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Food

L’Italia bene naturale

The Van   13 Mar 2018 - 14:30

Dai marchi classici alle aziende nuove. Dai sapori tradizionali al biologico. Da nord a sud. Il mercato dei succhi di frutta è vivace e rappresenta un’eccellenza del nostro Paese



Nella classica confezione in tetrapack o in quella di vetro. Classici o tropicali. Biologici, leggeri e sempre più “healthy”, attenti alla salute, i succhi di frutta da sempre accompagnano colazioni, merende e brunch. Un mercato, questo, nel quale le aziende italiane sono da sempre protagoniste: basti pensare che Zuegg, nota al grande pubblico soprattutto per le confetture, ha in realtà il suo core business nella produzione di succhi di frutta con il marchio Skipper, con un giro d’affari che nel 2016 ha toccato quota 98 milioni di euro.

Succhi di frutta1

Valfrutta, un marchio storico

Ma sono tante le aziende italiane, note e meno note, protagoniste di questo settore. Pensiamo ad esempio al marchio Valfrutta, realtà nata a Roma nel 1960 per iniziativa dell’ingegner Alberto Rondinelli e oggi di proprietà del gruppo Conserve Italia, un consorzio cooperativo nato nel 1976 a San Lazzaro di Savena che oggi conta 900 milioni di euro di fatturato, Ebitda (utile prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e degli ammortamenti) a 58 milioni e piano di investimenti di 48 milioni. Come molte altre aziende del comparto, anche Valfrutta sta investendo sul biologico: nel 2016 ha lanciato i succhi bio in vetro da 125 ml nei gusti pera, Ace e pesca; mentre a maggio 2017 ha debuttato con la linea 100% Frullato Veggie, totalmente vegana.

 

Conserve Italia e Fruttagel, due colossi

Sempre a Conserve Italia appartengono anche altri brand storici dei succhi di frutta italiani: Yoga, fondata nel 1946 e prima azienda italiana a essersi dedicata alla produzione di questo bene, e Derby Blu. C’è poi La Doria (gruppo quotato in Borsa da oltre 600 milioni di fatturato) con i marchi La Doria e Vivi G. Anche quest’azienda ha strizzato l’occhio all’healthy food, lanciando una gamma di succhi di frutta biologici di nel formato da 750 millilitri in brik, adatti a essere consumati ovunque.

Succhi di frutta3

Un altro player di valore, che si rivolge sia al mondo consumer che al business, è Fruttagel. Anch’essa realtà appartenente al mondo cooperativo, può contare su 126 milioni di ricavi nell’ultimo anno grazie al lavoro di 878 dipendenti, di cui oltre 700 a tempo indeterminato. Il suo punto di forza è un approccio green: nel 2017 ha infatti completato un impianto di cogenerazione nello stabilimento di Alfonsine, in provincia di Ravenna, che permetterà all’azienda di risparmiare sull’energia, migliorando l’efficienza energetica e l’impatto ambientale. Una curiosità: Fruttagel è licenziataria del marchio Almaverde Bio per il comparto polpe e passate, succhi e nettari di frutta, ortaggi surgelati, e produce una linea di succhi 100% frutta e certificati biologici.

Calabria innovativa

L’Emilia Romagna sembra essere protagonista di questo mercato, quindi. Ma anche il sud fa sentire la propria voce grazie ad Agrumaria Reggina, azienda calabrese – da poco entrata nel programma ELITE di Borsa Italiana dedicato alle imprese ad alto potenziale di crescita – che si occupa della produzione di blend di succhi personalizzati, succhi concentrati, materie prime come aromi, olii essenziali, puree e cellule ed emulsioni.

Succhi di frutta2


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