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Innovation

Giovani idee alla conquista del mondo

The Van  20 Apr 2018 - 16:50

Nascono da un'intuizione spesso estemporanea, crescono grazie alla tenacia dei loro ideatori e con il tempo possono trasformarsi in imprese dall'enorme successo commerciale. Ecco le migliori startup italiane del 2017



 

C’è chi rivoluziona la compravendita di automobili, chi crea nuove traverse ferroviarie ecosostenibili e chi porta innovazione in un campo delicato come quello delle terapie antitumorali. Sono le idee di alcune delle startup italiane che hanno saputo distinguersi nel 2017 secondo la giuria di Startupitalia!, punto di riferimento nel settore dell’innovazione; idee che si inseriscono in un ecosistema che nello scorso anno ha raccolto complessivamente 93,8 milioni di euro di finanziamenti. Di seguito presentiamo alcune di queste storie di successo, cercando di spiegare come e perché stanno rivoluzionando i rispettivi settori.

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Un software che fa “correre” le auto

Il 2017 ha sorriso a Marco Marlia, ex analista finanziario fondatore di Motork: la startup da lui creata ha infatti chiuso un round di 10 milioni di dollari. La sua è una piattaforma online che permette agli utenti di scegliere l’automobile più adatta alle loro esigenze sulla base di alcuni parametri come carrozzeria, equipaggiamenti e optional. Dopo la scelta l’utente viene messo in contatto con il concessionario e MotorK guadagna una fee su ogni richiesta di preventivo da case automobilistiche e concessionarie.

Il successo di oggi (18 milioni di fatturato, sedi in cinque Paesi europei) arriva dopo un inizio molto complesso, che ha visto il fondatore e i suoi soci macinare chilometri in auto in mezza Europa per far conoscere la loro idea nelle fiere di settore. Sacrifici che però sono serviti: a giugno dello scorso anno il team di Motork ha acquisito la sue prima società, la spagnola Punsset, specializzata nello sviluppo di software per l’automotive.

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I soldi si scambiano via app

Alzi la mano, invece, chi non ha ancora sentito parlare di Satispay, la fintech di Alberto Damasso che opera nel settore dei pagamenti. Qual è l’innovazione di Alberto e del suo team? Un sistema che facilita lo scambio di denaro tra privati e tra persone e negozi che sono parte del circuito. Il meccanismo è semplice: si scarica un’app, la si lega a una carta di credito, e poi con dei semplici “tap” è possibile fare transazioni via smartphone.

Il successo del servizio nasce dai bassi costi per gli utilizzatori: non ci sono infatti canoni o spese di attivazione, solo fee di 20 centesimi su ogni transazione superiore a questa cifra. E pensare che l’idea è nata per caso da un incontro tra Alberto e un amico, Dario Brignone: mentre si allenavano in palestra, i due si trovano a parlare del futuro dei pagamenti. Uno esperto di finanza, l’altro di informatica, decidono di cercare un’idea innovativa da lanciare sul mercato. A loro si sarebbe poi aggiunto Samuele Pinta. La startup ha chiuso lo scorso anno con più di 75mila utenti attivi, 9mila esercenti che aderiscono al circuito e 40 dipendenti tra la sede milanese e quella a Londra. Niente male per una chiacchierata nata durante un allenamento in palestra.

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Il gene che combatte i tumori

Il 2017 porta buone notizie anche a Genenta Science, che ha chiuso un round di investimento di 7 milioni di euro. La startup guidata da Pierluigi Paracchi ha brevettato una terapia genica per il trattamento della cura dei tumori. Pierluigi, con alle spalle una carriera come venture, è la voce di un team di ricercatori dell’Ospedale San Raffaele, di cui Genenta è spin-off (nel team, tra gli altri, figurano Luigi Naldini, genetista dell'Ospedale San Raffaele di Milano, e l’ematologo Berhard Gentner).

La terapia innovativa della startup si basa sull’estrazione delle cellule staminali della persona affetta dalla patologia e nel 2018 è previsto l’avvio della sperimentazione clinica del progetto.

 

I binari che producono energia

Secondo Startupitalia!, c’è una realtà che nel 2017 ha saputo distinguersi tra le altre. È GreenRail, idea del palermitano Giovanni De Lisi. Lo startupper ha creato una traversa ferroviaria ecosostenibile, fatta di materiali di riciclo che presenta diversi vantaggi: costa meno (circa il 15-20%) rispetto a quella in calcestruzzo, ha una durata maggiore nel tempo e produce anche energia elettrica grazie a pannelli fotovoltaici che integra al suo interno.

Una curiosità: Giovanni si è fatto strada partecipando a diversi bandi; quello più importante è Edison Pulse che gli ha offerto 100mila euro per lanciare l’attività. Tuttavia, l’anno della svolta è il 2017, quando il piccolo imprenditore ha chiuso un accordo di 75mila euro per una prima commessa per il mercato statunitense.

 

Fai una foto e controlli la vista

A proposito di riconoscimenti, tra quelli più prestigiosi nell’ambito dell’innovazione c’è il Premio Gaetano Marzotto. Ad aggiudicarsi i 300mila euro messi a disposizione dall’organizzazione lo scorso anno è D-Eye, la startup padovana di Alberto Scarpa e Andrea Russo. Laureato in ingegneria delle telecomunicazioni il primo, oftalmologo e ricercatore presso l’università di Brescia il secondo, hanno ideato un innovativo dispositivo ottico compatibile con l’iPhone che facilita l’esame della retina: basta sfruttare la telecamera del cellulare e lo smartphone si trasforma in un dispositivo medico. In questo modo i due fondatori pensano di rivoluzionare lo screening diagnostico e migliorare l’efficienza degli esami. La startup ha già venduto oltre 2.000 prodotti in 35 Paesi e oggi lavora per integrare il suo sistema con l’intelligenza artificiale.


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