Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.

Lifestyle

Benessere naturale

26 Set 2017 - 14:30

Gli italiani sono sempre più attenti alla propria salute e in molti preferiscono curarsi con farmaci di origine naturale. Un settore, quello della fitomedicina, che vanta numerose eccellenze made in Italy



Gli italiani sono sempre più attenti alla cura della propria salute. Lo dimostra la crescita del numero di nostri connazionali che acquistano prodotti di erboristeria per il proprio benessere o per la cura della propria persona preferendo, in molti casi, i cosiddetti fitofarmaci (farmaci di origine naturale) a quelli classici. 

In Italia, infatti, secondo gli ultimi dati Eurispes (istituto di studi politici, economici e sociali), oltre un italiano su 5 (21,2%) fa uso di medicinali non convenzionali (+6,7% rispetto al 2012) e la fitoterapia si colloca al secondo posto (58,7%) come rimedio naturale più diffuso, preceduto dall'omeopatia (76,1%).

Aboca, un vero colosso

Non è un caso, quindi, che sono sempre più numerose le aziende – alcune vere e proprie eccellenze italiane – che hanno fatto della cura della salute declinata in chiave “naturale la loro missione ritagliandosi il proprio spazio in un mercato sempre più in crescita.

Tra i marchi più noti nel mondo della fitoterapia c’è senz’altro Aboca, azienda della provincia di Arezzo nata dal 1978 che, con un fatturato annuo di 107 milioni di euro, è il leader del settore, con 1.200 dipendenti, un mercato che abbraccia 13 Paesi e 32 brevetti. Il segreto del successo? Una cura costante del prodotto e un occhio sempre puntato sulla ricerca, nella quale è investito il 7% del fatturato. Grazie al lavoro di 42 ricercatori interni, l’azienda vanta collaborazioni con centri di ricerca in Italia e all’estero, da Cambridge al Canada.

erb1

Eccellenze da ovest a est

Un altro nome conosciuto è ESI, che produce prodotti a base di erbe commercializzati in farmacie, parafarmacie ed erboristerie in quasi tutto il mondo, per un giro d’affari di 45 milioni di euro. Fondata a Genova nel 1975 dall’attuale presidente Antonio Maria Galleano, la sede oggi è poco distante, ad Albissola Marina, in provincia di Savona, e voci sempre più insistenti ne danno per imminente l’acquisizione da parte del colosso farmaceutico Recordati.

Dal nord ovest si passa al nord est. Qui, a Ponte San Nicolò, in provincia di Padova, ha sede la Bios Line di Ponte San Nicolò (Padova), specializzata in ricerca, formulazione e distribuzione di cosmetici e integratori a base di estratti vegetali. L’azienda padovana, che vanta 330 prodotti distribuiti in 4.500 punti vendita, ha 60 dipendenti e un fatturato di 25 milioni.

E poi c’è Cosval, realtà di Arese nata nel 1970 come azienda specializzata nella distribuzione di profumi, cosmetici naturali e integratori alimentari, che ha chiuso il 2016 con un fatturato di 13 milioni grazie ai suoi marchi Migliorin, Sanotint e Locherber. 

erb2

Fitomedical, passione di famiglia

Si tratta quasi sempre di aziende familiari, nate dall’intuito, dalla passione e dalla visione dei loro fondatori. Tra questi non bisogna dimenticarsi di Giovanni Moretti, che nel 1983 ha dato vita a Fitomedical spinto da un interesse per le piante e per le loro proprietà salutistiche. Oggi l’azienda, nata come realtà produttrice di tinture madri e gemmoderivati, vanta un fatturato di 2,5 milioni di euro, impiega oltre 30 persone tra dipendenti, collaboratori e professionisti del settore e presenta un catalogo con oltre 500 referenze e un’ampia gamma di prodotti innovativi a brand, caratterizzati dai marchi Omeostat® e Cosmesi naturale. Un punto importante: Fitomedical da sempre pone grande attenzione alla selezione delle materie prime e alle procedure di lavorazione, che avvengono prevalentemente nel laboratorio di produzione interno nel rispetto delle normative e dell’ambiente, in modo da conservare in ogni singolo prodotto le peculiarità originarie delle piante e l’integrità dei principi attivi. Ma l’azienda è molto attenta anche alla comunicazione e all’informazione: recentemente ha rinnovato il proprio magazine – Fitonews, distribuito nelle erboristerie – con l’obiettivo di arrivare anche al pubblico dei consumatori e non solo dei professionisti, ai quali invece è dedicata una nuova pubblicazione ad hoc che uscirà tra breve.

erb3