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Lifestyle

Yachtline 1618: si naviga in buone acque

The Van  18 Ott 2016 - 14:55

Yachtline 1618, azienda specializzata in arredi di interni di megayacht, ha emesso un minibond da 8 milioni di euro: «Crediamo nello sviluppo», racconta il presidente Fiorenzo Bandecchi



Un fatturato di circa 2,5 miliardi di euro per un totale di 13 mila addetti. Numeri di un settore, quello degli yacht di lusso, in cui l’Italia è leader a livello mondiale sia in termini di produzione che di design.

Ed è proprio in questo comparto che opera Yachtline 1618, azienda con sede a Bientina (Pisa) specializzata in arredi di interni di megayacht, che lo scorso maggio ha emesso un minibond da 8 milioni di euro quotato sull’ExtraMot Pro di Borsa Italiana. I titoli sono stati collocati in due tranche: una emessa per 5 milioni con scadenza a giugno 2021 e cedola 5%; l’altra, per un controvalore di 3 milioni di euro (elevabile di altri 2 milioni), con scadenza dicembre 2022 e cedola 5,8%. Al presidente di Yachtline 1618, Fiorenzo Bandecchi, Italian Factory ha chiesto come questa operazione potrà aiutare la crescita dell’azienda.

Presidente, in che modo questa operazione può supportare l’azienda nel suo percorso di sviluppo?

«Yachtline 1618 ha un portafoglio ordini che impegna l’azienda per i prossimi 3-4 anni. Le commesse sono di consistente importo e, poiché i prodotti sono unici e non abbiamo né un magazzino prodotti finiti né una scorta di semilavorati, la produzione crea dei picchi di necessità di risorse finanziarie che possiamo gestire al meglio con le disponibilità fornite da questo strumento».

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Secondo lei, qual è il contributo che la finanza può dare alla crescita e allo sviluppo di aziende di piccole e medie dimensioni come Yachtline 1618?

«Le tensioni finanziarie creano preoccupazioni agli imprenditori e ai manager tanto che le scelte, sia per la gestione ordinaria sia per le strategie di lungo periodo, possono spesso essere condizionate da questa situazione. Il sistema del credito può invece assicurare, con un’attenta analisi degli andamenti aziendali, interventi per accompagnare non solo l’ordinario, ma anche lo sviluppo, senza il quale l’azienda è destinata a regredire».

La sua azienda si occupa di realizzare interni di lusso per yacht: quanto sono importanti, per avere successo in questo settore, l’eccellenza, la qualità e il know-how italiano?

«È certo che l’eccellenza e la qualità portano un vantaggio competitivo soprattutto per i prodotti destinati all’estero, dove lo stile italiano è particolarmente apprezzato. Queste caratteristiche hanno fatto sì che la nostra sia ormai considerata una delle prime aziende al mondo del suo settore».

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Parliamo di mercato: qual è la situazione in Italia e nel resto del mondo? Sappiamo che anche il settore della produzione di imbarcazioni di lusso ha risentito della crisi negli ultimi anni; questo ha avuto conseguenze anche per voi?

«I nostri prodotti sono destinati ai super-yacht e, quindi, non abbiamo avvertito problemi di mercato. In ogni caso, la nostra scelta di differenziare la produzione anche nel settore delle grandi residenze, oltre che rappresentare una scelta strategica di una buona gestione, è un antidoto verso eventuali crisi di settore, peraltro al momento non prevedibili».

Sicuramente una parte consistente del vostro fatturato proviene dall’export: qual è la situazione attuale? E come va il mercato interno?

«Pur essendo fornitori esclusivi dei più importanti cantieri italiani che a loro volta “vendono” all’estero, molti dei nostri ordini provengono direttamente da tutto il mondo; per questo siamo considerati tra i player più importanti del settore. Possiamo tranquillamente affermare che il 95% della nostra attività è destinata all’estero».

Parliamo allora dei vostri clienti: quali sono i progetti più importanti che avete portato a termine nell’ultimo periodo? E quelli su cui invece state lavorando adesso?

«Una delle caratteristiche della nostra società è la riservatezza: una qualità, questa, molto apprezzata da chi investe cifre consistenti in un’imbarcazione. Possiamo solo dire che recentemente abbiamo arredato e arrediamo anche barche di lunghezza superiore ai 100 metri di lunghezza...»

Chiudiamo con uno sguardo al futuro: Yachtline 1618 ha chiuso il 2015 con 36,9 milioni di euro di ricavi e 4,9 milioni di margine operativo lordo. Quali sono le prospettive di crescita dell’azienda per i prossimi anni?

«Abbiamo acquistato un’azienda attiva al porto di Genova con 30 anni di esperienza nel refitting (ristrutturazione e riequipaggiamento, ndr), che ci ha consentito di disporre di una banchina di 180 metri proprio all’entrata del porto, che ci consentirà di ampliare le nostre attività in questo campo. Le prospettive si presentano buone, ma non ci siamo fermati e non ci fermiamo nella ricerca di nuove tecniche produttive e di differenziazione dell’offerta».

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