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Innovation

Startup e turismo: il binomio funziona

The Van  14 Mar 2017 - 16:00

Le “travel startup” in Italia sono poco meno di 150 e vantano un alto livello qualitativo. Un settore da guardare con attenzione



Per anni si è ripetuto che un Paese come il nostro, ricco di meraviglie naturali e artistiche, dovrebbe puntare buona parte delle sue fiches sul turismo. Un concetto talmente tanto reiterato che qualcuno sembra aver imparato la lezione, se è vero che il settore italiano delle startup dedicate a viaggi e turismo sta crescendo a ritmi costanti. Secondo il Registro delle Imprese del Ministero dello Sviluppo Economico, le aziende innovative appartenenti al settore turistico sono solo 40, anche se molte realtà non si iscrivono a questo registro.
Ma non sono questi gli unici dati disponibili: un censimento realizzato da Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano ha contato 144 “travel startup” ancora attive nate tra il 2013 e il giugno 2016 che, complessivamente, contano un fatturato poco sotto i 20 milioni di euro l’anno. Numeri ancora esigui, ma il settore è in costante evoluzione.

escursionismo

L’associazione Startup Turismo…

Nel 2013 i fondatori delle principali startup che offrono prodotti e servizi digitali nei settori del turismo e della cultura hanno deciso di fare rete riunendosi nell’Associazione Startup Turismo (Ast), che oggi rappresenta più di 100 realtà, circa il 60% della quota di mercato italiana. L’associazione punta a promuovere la creatività e l’innovazione digitale e sostenere la crescita delle startup nell’ottica di uno sviluppo dell’economia turistica italiana, facilitando l’interazione e la collaborazione fra gli associati.

 

… e i fondi di investimento

Un altro importante supporto per il settore è rappresentato dai fondi di investimento, anche se, come nota Pietro Ferraris, attuale presidente di Ast, «servirebbero investimenti più cospicui e più rapidi per permettere alle realtà italiane di stare al passo con l’evoluzione tecnologica e i continui cambiamenti del mercato».
Tra il 2012 e il 2016, 74 startup hanno raccolto 25 milioni di euro d’investimenti, dei quali però 15 sono andati a Musement, la app che consente agli utenti di organizzare il proprio viaggio su misura prenotando in anticipo biglietti ed escursioni. Musement, in ogni caso, si trova in buona compagnia: nel 2016 si sono ben comportate – prendendo in considerazione parametri come il transato e il movimento finanziario di mezzi di pagamento – anche SG Tour, Sailsquare, Traipler.com, Day Break Hotel, Hintown ed Exaudi.it.

 

Programmare un viaggio in barca a vela

Tra questi nomi, uno dei più conosciuti è Sailsquare, che ha fatto di un desiderio semplice l’idea del suo successo, concentrandosi sulla creazione di una piattaforma online in grado di connettere skipper e viaggiatori che vogliono fare un’esperienza o una vacanza in barca a vela. È nata così una community di 50 mila amanti del mare che trovano in Sailsquare un partner affidabile sia per gli skipper che per gli utenti, per i quali è prevista anche un’assistenza a fronte di una commissione sulla prenotazione effettuata. Attualmente la startup è dislocata su due sedi (Milano e Parigi), conta 12 dipendenti e ha un target di riferimento molto ampio: uomini e donne tra i 25 e 45 anni, appassionati o semplici curiosi della vela. È leader di mercato in Italia con un fatturato che nel 2016 ha toccato quota 1 milione e 700mila euro e, proprio grazie alla nuova sede francese, sta pianificando la propria espansione in Europa.

barca a vela

Vacanze di giorno

Un’altra startup che sembra avere il vento in poppa è Day Break Hotel, che consente di prenotare a prezzi scontati gli alberghi da vivere solo di giorno, dalle 9 alle 24, scegliendo fra camere, servizi in 2mila strutture presenti in 600 comuni in Italia e in 9 nazioni nel mondo. Una curiosità: circa il 30% delle affiliazioni nasce da hotel e strutture alberghiere che decidono spontaneamente di entrare in questa rete, siano essi realtà indipendenti o appartenenti a catene.
Day Break Hotel, inoltre, è partner di Mastercard e Meridiana e, dopo il successo italiano, ha lanciato il servizio anche in Regno Unito, Francia, Spagna, Belgio, Stati Uniti, Australia, Cile e Argentina. Le sedi principali sono quelle di Milano e Roma, ma l’azienda ha filiali a Bedford, in Inghilterra, e Santiago del Cile, può contare sul supporto di 12 dipendenti e vanta migliaia di prenotazioni al mese in continua crescita.

hotel