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Distretti

Campania felix per l’automotive

The Van   20 Feb 2018 - 14:35

Adler Plastic e Sapa sono due realtà campane leader nel settore della componentistica per auto. E intanto FCA investe 42 milioni di euro nello stabilimento di Pomigliano d’Arco



Il Gruppo FCA è sempre più proiettato nel futuro. L’azienda guidata da Sergio Marchionne, infatti, ha sottoscritto di recente un altro accordo con Waymo, controllata di Google che si occupa dello sviluppo del primo servizio taxi senza guidatore, per la fornitura di “migliaia” di Chrysler Pacifica Hybrid.

Per ora il discorso riguarda gli Stati Uniti, ma chissà che qualche altra auto del futuro non possa nascere nel nostro Paese, magari proprio a Pomigliano D’Arco, in Campania, un centro sul quale FCA sta puntando molto, visto che lo scorso novembre ha annunciato un piano di investimenti di 42 milioni di euro per lo sviluppo di nuove tecnologie.

D’altronde, la Campania è una terra fertile per l’automotive, con la componentistica a farla da padrone. Due sono le aziende leader nel settore, Adler Plastic e Sapa, l’una in provincia di Napoli, l’altra di Benevento. Entrambe sono partite da piccoli investimenti e hanno saputo farsi spazio negli anni, raggiungendo numeri e traguardi straordinari.

 

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Adler Plastic, da Ottaviano alla conquista del mondo

Leader assoluto nella componentistica italiana è Adler Plastic, sede a Ottaviano, alle pendici del Vesuvio: primo player italiano e secondo mondiale, offre sistemi di comfort acustico e termico e soluzioni per l’arredamento interno e vanta tra i suoi clienti FCA, Ferrari, Opel, Porsche, Audi. Recentemente Adler Plastic ha stretto anche accordi con Tesla Motors, casa automobilistica americana: 20 componenti prodotti dall’azienda campana sono montati a bordo delle auto elettriche progettata dal genio di Elon Musk.

D’altronde, Adler Plastic ha numeri straordinari: è presente in 22 Paesi, dispone di 63 stabilimenti, può contare sul lavoro di 13mila dipendenti e vanta un fatturato che supera il miliardo di euro. Tanta strada per un’azienda nata in un garage, quello di Achille Scudieri, che nel 1956, di ritorno da Düsseldorf, scopre le virtù del poliuretano, un polimero molto versatile, che trasforma per riempire cuscini, divani e poltrone. Poi il business si sposta sull’automotive e con il figlio Paolo al vertice dell’azienda le cose cambiano rapidamente: velocizza l’internazionalizzazione del Gruppo e stringe le prime partnership prestigiose, come quella nel 1993 con l’Alfa Sud di Pomigliano, poi acquistata dalla Fiat.

Negli anni, Adler Plastic imbocca due direzioni di crescita: la prima la vede impegnata nello sviluppo di centri di innovazione, come quello aperto ad Airola, in provincia di Benevento, per la produzione di componenti in fibra di carbonio; la seconda conduce alle acquisizioni, come dimostra l’acquisto, nel 2009, di HP Pelzer, noto gruppo tedesco che opera nella componentistica.

 

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Sapa, leader nella solidarietà

Proprio a pochi chilometri dal centro di innovazione di Adler Plastic di Airola c’è la sede di un altro gruppo campano che primeggia nel mercato della componentistica. Arpaia, questo il nome del paese, è la culla di Sapa, l’azienda che in questi anni si è resa protagonista di una grande ascesa. Recentemente, la scorsa estate, ha acquistato il 100% di Brigoni di Moncalieri, società torinese che opera nello stampaggio della plastica. Grazie a quest’operazione Sapa ha superato i mille dipendenti e, secondo alcune stime, potrebbe raggiungere un fatturato annuo pari di 180 milioni di euro. Oltre ai numeri, a crescere è stato anche il prestigio di Sapa, chiamata a intervenire come relatore al Plastics in Motion di Detroit, l’evento più importante del settore delle materie plastiche per l’automotive.

Anche questa è una tipica storia imprenditoriale italiana. L’azienda, infatti, nasce dalla mente di Angelo Affinita, nel 1995, e si specializza nello stampaggio a iniezione per auto ed elettrodomestici. Il primo accordo con FCA porta l’azienda a focalizzarsi sul settore auto e in seguito arrivano anche le partnership con BMW, Ferrari, Lamborghini, Maserati e Seat e, recentemente, anche Porsche.

Oggi Sapa è guidata da Dora Affinita, insieme ai figli Mariangela, Antonio e Giovanni. Sensibile ai temi della solidarietà e sostenibilità, ha lanciato una Onlus e un riconoscimento, il Premio Angelo Affinita, che offre assegni ai migliori laureati e dottorati delle università europee per le loro idee innovative sul settore.

 

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