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Lifestyle

Accessori, il settore si è messo in moto

The Van   11 Lug 2017 - 15:12

Da Dainese ad Alpinestars, passando per Nolan, Airoh, Tucano Urbano e tanti altri brand made in Italy. Il settore degli accessori per motociclisti è quasi un monopolio italiano



Gli italiani e la moto. Un binomio che, ormai da decenni, è riconosciuto in tutto il mondo. Il nostro Paese, infatti, ha dato i natali a campioni di motociclismo come Giacomo Agostini, l’unico pilota ad aver vinto 15 titoli iridati, tra gli anni 60 e ’70, e Valentino Rossi, solo per citare i nomi più noti. Ma l’Italia è anche conosciuta per essere la patria di alcuni tra i brand motociclistici più famosi, tra cui Ducati, Aprilia, Cagiva, Gilera, MV Agusta (la moto con cui Giacomo Agostini ha vinto buona parte dei suoi titoli) e Moto Guzzi, senza dimenticarsi di Piaggio, noto marchio di ciclomotori. Ma il legame tra l’Italia e le due ruote a motore non finisce qui: il nostro Paese, infatti, è leader anche nella produzione di accessori per piloti e motociclisti, con alcune aziende che sono vere e proprie eccellenze a livello mondiale.

Accessori moto

I campioni vestono Dainese…

Due tra le aziende più conosciute sono senza dubbio Dainese e Alpinestars, entrambe con sede in Veneto, la prima a Molvena, nel vicentino, la seconda ad Asolo, in provincia di Treviso. La storia di Dainese – 200 milioni di euro di fatturato nel 2016 grazie anche al brand di caschi Agv – inizia nel 1972 quando il fondatore, Lino Dainese, appende le prime cinque tute prodotte artigianalmente sopra i tubi del riscaldamento nel box di suo padre. Oggi il marchio dell’azienda vicentina, la cui maggioranza dal 2014 è nelle mani di un fondo del Bahrein, Investcorp, è presente sulle tute dei più grandi piloti del motomondiale e sulle giacche e sugli accessori, come guanti, stivali e paraschiena, di numerosi motociclisti comuni in tutto il mondo. Ma non solo, perché negli anni Dainese ha iniziato a produrre anche abbigliamento e protezioni per altri sport come sci, snowboard e ciclismo. Un’azienda che ha da sempre l’innovazione nel proprio Dna, quindi, tanto che Lino Dainese, dopo aver ceduto la maggioranza dell’azienda, ha iniziato un progetto – D-Air Lab – per studiare le possibilità offerte dall’airbag in diversi ambiti, dalle tute per attutire le cadute degli anziani agli airbag nei sedili degli scuolabus per la sicurezza dei bambini.

Casco

… e anche Alpinestars

Tra Molvena e Asolo ci sono circa 30 chilometri. Qui ha il suo quartier generale Alpinestars, realtà che ha iniziato la sua attività come calzaturificio nell’ormai lontano 1963 grazie a un’intuizione di Sante Mazzarolo, che nel 1993 ha lasciato la guida dell’azienda al figlio Gabriele. Oggi è un’azienda di livello mondiale – dovrebbe aver chiuso il 2016 con un fatturato di oltre 160 milioni di euro, di cui solo il 10% proveniente dall’Italia – e i suoi completi sono utilizzati da campioni della MotoGP come Marc Marquez, Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso, nonché dalla maggior parte dei piloti di Formula 1. Una curiosità: l’azienda è molto conosciuta anche negli Stati Uniti, visto che produce le tute per tutti i piloti del campionato automobilistico Nascar.

Casco Sella

Bergamo capitale dei caschi

Se in Veneto si trova il cuore pulsante dell’abbigliamento per motociclisti, in provincia di Bergamo si concentrano alcuni tra i maggiori produttori di caschi. Ad esempio Nolan, azienda con sede a Brembate di Sopra, fondata nel 1972, che ha chiuso il 2015 con 41 milioni di euro di fatturato: in 45 anni di storia ha venduto 30 milioni di pezzi in 80 Paesi del mondo e ha vinto 54 titoli mondiali di motociclismo grazie ai piloti che hanno indossato i suoi caschi, tra cui l’australiano Casey Stoner. A poco più di due chilometri da Brembate c’è Almenno San Bartolomeo, dove ha sede Airoh, altro brand conosciuto per i suoi caschi soprattutto tra gli appassionati di motocross (15 milioni di euro di ricavi nel 2015). Non molto distante, a 25 chilometri, in direzione Val Seriana, si trova Albino, dove c’è l’headquarter di Acerbis (una cinquantina milioni di euro di fatturato annuo), altra azienda leader nel settore dell’abbigliamento sportivo e degli accessori per motociclisti in particolare.

Uscendo dai confini bergamaschi, non si possono dimenticare altre aziende italiane del settore come Givi (46 milioni di euro nel 2015), Tucano Urbano, uno dei brand preferiti dagli scooteristi di città (12 milioni di euro) e Sparco, che produce tra le altre cose caschi sia per automobilisti che motociclisti, e ha chiuso il 2015 con un fatturato di 56 milioni.