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Lifestyle

La Fiera dei numeri positivi

The Van  05 Ott 2017 - 14:30

Dal Salone del Mobile all’Artigiano in Fiera passando per il Rimini Wellness, il nostro Paese è sede di numerose manifestazioni che lo rendono una vera e propria potenza fieristica internazionale



Il comparto fieristico italiano gode di ottima salute e in Europa è secondo solamente a quello della Germania. Il volume d’affari prodotto dalle manifestazioni organizzate nel nostro Paese è, infatti, pari a 60 miliardi di euro l’anno e per l’88% delle piccole e medie imprese italiane rappresenta il principale canale di promozione internazionale, tanto che il 50% dell’export italiano è generato proprio da questi eventi. In particolare, l’anno scorso i quartieri fieristici italiani hanno ospitato complessivamente 946 manifestazioni, di cui 189 a carattere internazionale, con 200mila aziende espositrici e 22 milioni di visitatori.

Visitatori in crescita

Il bilancio è positivo sotto tutti i punti di vista, quindi, e nel 2017 prosegue l’andamento favorevole, seppur in leggera contrazione rispetto agli anni precedenti. Basti pensare che, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio congiunturale di AEFI, l’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, il numero di manifestazioni è cresciuto del +14%. Ma non si tratta dell’unico dato degno di nota.

Più manifestazioni significa, infatti, più espositori e di conseguenza più visitatori, almeno per la metà dei quartieri fieristici che registra un incremento tra le presenze. Ad aumentare è però anche la superficie espositiva complessiva (+14%, contro il +32% del primo trimestre) e, dato ancora più importante, il fatturato per il 60,83% dei poli analizzati dalla ricerca.

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A Milano, la casa delle fiere

Tra le maggiori realtà, in Italia e nel mondo, attive in questo settore c’è Fiera Milano, società quotata in Borsa che ha chiuso il 2016 con un fatturato di oltre 221 milioni di euro (335 milioni nel 2015 grazie all’effetto Expo). La sua posizione è strategica: proprio nel capoluogo lombardo, infatti, si svolgono manifestazioni di grande successo per il pubblico come il Salone del Mobile (327mila visitatori), ExpoComfort (climatizzazione, 155mila visitatori) e Bit-Borsa italiana del turismo (50mila visitatori).

Oltre all’organizzazione, all’allestimento e alla comunicazione degli eventi fieristici (81 di cui 35 all’estero), poi, Fiera Milano si occupa della gestione dei congressi attraverso MiCo – Milano Congressi, il complesso convegnistico più grande e moderno d’Europa capace di accogliere fino a 18mila persone. Oltre a questo, la società gestisce altri spazi congressi come il Centro Convegni Stella Polare, sito all’interno del quartiere espositivo di Rho, il MoMec – Montecitorio Meeting Centre, executive business suite nel cuore di Roma e il Centro congressi di Stresa, nota località sul Lago Maggiore.

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IEG: Rimini e Vicenza insieme

Spostandosi verso est, si incontra un altro attore chiave nel comparto fieristico italiano: Italian Exhibition Group (IEG), società a vocazione internazionale nata dalla fusione di due poli di eccellenza (Fiera di Vicenza e Fiera di Rimini), che vede nel suo CdA personalità di spicco del mondo business tra cui Matteo Marzotto nella carica di Vice Presidente Esecutivo. L’anno scorso il Gruppo ha concluso l’esercizio con un fatturato pari a 124,8 milioni di euro (in crescita di quasi 11 punti percentuali rispetto ai 112,8 milioni di euro del 2015), posizionandosi al secondo posto tra le fiere italiane per volume dei ricavi e al primo per manifestazioni organizzate (59 nel 2016) e redditività del business.

IEG si propone come una vetrina per favorire la competitività promozionale e commerciale del made in Italy nel mondo. Grazie alla sua expertise in settori chiave come il food&beverage e il wellness, questo hub è diventato in poco tempo punto di riferimento e palcoscenico d’eccezione di alcune delle principali manifestazioni tematiche; un’agenda ricca di appuntamenti che annovera tra gli altri il Rimini Wellness, il Gluten Free Expo e il TGG Incontri, fiera B2B del settore turistico.

A Bologna e Verona si sorride

Da Rimini a Bologna sono solo pochi chilometri. Qui ha sede BolognaFiere, società che gestisce i quartieri fieristici del capoluogo emiliano e quelli di Modena e Ferrara, ospitando manifestazioni di rilevanza internazionale come Motor Show, Cosmoprof, il celebre salone della cosmetica, Cersaie (ceramica per l’architettura) ed Eima (macchine agricole). Dopo un periodo di difficoltà, i conti sono tornati in ordine – il 2016 si è chiuso con quasi 3 milioni di utile e 130 milioni di fatturato – e ora la società è alla ricerca di una nuova governance.

Più tranquilla, invece, la situazione a Verona, che chiude un 2016 largamente positivo: 98,5 milioni di euro di fatturato aggregato per il Gruppo Veronafiere, 77 manifestazioni ed eventi realizzati in Italia e all’estero, oltre 14mila espositori nel quartiere fieristico veronese, con 1,3 milioni di visitatori e 750mila metri quadri venduti grazie a eventi di rilievo come Vinitaly e Marmomac, solo per citare alcune tra le manifestazioni più conosciute.

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