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Innovation

L’auto prende la scossa

The Van  16 Mag 2017 - 14:30

In Italia comincia ad aumentare il numero di elettriche, grazie anche alla maggiore diffusione delle colonnine di ricarica. E non mancano gli esempi di eccellenze industriali



Una vera e propria scossa, è il caso di dirlo, al mercato automobilistico. È quella portata dalle vetture elettriche, sempre più richieste in tutto il mondo grazie anche a una crescente sensibilità ambientale. La crescita è significativa soprattutto in Norvegia, Olanda, Stati Uniti e Cina, quattro Paesi che insieme rappresentano il 70% delle vendite. Ma anche in Italia qualcosa si sta muovendo: il mercato italiano per ora è ancora ristretto, con 6mila vetture elettriche in circolazione. Eppure il nostro Paese ha tutto il know how per poter competere con altre realtà innovative.

autoelettriche

Una nuova era

La buona notizia arriva dallo studio “100 italian e-mobility stories” promosso da Enel e Fondazione Symbola, che racconta e dà voce alle eccellenze italiane nel settore. Secondo il report, la mobilità sta entrando in una nuova era, caratterizzata da sostenibilità ed efficienza. La mobilità elettrica non sarà più di nicchia bensì protagonista. L’Italia, forte delle sue piccole e grandi realtà, può affrontare la sfida. E-mobility e Belpaese cominciano dunque a viaggiare sullo stesso binario.
In tutto il mondo le e-car nel 2015 hanno superato il milione. In Europa il primo trimestre del 2016 ha registrato un aumento del 33% rispetto al corrispondente trimestre 2015. Ci sono poi casi come la Norvegia, dove un’auto su 4 è elettrica, o l’Olanda dove il rapporto è di 1 su 10, mentre in Italia la quota di mercato arriva allo 0,01%, un dato destinato ad aumentare visto che alcuni tra i principali costruttori di auto europei (BMW Group, gruppo Daimler, Ford Motor Company, Gruppo Volkswagen e Porsche) hanno firmato nel 2016 un protocollo d’intesa per la creazione della più estesa e potente rete europea di ricarica per auto a emissioni zero entro il 2020.

 

In arrivo 180 colonnine di ricarica

In questo contesto, quindi, anche l’Italia si muove. Enel, oltre ad aver recentemente annunciato la prossima installazione di 180 colonnine di ricarica sulle autostrade italiane, sta sviluppando studi specifici con il Politecnico di Milano e l’università Bocconi di Milano per determinare quante colonnine elettriche abbia bisogno il nostro Paese: i primi dati parlano di circa 20mila stazioni di ricarica, necessarie per rifornire circa 1 milione di elettriche circolanti nell’ambito di un piano infrastrutturale al 2020. Dati avvalorati dall’Integrated perspective on the future mobility, uno studio sul futuro della mobilità urbana promosso da Bloomberg e McKinsey secondo cui nel 2030 il 66% dei veicoli circolanti in città come Londra, Amsterdam o Stoccolma sarà spinto da motore elettrico. Una diffusione legata alle sempre più stringenti norme in tema di emissioni inquinanti, alla riduzione dei costi delle batterie – scesi nel 2015 del 65%, passando da 1.000 dollari/kWh a 350 dollari/kWh – e, appunto, a una maggiore coscienza green dei cittadini. A tutto ciò si aggiungano i fenomeni car-sharing e car-pooling, probabilmente i primi servizi che saranno elettrificati.

ricarica

Moto elettriche ad alte prestazioni

Nonostante il forte gap nello sviluppo del mercato dell’auto elettrica in Italia, colmabile con adeguate politiche, il tessuto sociale e imprenditoriale coniugato all’attività dei centri di ricerca, hanno saputo reagire guadagnandosi un posto nello scenario globale. Tra le 100 le storie di piccole-medie eccellenze italiane che hanno un ruolo importante nello sviluppo del settore, c’è Energica Motor Company, azienda modenese costruttrice di moto elettriche a elevate prestazioni. Questa realtà imprenditoriale nasce grazie all’esperienza del Gruppo CRP di Modena, leader mondiale per le lavorazioni meccaniche di precisione, per la fusione a cera persa con modelli in RP in leghe di titanio, alluminio, acciaio o superleghe, servizi di 3D printing di Rapid Manifacturing con tecnologie SLS (Selective Laser Sintering) e propri materiali compositi Windform. Guidata da Livia e Franco Cevolini, rappresenta una vera e propria scommessa sul futuro. Una realtà sorta in una terra di motori che scommette su un futuro in cui l’elettrico parlerà sempre più italiano: «Le nostre moto nascono da una visione imprenditoriale della mia famiglia tra il 2008 e il 2009. Abbiamo visto la nascita e i movimenti di Tesla Motors, e benché all'epoca il mercato fosse molto acerbo, abbiamo capito fin da subito che l'elettrico sarebbe stato il futuro – racconta a Italian Factory, che aggiunge –: il mercato italiano è molto informato e ha competenze specifiche: si tratta di un mercato di appassionati, che necessita di prodotti all'altezza. Lo si seduce facendo ciò che fanno i grandi produttori italiani, ossia veicoli superiori dal punto di vista della cura del dettaglio, delle prestazioni e del design. Il nostro segreto? La caparbia».

motoeva