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Distretti

Un distretto dal taglio giusto

The Van  28 Lug 2016 - 15:05

A Maniago, in Friuli, e in altri otto comuni limitrofi sorge il distretto industriale del coltello e del metallo, un’eccellenza imprenditoriale che esporta 23 milioni di prodotti a marchio QM in tutto il mondo.



Il nostro Paese è famoso in tutto il mondo per la moda made in Italy e per i prodotti della filiera agroalimentare. Forse, però, non tutti sanno che a Maniago, comune di meno di 12mila anime in provincia di Pordenone, sorge il distretto industriale del coltello e del metallo, vera e propria eccellenza del panorama italiano con quasi 200 aziende – molte delle quali composte da uno o due dipendenti – e oltre 3mila artigiani.

Oltre a Maniago, il distretto coinvolge anche altri otto comuni friulani che, di concerto con le istituzioni, hanno unito forze e competenze per creare un sistema locale di imprese specializzate nella produzione di un’ampia varietà di prodotti: coltelli, forbici, cavatappi, articoli per manicure e altri tipi di prodotti destinati a un’ampia varietà di utilizzi – domestico, professionale, agricolo, industriale, sportivo e persino cinematografico. Qui, infatti, sono state create le spade utilizzate in alcuni celebri film come Braveheart, Il Signore degli anelliRobin Hood – Principe dei ladri e Indiana Jones e l’ultima crociata.

Export a sei zeri in tutto il mondo

Il punto di forza del sistema distrettuale maniaghese è l’ampia varietà di prodotti fabbricati. La composizione delle imprese è equamente distribuita tra un 50% che lavora nella coltelleria, nucleo storico della produzione già dal lontano ‘400, quando si costruivano le armi per le truppe della Serenissima, e il restante 50% specializzato nella lavorazione del metallo.

Il distretto industriale è costituito prevalentemente da piccole e medie imprese (Pmi), in grado di soddisfare tanto la domanda nazionale (la metà circa dei coltelli fabbricati in Italia proviene infatti da Maniago) quanto quella estera. Secondo gli ultimi dati del Monitor di Intesa Sanpaolo, nell’ultimo trimestre del 2015 le esportazioni maniaghesi sono salite a quota 23 milioni 700 mila euro, con un incremento di 2 milioni 300 mila euro rispetto allo stesso periodo del 2014 (+10,6%), e in particolare hanno interessato i mercati di Stati Uniti, Germania e Medio Oriente ed Emirati.

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Qualità Maniago

Il merito del successo è dovuto soprattutto al Marchio Collettivo di Qualità del distretto del coltello di Maniago, o più semplicemente QM (Qualità Maniago), istituito nel 2005 a garanzia della qualità della lama, dell’origine dei processi produttivi, dell’attenzione verso l’ambiente durante le fasi di lavorazione e della sicurezza dei prodotti ma non solo. QM rappresenta anche l’impegno da parte di tutte le aziende che si riconoscono in questo simbolo a ricercare attivamente il miglioramento dei fattori che hanno contribuito al successo dei coltelli di Maniago. Per poter sfruttare il marchio, le imprese che ne fanno richiesta devono rispettare una serie di requisiti di conformità: questi sono talmente rigidi e severi che ad oggi sono solo 22 le aziende autorizzate a poter utilizzare il prestigioso riconoscimento.

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Obiettivo Australia

Nel 2014 è stato avviato un importante progetto di internazionalizzazione delle coltellerie maniaghesi, che tra le altre cose prevede la partecipazione alle fiere internazionali di settore con l’obiettivo di migliorare la conoscenza del brand QM ed esplorare nuovi mercati. Tra questi, l’Australia riveste sicuramente un’importanza strategica cruciale per l’interesse dimostrato verso le funzionalità e l’estetica dei prodotti a marchio QM: qui infatti ConCentro, Azienda Speciale unica della Camera di Commercio di Pordenone, e il distretto del coltello hanno avuto l’opportunità di farsi conoscere partecipando a una delle più importanti rassegne di settore, la International cutters exhibition di Sidney. Proprio in quella occasione, è stato attivato anche un canale di dialogo stabile con l’Associazione australiana del coltello.

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