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Distretti

L’economia del benessere

A cura di The Van  22 Apr 2016 - 11:15

In Romagna è nata la “Wellness valley”, un distretto dedicato “allo stare bene”, che coinvolge 2.500 realtà e 9mila addetti.



Il primo stabilimento balneare fu inaugurato, in Romagna, nel lontanissimo 1843. Ma il vero boom turistico c’è stato nel secondo dopoguerra, quando la Riviera Romagnola divenne uno dei poli di attrazione turistica più importanti d’Europa. Ma da queste parti, si sa, non si resta mai con le mani in mano e si cerca sempre di innovare tanto che ora la regione Emilia Romagna – con le province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini – punta a diventare il primo distretto internazionale per competenza nella qualità della vita e nel benessere e promuove la creazione e lo sviluppo della “Wellness valley”. Ma di che cosa si tratta esattamente?

 

Un progetto promosso da Technogym

Tutto parte da Technogym, azienda leader mondiale nella fornitura di prodotti, servizi e soluzioni per fitness e wellness. Un colosso di portata mondiale che oggi impiega circa 2.200 dipendenti, di cui la metà nella sede centrale di Cesena, ed esporta il 90% della propria produzione in oltre 100 Paesi. Nell’agosto del 2002, il suo fondatore, Nerio Alessandri, ha lanciato l’idea di creare un vero e proprio distretto del benessere in Emilia Romagna coinvolgendo 2.500 aziende e 9mila addetti nei settori bio, sport e salute. Un passo decisivo è stata la creazione del Technogym Village, primo campus del benessere al mondo e porta d’ingresso alla “Wellness valley”, inaugurato nel settembre 2012 alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e dell’ex presidente Usa Bill Clinton: oltre alla sede dell’azienda, l’area ospita un centro culturale, una biblioteca, una palestra all’avanguardia, un laboratorio di innovazione e un centro di produzione in cui far vivere a collaboratori, clienti, fornitori e ospiti da tutto il mondo una vera e propria esperienza ispirata al wellness.

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Il marchio turistico Wellness Valley

Il Technogym Village è il cuore della “Wellness valley”, oggi diventato un marchio adottato dalla Regione Emilia Romagna con il quale questa porzione di territorio, sia la parte costiera sia quella più interna, è promossa quale destinazione specializzata nella vacanza che integra movimento, percorsi all’aria aperta, eccellenze enogastronomiche, cultura, arte e paesaggio con un proprio consorzio di promozione turistica. I primi dati di questa scelta – diffusi dall’osservatorio sul turismo dell’Emilia-Romagna – attestano numeri in crescita nel 2015: oltre 46 milioni di presenze nei 12 mesi (+3,2%), con presenze record nel comparto termale e le strutture che hanno promosso trattamenti legati al wellness hanno registrato un +7,3% di arrivi e un +2,9% di presenze. Una piccola curiosità: secondo quanto rilevato di recente dall’Osservatorio turismo per la Borsa internazionale del turismo attivo/sportivo & benessere termale, un italiano su quattro sceglie la meta delle proprie vacanze anche in base all’offerta sportiva.

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I numeri della Wellness Valley

Ma ci sono anche altri numeri interessanti. A febbraio di quest’anno, infatti, è stato presentato da Wellness foundation – fondazione promossa dallo stesso Nerio Alessandri per promuovere “lo stile del vivere bene” – il “Wellness valley report”, che riassume i primi anni di attività del progetto. L’indagine segnala come si sia verificato un incremento di coloro che in Emilia Romagna fanno regolare attività fisica (+10% rispetto alla media nazionale), un incremento della ricerca grazie all’avvio di una partnership con l’Università di Bologna, che ha concentrato nei quattro campus romagnoli il 68% di corsi di laurea e il 77% dei master sui temi che coinvolgono la qualità della vita delle persone. Particolarmente significativo il dato legato al turismo, che parla di 28 hotel e strutture certificate wellness, 46 eventi sportivi internazionali,12 fiere ed eventi business leader in Europa e 200 milioni annui di valore aggiunto per il solo settore ricettivo grazie al marchio “Wellness valley”.
Il benessere conviene. In tutti i sensi.

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