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Innovation

Un click che vale miliardi

The Van  04 Lug 2017 - 14:30

L’ecommerce in Italia non sembra arrestare la propria crescita. E accanto ai colossi internazionali, spuntano realtà come ePRICe, Yoox Net-A-Porter Group e TicketOne che rappresentano vere e proprie eccellenze



Un mercato che non conosce crisi. È quello dell’ecommerce, ovvero l’acquisto di beni e servizi via web, che nel 2016 è cresciuto del 20%, fino a raggiungere i 23,4 miliardi di valore nel nostro Paese (dati Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano). Ai grandi colossi che dominano il settore, come lo statunitense Amazon o il cinese Alibaba, si accompagnano aziende di successo tutte italiane, che dimostrano come nessun traguardo sia precluso a chi sa unire una buona intuizione alla capacità di osservare i trend e adattarsi ai cambiamenti.

ecommerce

Da Banzai a ePRICE: nomi diversi, stesso successo

Un nome su tutti? ePRICE, che nel 2016 ha toccato i 198 milioni di euro di fatturato. Risultati di cui può essere fiero il presidente, Paolo Ainio. Classe 1962, attraversa tutti gli sviluppi della Rete sempre da protagonista. Prima con Virgilio.it, il primo portale e motore di ricerca italiano, fondato quando è alla guida di Matrix, azienda poi ceduta a Seat (in quella che oggi chiameremo una “exit“). Poi con il gruppo Banzai, piattaforma online che si basa all’inizio su due pilastri. Media ed e-commerce. Sotto la sua guida Banzai sa rinnovarsi e nel 2015 vende il ramo editoriale a Mondadori: un affare da 45 milioni di euro. L’ecommerce cambia il nome in ePRICE e investe in nuove startup come Termostore (specializzata in soluzioni per riscaldamento e climatizzazione). Così Ainio e l’amministratore delegato, Pietro Scott Jovane (ex Rcs), trasformano l’azienda in una piattaforma leader nell’ecommerce di apparecchiature hitech ed elettrodomestici. I ricavi, + 18% rispetto all’anno precedente, danno ragione alla strategia di ePRICE, che è oggi quotata sul segmento STAR di Borsa italiana. Per Ainio e il suo team, da quanto hanno dichiarato ai media, l’ecommerce sarà in futuro sempre più un interlocutore completo capace di soddisfare diversi bisogni: oltre all’acquisto di prodotti, le piattaforme si doteranno di servizi installazione e manutenzione, assicurazione e punteranno su modalità innovative di pagamento.

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Yoox: quando la moda incontra il digitale

Altro leader dell’ecommerce italiano è Yoox, l’azienda che vende moda di lusso online, fondata da Federico Marchetti. Laurea in Bocconi e gioventù trascorsa tra Londra e New York, Marchetti crea Yoox a Casalecchio di Reno (Bologna) in un magazzino. All’epoca racconta che non ha soldi e deve vincere le critiche di chi gli ripete che “nessuno avrebbe mai comprato capi online”. Convinto della sua idea, cerca investitori e trova un grande appoggio (3 miliardi di lire) in Elserino Piol, uno dei padri del venture capital italiano. Nel tempo la piattaforma online cresce e attira altri investitori, come Renzo Rosso di Diesel. Nel 2009 l’azienda si quota in Borsa, ma l’anno della svolta è il 2015, quando si fonde con l’azienda britannica The Net-A-Porter-Group dando vita a un colosso. Oggi l’azienda, chiamata anche con la forma abbreviata YNAP, gestisce il commercio online per i principali brand di moda come Valentino, Armani, Zegna, vanta oltre 2 milioni e mezzo di clienti e vende in 180 Paesi. Con numeri sempre in crescita: ha chiuso il 2016 con un giro d’affari di 1,87 miliardi di euro, + 12,4% rispetto all’anno precedente.

 

TicketOne: un’idea milionaria nata da un articolo di giornale

Un altro settore che va forte è quello dei biglietti online, dove c’è una piattaforma che batte la concorrenza: TicketOne (oltre 45 milioni di fatturato, dati 2015). E pensare che l’azienda leader di questa nicchia di mercato nasce dalla lettura di un articolo. Marco Gualtieri, il fondatore, racconta infatti che tutto è partito dalla lettura di un post online sulle lamentele dei commercianti fiorentini riguardo ai mancati acquisti nei negozi da parte dei turisti costretti a stare per ore in fila fuori dai musei. Questo offre lo spunto per creare una piattaforma per vendere in esclusiva i biglietti dei musei e iI primo cliente è proprio il Polo Museale Fiorentino. Quando fonda TicketOne, Gualtieri ha solo 27 anni ed è uno studente all’ultimo anno di Economia e Commercio. Malgrado la giovane età riesce a convincere grossi gruppi come Sisal e Seat Pagine Gialle a investire nel progetto. Grazie anche all’apporto del capitale, la piattaforma allarga la sua offerta alla vendita di biglietti per concerti e partite di calcio. Oggi Gualtieri dedica la sua vita all’innovazione: è investitore in startup e fondatore di Seed and Chips, primo salone internazionale dedicato a neoimprese con idee rivoluzionarie nella filiera agroalimentare ed enogastronomica.

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