Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.

Distretti

Rubinetti aperti alla crescita

The Van  20 Set 2016 - 14:30

Il settore della rubinetteria è una delle eccellenze del made in Italy. E il suo cuore è in Piemonte, in provincia di Novara. Ma anche in provincia di Brescia c’è un polo importante



Se si pensa alle eccellenze del made in Italy, vengono subito in mente le scarpe, il cibo, l'abbigliamento. Eppure c'è un settore, molto meno conosciuto, ma molto vicino alla quotidianità di tutti noi, nel quale l'Italia è tra i leader mondiali nella produzione: la rubinetteria. Secondo una ricerca di Fondazione Edison, nel 2013 si è registrato un fatturato di 9,2 miliardi di euro, con 313 aziende italiane e 30.300 addetti direttamente coinvolti nella produzione di valvole e rubinetti.

Piemonte protagonista

Nello specifico, due sono i grandi distretti industriali italiani operanti nel settore, in cui si effettua l’intera lavorazione del rubinetto (dalla barra di ottone al prodotto finito): il distretto di Cusio-Valsesia a Novara (che conta 74 aziende) e il distretto di Lumezzane a Brescia (58 aziende). Il primo dei due risponde da solo a un terzo della produzione nazionale e, soprattutto, al 15% sul totale dell’export mondiale. Buone notizie, a proposito del polo novarese, giungono inoltre dallo studio appena diffuso dal Monitor dei distretti del Piemonte in merito alle vendite estere fatte registrare nel primo trimestre del 2016. Il polo Cusio-Valsesia ha infatti ottenuto nell'export un risultato lusinghiero e beneaugurante per la seconda metà dell'anno corrente, facendo segnare un incremento del 2,2% rispetto al primo trimestre del 2015, per un totale di 1.245 milioni di euro.

Entrambi i distretti si contraddistinguono per una spiccata tradizione, tramandata negli anni, nella lavorazione dei metalli e sono ricchi di aziende, soprattutto medio-piccole, che vantano una forza lavoro estremamente qualificata.

rubinetti1

Andamento incoraggiante

Recentemente l’ufficio studi di Anima (Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia e Affine) ha tracciato l’andamento nel periodo 2009-2014 di redditività e gestione delle imprese del settore. Il bilancio? Più che incoraggiante. Le aziende italiane che producono valvole e rubinetti, forti dell'alta qualità e dal valore aggiunto determinato dall'elevato tasso di specializzazione della manodopera, resistono anche in tempi di crisi, ostentando una buona solidità economico-finanziaria. Più nello specifico, il settore mostra una marginalità sulle vendite con un costante trend di crescita che riguarda in particolare le imprese più grandi, sopra i 10 milioni di euro di fatturato: il 2014 si è chiuso con una crescita del valore della produzione per i rubinetti e le valvole dello 0,3%, con le esportazioni cresciute dello 0,8%, in particolare verso Germania, Francia, Regno Unito, Cina, Corea del Sud e Stati Uniti.

rubinetti2

Aziende di “lusso”

Da segnalare, infine, la presenza di un elevato numero di aziende italiane attive nel sotto-comparto della cosiddetta “rubinetteria di lusso ed extralusso”. Qualche esempio? Nicolazzi, operativa dal 1960, ha sede a Pella (Novara) e propone rubinetti di altissima qualità che abbracciano gli stili più disparati: dall'Impero al Cristallo di Rocca, dagli Anni Cinquanta al Teide Chic.

Impossibile dimenticare poi Cristina Rubinetterie, un'autentica istituzione del settore: fondata nel 1949, conta due stabilimenti a Gozzano, uno a Gargallo e un altro a Fontaneto d'Agogna (tutti in provincia di Novara), per un totale di 35mila metri quadri di superficie coperta e 250 dipendenti. L'azienda è presente con la distribuzione in 70 Paesi, soprattutto europei, e attualmente, il 56% del suo fatturato proviene dal mercato estero. Tra i suoi successi più importanti, oltre a numerose forniture per hotel di lusso in tutto il mondo (dall’Hilton di Roma al Gallia di Milano, passando per l’Adam and Eve di Antalia in Turchia fino al Thudufushi Island resort alle Maldive), ci sono anche i rubinetti per un tempio del calcio mondiale: lo stadio Santiago Bernabeu di Madrid, “casa” del Real di Cristiano Ronaldo e Gareth Bale.

rubinetti3


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.