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Lifestyle

Effetto Expo

The Van  30 Ago 2016 - 14:10

Quali sono stati gli effetti dell’Esposizione universale a un anno esatto dal suo svolgimento? I dati parlano di un aumento dell’esportazione dei prodotti agricoli e di un boom del turismo



Là dove c’era Expo, ora c’è (o meglio, ci sarà) un parco a tema. Stando ai piani delle istituzioni si chiamerà Human Technopole e punta a essere il più importante centro di ricerca in Europa sui temi della nutrizione. Ma non è il solo lascito di Expo. A un anno esatto dallo svolgimento dell’Esposizione Universale, infatti, sono diversi gli effetti ancora visibili.

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Boom dell’export alimentare

Per quanto riguarda l’agricoltura, per esempio, i dati Coldiretti parlano di “anno record” per le esportazioni alimentari. Il 2015 ha registrato il suo massimo storico, per un valore complessivo di 36,9 miliardi di euro (+8% rispetto all’anno precedente). I prodotti agroalimentari più apprezzati dagli stranieri? Il vino (che nel 2015 ha raggiunto un valore record delle esportazioni di 5,4 miliardi), l’ortofrutta fresca (valore stimato in 4,4 miliardi), la pasta (2,4 miliardi). Ma anche i formaggi (export per 2,3 miliardi), i pomodori trasformati (1,5 miliardi) e l’olio di oliva (1,4 miliardi a pari merito con i salumi).

Una partita che non si gioca solo sulla quantità, ma anche sulla qualità del prodotto ortofrutticolo. L’agricoltura italiana è diventata la più green d’Europa, con il primato europeo di 282 prodotti a denominazione di origine Dop/Igp riconosciuti dall’Unione, e 405 vini Doc/Docg, la più vasta rete di aziende agricole e mercati di vendita a chilometri zero. Una consapevolezza, quella del cibo sano, che si è diffusa anche a livello consumer. Gli italiani sembrano prediligere cibi salutari, ossia quelli legati alla dieta mediterranea. Secondo i dati divulgati da Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, nell’ultimo anno in Italia sono aumentati del +4% gli acquisti di frutta, del +17% l’olio di oliva e del +1% gli ortaggi e la pasta secca.

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“Milan l’è un gran Milan”

Analogo risultato è stato ottenuto sul turismo: le spese dei viaggiatori esteri in Italia – sottolinea la Coldiretti – sono cresciute nel 2015 del +3,8%, superando i 35,5 miliardi di euro, con benefici diffusi sull'economia nazionale. Secondo una ricerca del Ciset (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica) i più affezionati al Bel Paese sono i francesi, seguiti dagli inglesi e dai tedeschi, ma anche dagli Usa si è registrato un incremento notevole. Un turismo che va a braccetto, ça va sans dire, con il cibo, che è diventato la principale voce di budget degli stranieri che visitano la penisola.

Chi ha maggiormente beneficiato dell’afflusso turistico è sicuramente Milano, che nel 2015 ha visto crescere del 18% l’occupazione delle camere d’albergo, come ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano. La città meneghina, infatti, è passata da 5,1 milioni a 6,1 milioni di viaggiatori provenienti dall’estero (+19% nel periodo gennaio-settembre), secondo i dati divulgati dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore.

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Non solo Milano

Ma gli effetti benefici di Expo hanno superato i confini milanesi.  Anche Varese, per esempio, ha avuto ripercussioni positive. I dati divulgati dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio locale segnalano infatti un boom di visitatori nel 2015: sono ben 2 milioni di turisti hanno visitato la città lombarda, con un picco tra maggio e ottobre (i mesi dell’esposizione), quando si sono registrate ben 193.889 presenze in più rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Un fenomeno ad ampio raggio dunque, che si è ripercosso anche sui centri vicini, regalando al territorio varesino un aumento del 16,8% dei turisti.

Ottimi risultati ha fatto registrare anche la vicina Como, con un incremento delle visite dell’8,1%. E allargando poi lo sguardo ad altre zone d’Italia, i dati parlano comunque positivo. Un esempio? Il Sud, e in particolare la Campania, dove l’incremento nei primi sette mesi del 2015 ha superato addirittura i 25 punti percentuali. Il vento di Expo ha soffiato anche da quelle parti.