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Lifestyle

L’Italia ci vede giusto

The Van  09 Giu 2016 - 14:37

Il settore dell’occhialeria è uno dei “fiori all’occhiello” del made in Italy e Belluno è il suo cuore produttivo: è qui che è nata Luxottica, leader mondiale del settore con oltre 8 miliardi di euro di fatturato



Sofia Loren, John Lennon, Woody Allen. Ma anche Giampiero Mughini e Antonello Venditti. Che cos’hanno in comune tutti questi celebri personaggi? Non potremmo mai immaginarli senza i loro occhiali. Da sole o correttivi che siano, questi oggetti rappresentano non solo un aiuto per la vista, ma un vero e proprio marchio di stile. Molto italiano.


Al primo posto nella fascia alta

L’occhialeria, infatti, è un vero e proprio fiore all’occhiello del made in Italy. Con un giro d’affari di 3,56 miliardi di euro nel 2015 (+12,5% rispetto allo scorso anno secondo i dati comunicati da Cirillo Marcolin, presidente di Anfao, l’associazione di categoria), il nostro Paese è il primo al mondo per quanto riguarda il segmento medio, medio-alto e in quello del lusso, con una quota sul totale della produzione mondiale di circa il 25%, secondo l’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (Ice).

Una produzione di grandi dimensioni, che viene assorbita per il 90% dall’export, rivolto soprattutto verso Usa (25,5%) ed Europa (49%): nel corso dell’ultimo anno le esportazioni sono cresciute del 12,3%, toccando quota 3,4 miliardi di euro.

Le buone notizie arrivano comunque anche dal fronte dei consumi interni. Secondo i dati divulgati da Anfao, letteralmente “associazione nazionale fabbricanti articoli ottici”, nel 2015 sono infatti cresciuti del 5,7%: si tratta del risultato migliore dal 2007, che arriva dopo un lungo periodo di stagnazione; l’occhiale da sole, ossia il settore che aveva perso di più, è salito del 9,8% mentre tra le lenti crescono del 10% quelle progressive. Un successo confermato anche dall’ultima edizione di Mido (Mostra internazionale di ottica, optometria e oftalmologia), la fiera del settore svoltasi a febbraio a Milano: quasi 53mila visitatori, circa l’8% in più rispetto all’edizione 2015, con 106 nuovi espositori, molti dei quali italiani.

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Belluno “capitale” italiana dell’occhiale

Ma dove si producono gli occhiali italiani? Il distretto più importante è a Belluno. Qui, alle pendici delle Dolomiti venete, hanno sede alcune delle aziende più note. A cominciare da Luxottica, che guida la classifica dei fatturati con oltre 8 miliardi di euro nel 2015 e che, oltre a possedere i marchi Persol, Oakley e Ray-Ban, produce in licenza per Chanel, Armani, Dolce&Gabbana, Bulgari, Prada e Michael Kors, solo per citare i nomi più noti, mentre per il 2017 ha già “strappato“ all'americana Marchon la licenza per gli occhiali di Valentino. L’azienda fondata ad Agordo nel 1961 da Leonardo Del Vecchio è il leader mondiale del settore, ma importanti in Veneto sono anche Marcolin, che produce per Tom Ford, Tod’s ed Ermenegildo Zegna e Safilo, che oltre ai celebri Carrera è già pronta a lanciare in estate due nuove licenze: Havaiana (inizialmente distribuita solo in Brasile) e Swatch.

In totale stiamo parlando dell’80% della produzione nazionale (e 20% di quella mondiale, sempre secondo l’Ice), per un comparto di quasi 300 aziende che da queste parti fatturano un miliardo e mezzo e danno lavoro a oltre 11mila addetti (dati Sipao, la sezione di Assindustria Belluno che riunisce le imprese produttrici di articoli per l’occhialeria). Un settore che ha segnato così tanto la storia e l’economia del territorio che gli è stato dedicato persino un museo sorto a Pieve di Cadore negli anni ‘50 e tuttora uno dei più noti in Europa.


Non solo Veneto

Ma l’occhialeria italiana non si ferma in Veneto. Il secondo distretto in termini di produzione si trova infatti a Varese e vale 200 milioni di euro l’anno grazie a una trentina di aziende e un migliaio di addetti. Tra i fiori all’occhiello del distretto varesino c’è sicuramente Nau!, azienda fondata a Castiglione Olona nel 2004, che distribuisce i propri occhiali da sole e da vista, colorati e rispettosi dell’ambiente, in esclusiva nei propri negozi, diretti o in franchising. Con una formula un po’ particolare: le collezioni vengono lanciate ogni 15 giorni in edizione limitata. Una scelta che funziona, visto che nel 2014 l’azienda ha chiuso con 19 milioni di euro di fatturato (+34% rispetto all’anno precedente) e 75 negozi.

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