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Distretti

La Riviera delle scarpe

The Van  30 Gen 2018 - 16:09

Tra le province di Padova e Venezia si producono calzature da donna di alta qualità vendute in tutto il mondo, indossate anche dalle star del cinema



Una filiera che comprende 520 piccole e medie aziende, con oltre 10mila lavoratori specializzati, una produzione annuale di oltre 19 milioni di paia (esportate al 92%), che generano un fatturato annuo di 1,88 miliardi di euro. Sono i numeri del distretto delle calzature della Riviera del Brenta, situato tra le province di Padova e Venezia, dove si producono scarpe da donna di tipo classico e di fascia medio-alta per i marchi più prestigiosi della moda italiana e internazionale.


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Origini lontane

Il distretto trae le sue origini dalla Confraternita dei Calegheri (calzolai) che operava a Venezia già nel lontano 1268, ma è grazie all’imprenditore Luigi Voltan che inizia il suo vero sviluppo, soprattutto a partire dal 1898 grazie alla fondazione della prima grande fabbrica di scarpe nel territorio a Strà, in provincia di Venezia.

Quello calzaturiero è oggi l’unico cluster produttivo italiano che ha visto aumentare i propri dipendenti dal 2009, grazie alla scelta di posizionarsi su prodotti di lusso e alla presenza del Politecnico Calzaturiero, fondato nel 2001, un modello unico di trasferimento di competenze verso i giovani e un hub di innovazione. Si tratta di una scuola quasi centenaria che, a Capriccio di Vigonza, ha formato praticamente tutti gli operatori del distretto. Un successo dovuto non solo alla lunga tradizione, ma alla capacità di saper guardare sempre avanti: il Politecnico è infatti attrezzato con stampanti 3D, scanner e macchine per il taglio laser che creano o riproducono modelli, prototipi, tacchi e suole, avvantaggiando sia gli studenti (che, post diploma, vantano un tasso di occupazione del 90%), ma anche chi produce. In poche ore è possibile stampare un prototipo estetico, in una settimana di lavoro si può arrivare a confezionare un prototipo funzionale, cioè indossabile per camminare. Con notevoli risparmi in termini di tempo e denaro.

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Ai piedi dei vip

D’altronde, oggi, le aziende situate in questo territorio rappresentano il 75,8% di quelle venete e l’11,9% di quelle italiane che operano nel settore. Tra di esse troviamo marchi come Accademia: nata nei primi anni settanta dall’idea di tre soci, produce calzature di lusso d’eccellenza per le donne di tutto il mondo, con particolare focus sui paesi dell’area russa. Una vocazione internazionale anche quella di Eurosab, che collabora con i maestri calzaturieri italiani dal 1973: specializzata nella produzione di contrafforti e puntali uomo-donna, l'azienda nel corso degli anni si è affermata e imposta come punto di riferimento per i diversi fabbricanti di calzature firmate nazionali ed estere.

Il Veneto, infine, si distingue anche per alcune produzioni “di nicchia”, che rappresentano autentici casi aziendali. Basti pensare a Paoul, una delle prime cinque aziende al mondo del settore calzature da ballo. Nel suo laboratorio di mille metri quadri a Villatora di Saonara (Padova) produce da cinquant’anni scarpe e scarpette per spettacoli o per cerimonie vendute in tutto il mondo e indossate anche da artiste come Sandra Bullock, Pamela Anderson e Britney Spears. 

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