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Innovation

L’Italia alla “conquista” dello spazio

The Van  11 Apr 2017 - 14:30

Il comparto aerospaziale nostrano è uno dei più avanzati al mondo: ha un fatturato di circa 13 miliardi di euro l’anno. E uno dei fiori all’occhiello è Avio, quotata in Borsa dal 10 aprile



Un settore in continua espansione, che nel panorama industriale italiano si conferma come uno dei più trainanti. Il nostro comparto aerospaziale è uno dei più avanzati al mondo: si posiziona infatti al quarto posto in Europa e al settimo su scala mondiale. Dei circa 13 miliardi di euro di ricavi l’anno, oltre la metà provengono dall’export. Il fatturato annuo tocca i 10 miliardi di euro e il giro di affari dell’intero settore è pari all’1% del prodotto interno lordo. Le industrie dell’aerospazio impiegano tra i 50 e i 60 mila dipendenti e coinvolgono molte imprese, sia piccole che di media grandezza, come dimostrano i dati forniti da Ita-Italian trade agency, agenzia per la promozione e internazionale delle imprese italiane.

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Un terzo delle esportazioni è lombardo

In questo scenario, fra tutti i distretti aerospaziali nazionali, quello lombardo è ai primi posti, anche per numero di imprese coinvolte: costituisce circa un terzo delle esportazioni aerospaziali nazionali arrivando a toccare punte del 38%. Nel 2015 l’export lombardo ha raggiunto i 2 miliardi di euro, con una crescita del 4,7% rispetto all’anno precedente, rappresentando il 34% sul totale italiano del settore.
Punto di riferimento di tutto questo è il Lombardia Aerospace Cluster, associazione nata nel 2009 grazie all’azione di otto imprese (Agusta Westland, Alenia Aermacchi, Aerea CGS-Carlo Gavazzi Space, Gemelli, SelexEs, Secondo Mona, Spaziosystem, Univa) e l’Unione Industriali della Provincia di Varese, che oggi conta oltre 220 imprese del settore, 15.800 addetti e un fatturato complessivo di 4,6 milioni di euro. I grandi player costituiscono il 12% del totale delle aziende (e il 34% degli addetti) mentre il restante 88% è costituito da Pmi (66% degli impiegati).
I mercati su cui l’export lombardo è presente sono Israele, con oltre 240 milioni di euro, Emirati Arabi (173,5 miliardi di euro) e Regno Unito (164 miliardi). L’obiettivo per il futuro è di cogliere nuove opportunità offerte da Paesi come l’Iran, apertosi dopo la fine delle sanzioni, e soprattutto di rafforzare la presenza sul mercato statunitense, il cui peso nell’industria aerospaziale italiana ha rappresentato nel 2015 il 23% del totale del settore a livello nazionale, il 6,7% di tutto l’export lombardo e il 5,2% di quello del Varesotto. Perché, in effetti, il cuore produttivo del distretto lombardo è proprio la provincia di Varese: oltre un terzo delle vendite oltreconfine di aerei, satelliti, elicotteri e relativa componentistica proviene da quest’area, sorta accanto (e grazie) ai grandi attori nazionali del polo Leonardo Finmeccanica, che ha fatto da trampolino verso i mercati esteri anche per altre Pmi lombarde: tra queste Aerea, Ase, Aviochem, Blu Electronic, Gemelli, Italiana Ponti Radio, Logic Sistemi avionici, Macaer Aviation Group, Merletti Aerospace, Mpg Instruments, Rtm Breda, Secondo Mona, Selt, Tecnologie industriali e Aeronautiche.

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Avio: il 10 aprile la quotazione in Borsa

Sempre nel varesotto, a Venegono Superiore, c’è la sede di quella che fino all’anno scorso si chiamava Alenia Aermacchi, marchio storico dell’industria aerospaziale italiana, le cui attività oggi sono suddivise tra le divisioni Velivoli e Aerostrutture di Leonardo Spa, la holding nata con il cambio di denominazione di Finmeccanica.
Uscendo dai confini lombardi troviamo, a Roma, la sede di Thales Alenia Space, joint venture tra la francese Thales (67%) e Leonardo (33%), azienda leader nella produzione di satelliti e infrastrutture orbitanti: 2,4 miliardi di euro di fatturato, 2.300 dipendenti in Italia sparsi in quattro siti (oltre a Roma, ci sono Milano, Torino e L’Aquila). Altra joint venture tra le due aziende (ma questa volta a percentuali invertite, 67% Leonardo e 33% Thales) è Telespazio, che si occupa di sistemi satellitari e, insieme a Thales Alenia Space costituisce, dal 2005, Space Alliance, alleanza strategica tra i due colossi, uno italiano e l’altro francese, in grado di rispondere prontamente alle esigenze del mercato.
Ma la grande novità del settore riguarda la quotazione in Borsa di Avio, società partecipata da Leonardo Spa e leader europeo nelle tecnologie del trasporto nello spazio: il suo titolo è presente sul segmento STAR di Borsa italiana, dedicato alle aziende con prospettive di crescita e internazionalizzazione brillanti, da lunedì 10 aprile. Alla cerimonia di quotazione era presente anche la celebre astronauta italiana Samantha Cristoforetti.

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