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Food

Pizza surgelata: il mercato è caldo

17 Gen 2018 - 16:06

È uno dei simboli dell’Italia nel mondo e anche la sua versione “sotto zero” ha saputo conquistare i mercati globali



Se c’è un prodotto che nel mondo è sinonimo di Italia, questo è senza dubbio la pizza. Bianca o rossa, tradizionale o “gourmet”, ha saputo scalare altri mercati, tanto che oggi non esiste località nei cinque i continenti che non abbia almeno una pizzeria con un nome italiano. I dati parlano chiaro: solo nel nostro Paese sono 42mila le pizzerie censite, che sfornano una media di 56 milioni di pizze a settimana, circa tre miliardi all’anno.

Accanto a questi dati, ce ne sono altri che testimoniano il successo di questo prodotto: quelli relativi alle pizze surgelate. Secondo l’Ilias (Istituto italiano alimenti surgelati), gli italiani hanno consumato nel 2016 quasi 50mila tonnellate di pizze e snack surgelati, con una crescita del 4,5% rispetto all’anno precedente. Dietro i numeri, spesso, ci sono le storie di piccole aziende che hanno saputo crescere, tra mille ostacoli, innovare costantemente e diventare negli anni leader del mercato in Italia, come nel resto del mondo.

Pizza 1

Roncadin: dai gelati alle pizze

Uno dei maggiori produttori ha sede dove meno te l’aspetti, in un piccolo borgo ai piedi delle montagne, Meduno nella provincia di Pordenone. Protagonista è Edoardo Roncadin che, giovanissimo (aveva solo 16 anni), si trasferisce in Germania e diventa un imprenditore nel settore dei gelati. Tornato in Italia, insieme al fratello Renzo, pensa di investire nella pizza surgelata, un settore che vede la Germania farla da padrone. Costruisce un forno industriale con fondo di pietra lavica, riscaldato a legno e nel 1990 apre la fabbrica di Meduno. Gli affari vanno a gonfie vele tanto che Roncadin si quota in Borsa nel 1999. Segue un momento buio che vede i Roncadin costretti a cedere al Gruppo Arena. Tuttavia, l’amore per l’azienda di famiglia è troppo forte e porta Edoardo e suo figlio Dario a riacquistarla per risollevarla nel 2008, quattro anni dopo la cessione. Una scelta indovinata per un’azienda che ha dimostrato di saper superare crisi e avversità, come l’incendio dello scorso settembre. Eventi che non ne hanno inficiato sui risultati: lo scorso anno Roncadin ha raggiunto un fatturato di 94 milioni di euro grazie al lavoro di 450 persone.

L’eccellenza sulle colline bolognesi

Altro leader nella pizza surgelata è Italpizza: 90 milioni di pizze prodotte ogni anno, 400 dipendenti e un fatturato che supera i 100 milioni di euro l’anno. La storia dell’azienda è legata all’imprenditore Christian Pederzini che nel 1991 parte con una piccola fabbrica a Castello di Serravalle, un paesino sulle colline bolognesi, per poi spostarsi a San Donnino, qualche anno dopo. L’idea di Pederzini è quella di creare una pizzeria artigianale secondo le regole della tradizione: lievitazione per 24 ore dell’impasto, stenditura manuale e cottura in forni a legna con quercia e faggio. Decisivo per l’espansione internazionale, l’ingresso del capitale della famiglia Cremonini, a cavallo degli anni 2000, che trasforma una piccola ditta artigianale in una grande industria. La crescita dell’azienda attira le mire dei grandi gruppi europei: nel 2008 Italpizza viene ceduta al gruppo inglese Bakkavior. La cessione non accontenta Pederzini che, in un destino simile a quello di Roncadin, ricompra le quote aziendali (nel 2014 inizia le operazioni di riacquisto, terminate lo scorso anno). L’imprenditore punta al rinnovamento dell’azienda: ha di recente lanciato un ristorante a Modena, per amanti della pizza, che potrebbe diventare il primo di una catena.

Pizza 3

Romano Freddi, il “papà” delle pizze surgelate

Partendo da Modena, percorrendo poche decine di chilometri lungo l’autostrada del Brennero, si arriva a Mantova, feudo dell’imprenditore Romano Freddi, a tutti gli effetti il padre delle pizze surgelate. Classe 1929, inizia la sua carriera imprenditoriale con la produzione artigianale di pizzette al pomodoro e al formaggio. Per evitare che queste ammuffissero pensa di congelarle all’interno di uno dei primi congelatori domestici di quegli anni. Una scelta azzeccata che aumenta il suo parco clienti. Grossi imprenditori bussano alla sua porta, come August Oetker, il fondatore di Cameo. I primi successi lo conducono nel 1968 a fondare un’azienda, la Mantua Surgelati. Nel tempo Freddi ha saputo diversificare il suo business: dai prodotti ittici (Effegi Service), al pomodoro (Columbus) fino ai prodotti caseari (Bustaffa). Oggi le sue aziende alimentari rappresentano un impero di 400 milioni di euro l’anno, con 560 dipendenti.

A Napoli si scrive il futuro

La pizza rappresenta la tradizione, che ogni tanto fa rima con innovazione. La “new entry” promettente del business delle pizze surgelate è la campana ‘A pizza, l’idea di due napoletani, ex McDonald’s, Maurizio Ramirez e Guido Freda. La mission dell’azienda, nata nel 2014, è quella di riprodurre la fragranza e le proprietà nutritive della vera pizza napoletana attraverso una tecnologia di refrigerazione che consente l’abbattimento del prodotto da 90 a -20 gradi centigradi in soli 10 minuti. L’obiettivo è produrre 9mila pizze al giorno.

Pizza 2


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