Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.

Lifestyle

Il mobile non resta immobile

A cura di The Van   02 Mar 2016 - 12:07

L’Italia è da sempre la patria del design. E le nostre imprese attive nella produzione di materiali e complementi d’arredo sono in ripresa. Soprattutto grazie all’export



Il termine è di origine inglese. Ma design è da sempre sinonimo di Italia. Partendo dal capostipite Gio Ponti passando per autentici “mostri sacri” quali Bruno Munari, Ettore Sottsass e Achille Castiglioni, i designer di casa nostra hanno saputo creare oggetti le cui forme sono ancora oggi fonte di ispirazione. Eppure, negli ultimi anni, complice anche la crisi economica generale, le capacità e il gusto italiani sembravano essersi un po’ persi.

des4

Italia alla riscossa

Dopo un periodo di appannamento, però, il 2015 sembra essere stato l’anno della svolta. Lo scorso anno, infatti, l’export di mobili e accessori d’arredo made in Italy ha fatto segnare un +6,4% rispetto all’anno precedente.

Il dato, più che confortante, arriva da un recente studio redatto dalle camere di commercio di Milano e di Monza e Brianza basato su dati Istat. Secondo la ricerca, i mercati di riferimento per quanto riguarda le esportazioni rimangono Francia e Germania, ma sono Stati Uniti e Regno Unito a far segnare i rialzi più significativi, in aumento rispettivamente del 22,8 e del 17,4%. Proprio gli Usa, attualmente, rappresentano il secondo mercato di riferimento per quanto riguarda il comparto dei mobili per cucina (+78,3%) e arredo domestico (+27,8%), mentre sono terzi nelle categorie sedie (+36,7%) e poltrone e divani (+49,9%). La Gran Bretagna, invece, è in testa a questa speciale classifica se si prendono in considerazione gli accessori per mobili ed esterni (+16,3%). Un mercato importante per le nostre produzioni di arredamento è la vicina Svizzera, nelle prime dieci posizioni in tutti i segmenti considerati.

des2

Bene i mercati emergenti

D’altronde il design italiano è da sempre ammirato e valorizzato all’estero. Un esempio su tutti? Le 14 opere di Achille Castiglioni conservate al MoMA, il museo di arte moderna di New York, tra le quali figura la celeberrima lampada Arco.

Oggi, però, il gusto italiano non è apprezzato soltanto nella “vecchia” Europa e negli Stati Uniti, ma sembra aver fatto breccia anche tra i mercati emergenti. È il caso, ad esempio, del Medio Oriente, da cui arrivano segnali incoraggianti: nel settore di mobili per ufficio e negozi, l’Arabia Saudita è il secondo mercato per volumi con una crescita vertiginosa del 119,6% rispetto al 2014, e gli Emirati Arabi rappresentano il quinto mercato, in crescita del 70,7%. E la Cina? Fa registrare decisi aumenti per le cucine (+38,9%), l’arredo domestico (+98,2%) e poltrone e divani (+37,9%).

Insomma, un quadro a tinte decisamente positive, con la sola eccezione della Russia che, pur rappresentando il terzo mercato per cucine e arredi esterni, risulta in contrazione in tutti i settori anche a causa delle crescenti tensioni politiche internazionali.

des3

“Inferno” e ritorno

In Italia, invece, il clima sembra essere ritornato sereno dopo un periodo di crisi: secondo i dati diffusi  da FederlegnoArredo, l’associazione che raggruppa le imprese del settore del mobile, tra il 2009 e il 2014 le imprese italiane del mobile hanno lasciato per strada il 34% del proprio valore sul mercato italiano, per un giro d’affari complessivo di circa 9,3 miliardi.

Se da un lato questo ha senza dubbio significato un ridimensionamento dell’intero comparto, dall’altro la difficile situazione ha rappresentato anche uno stimolo per le aziende più dinamiche, che hanno saputo intercettare in primo luogo la sfida dell’internazionalizzazione. Una dinamica che nel 2014 ha portato la quota di export al 64% della produzione, lanciando l’Italia nel novero dei principali Paesi esportatori di arredo nel mondo specie nel segmento di fascia alta, di cui detiene una market share del 30% a livello mondiale. Il prossimo Salone del Mobile di Milano, in programma dal 12 al 17 aprile, certificherà la ripresa del settore. Non resta che attendere.

des1