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Lifestyle

Italia a tutto gas

09 Feb 2018 - 15:50

Continua la ripresa dei consumi di gas naturale. E grazie al mercato libero sono molte le aziende italiane che si stanno facendo largo, soprattutto nella distribuzione (ma non solo)



Quando dobbiamo cucinare, accendiamo il fornello. Quando dobbiamo fare una doccia, abbiamo bisogno dell’acqua calda. Tutte azioni abituali e quotidiane, che presuppongono l’utilizzo del gas, la cui domanda in Italia nel 2017 ha fatto registrare un aumento del 6,1% sull’anno precedente, raggiungendo i 74,7 miliardi di mc (metri cubi), confermando l’inversione di tendenza che nel 2015 aveva interrotto una lunga fase discendente. È quanto emerge dal servizio mensile su domanda e offerta di gas di Staffetta Quotidiana (Il quotidiano delle fonti di energia) elaborato sui dati, relativi a novembre 2017, di Snam Rete Gas e del Ministero dello Sviluppo economico.

A sostenere la ripresa, i consumi del settore termoelettrico favoriti sia dalla contrazione dell’offerta di energia rinnovabile nazionale sia dal calo delle importazioni di energia elettrica dall’estero, in particolare dalle centrali francesi. Cresce anche il consumo di gas della grande industria grazie a un aumento della produzione.

Gas 2

Da dove arriva il gas che consumiamo in Italia

Il gas consumato in Italia proviene prevalentemente dall’estero: le importazioni di gas naturale stimate per il 2017 sono state poco più di 69 mld di mc, 4 miliardi in più rispetto al 2016, mentre la produzione nazionale di gas  a novembre 2017 era di circa 5 miliardi di metri cubi (-3,6% sul 2016 e circa -18% sul 2015). La distribuzione è articolata su due livelli: la “distribuzione primaria”, riguarda il trasporto su scala nazionale attraverso grandi condotte, mentre a valle un capillare sistema di “distribuzione secondaria” è affidato ad aziende municipalizzate, ai comuni o a società private. Le aziende il cui gas è consegnato alle porte delle città (“city-gates”) provvedono alla sua distribuzione attraverso proprie reti in oltre 5mila Comuni, servendo famiglie, utenti commerciali o piccole industrie.

Gas 3

Dall’estrazione alla vendita al cliente finale, non dimenticando le reti

Grazie al mercato libero, sono numerose le aziende che forniscono il servizio di distribuzione in Italia e molte di esse rappresentano vere e proprie eccellenze italiane. Tra queste, si distingue Italgas, il primo distributore di gas naturale nel nostro Paese e il terzo in Europa. Tornato in Borsa dopo la scissione da Snam nel 2016, ha raggiunto nello stesso anno un fatturato di oltre 1,08 miliardi di euro. Altra realtà dai grandi numeri è 2iReteGas (ex Enel Rete Gas), società controllata dal fondo F2i gestito da F2i Sgr e da Ardian, che nel 2016 ha prodotto 723 milioni di euro di ricavi consolidati. Quotata in Borsa è anche Gas Plus, quarto produttore italiano di gas naturale, che si occupa della ricerca, estrazione, trasporto e distribuzione

Gas 4

Snam, leader europeo

Ma le aziende italiane vanno forte anche in altri segmenti del mercato del gas. Snam è leader in Europa nella realizzazione e gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale, con 2,56 miliardi di euro di fatturato nel 2016. Con circa 3mila addetti, è attiva nel trasporto (Snam Rete Gas), nello stoccaggio (Stogit) e nella rigassificazione (Gnl Italia). In particolare, Snam Rete Gas rappresenta uno dei principali player a livello nazionale grazie alla gestione di oltre 32mila chilometri di condotte. La divisione Gas&Power di Eni (55,8 miliardi di euro di fatturato nel 2016) invece è coinvolta in tutte le fasi della catena di valore del gas, di cui oltre il 60% è venduto fuori dall’Italia.


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