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Lifestyle

Milano scommette su se stessa

The Van   23 Feb 2018 - 16:15

La metropoli si adegua agli standard delle altre grandi città europee e fa il boom di presenze turistiche. Merito delle ultime opere urbanistiche tra scienza, shopping e design



L’effetto Expo non accenna a spegnersi e Milano continua a vivere il suo momento d’oro. Nemmeno la beffa dell’assegnazione di Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ad Amsterdam sembra scalfirla: adesso la città è tornata alla carica visto che la capitale dei Paesi Bassi non sembra essere ancora pronta. Milano invece sì, forte anche dei numeri che ne dimostrano la sempre maggiore attrattività: nel 2015, l’anno dell’Expo, i 5.290.162 turisti erano l’11,48% in più rispetto al 2014. Trend in aumento anche nel 2016: 5.604.585 turisti, il 2,07% in più. E il 2017? Gli arrivi sono stati 6 milioni e 880 mila, in crescita di quasi 200mila unità rispetto all'anno precedente: la proiezione al 2025 parla di quasi otto milioni e mezzo.

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Un polo tecnologico

Grandi numeri per una città che sta già programmando il proprio futuro: proprio nell’area Expo vedrà la luce il più grande parco scientifico tecnologico d’Italia a opera di Human Technopole, il Campus dell’Università degli studi con le facoltà scientifiche e l’ospedale Galeazzi. A occuparsi dello sviluppo immobiliare sarà l’australiana Lendlease, che investirà nel progetto oltre 2 miliardi di euro per realizzare le opere previste (4 parchi tematici, quello dello sport, del cibo e della salute, l’orto botanico, il parco attrezzato, 4 chilometri di piste ciclabili, 4mila metri quadrati di specchi d’acqua), a eccezione di quelle pubbliche.

Insomma, Milano è sempre più un volano di investimenti, ma anche laboratorio sperimentale per testare nuove tecnologie avanguardiste, come i veicoli driverless che renderanno agevoli gli spostamenti lungo l’ex Decumano, la via principale di Expo. Oltre alla ricerca e alla tecnologia, sarà posta grande attenzione alla sostenibilità, un tema di grande attualità per il capoluogo lombardo alle prese con lo storico problema dell’inquinamento.

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La mecca italiana dello shopping

Nel frattempo, la città non resta a guardare e inaugura CityLife, il più grande shopping district in Italia e in Europa. Ubicato nel quartiere di Tre Torri, è frutto di un investimento record di 2 miliardi di euro. Solo per dare un’idea delle sue dimensioni: 100 negozi di brand premium (di cui quasi la metà di abbigliamento), 20 tra bar e ristoranti, il multisala Anteo, centri specialisti e persino il nuovo poliambulatorio del Centro Diagnostico Italiano, sviluppati su una superficie complessiva di 32mila metri quadrati in grado di accogliere fino a 700mila persone.

Nonostante la sua vocazione internazionale, che ha visto coinvolti architetti di fama mondiale del calibro di Zaha Hadid, Daniel Libeskind e Arata Isozaki, il progetto ha sangue italiano e nasce nel 2015 come accordo tra Sonae Sierra Italia e Generali Real Estate, uno dei principali asset del Gruppo Generali che controlla il 100% di CityLife.

Come accaduto pochi anni fa con piazza Gae Aulenti, che ha trasformato l’area delle ex Varesine, CityLife è finalizzato a recuperare l’intera area urbana dell’ex Fiera attraverso un’offerta in grado di attrarre potenziali investitori, cittadini o semplici visitatori di passaggio nel capoluogo lombardo. Le ricadute di questo complesso futuristico servito dalla metropolitana sono notevoli sia sul piano economico sia su quello occupazionale grazie alla creazione di 800 posti di lavoro.

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Lavori in corso

Sempre in tema di grandi opere, è notizia di pochi giorni fa la ripresa dei lavori all’interno dell’ex centrale Enel per realizzare il Museo del Compasso d’Oro – dove saranno esposti quasi 3mila pezzi appartenenti alla collezione dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), tra cui 330 oggetti premiati e oltre 2.500 menzioni – e la piazza annessa di 8mila metri quadrati, che tra le altre cose ospiterà una grande fontana, un giardino coperto e uno spazio eventi. L’investimento è di circa 6 milioni di euro ed è sicuramente il segno di una città in continuo fermento.


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