Un pezzo della Brianza in Corea del Sud

Ma oltre ai nomi noti, a Pyeongchang ci sono anche aziende di nicchia, vere e proprie eccellenze made in Italy. Ad esempio Glas Italia, il gruppo che si è occupato dell’allestimento di Casa Italia, il quartier generale di atleti, dirigenti, ospiti e della stampa italiana. Tavolini, vetri, mobilia, oggetti di design sono ideati dall’azienda brianzola, che ha realizzato il progetto dell’allestimento – chiamato Prospectum – con l’obiettivo di presentare lo stile italiano a un pubblico internazionale.

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Qualche numero su Glas Italia? Più di 10 milioni di fatturato, un centinaio di dipendenti ed esportazioni in circa 100 Paesi. E pensare che si tratta di un’azienda familiare che, nei primi anni del secolo scorso, era una “semplice” vetreria.

Partendo da questo piccolo laboratorio, la famiglia Arosio – tutt’oggi al timone dell’azienda – ha creato un vero e proprio gioiello, specializzandosi nella lavorazione del cristallo e diversificando l’offerta con tavoli, specchi e librerie. Lo straordinario successo negli anni è racchiuso nella formula delle partnership: al successo dell’azienda, infatti, hanno contribuito anche i più grandi designer italiani e internazionali come Piero Lissoni, Alessandro Mendini ed Ettore Sottsass solo per citare i nomi più noti.

 


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