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Aziende

L'agroalimentare italiano quota 3 minibond su ExtraMOT PRO

15 Apr 2015 - 17:46

Tre società produttrici di cibo “Made in Italy” hanno scelto ExtraMOT PRO di Borsa Italiana per raccogliere capitale per la crescita. Si tratta di Rigoni di Asiago, Pasta Zara e Ferrarini



Sono già tre le società del settore agroalimentare italiano che hanno scelto l’emissione di minibond come fonte di finanziamento. La prima è stata Rigoni di Asiago, già aderente al programma ELITE di Borsa Italiana, che ha quotato lo scorso luglio su ExtraMOT PRO uno strumento da 7 milioni di euro. E’ stata poi la volta di Pasta Zara con un’emissione da 4,5 milioni. Da oggi, è in negoziazione un minibond da 30 milioni di Ferrarini, storica azienda di Reggio Emilia, attiva nella produzione di salumi e formaggi.

Tutte e tre le società producono alimenti simbolo del “Made in Italy” e della buona tavola, attraverso i quali il nostro Paese è conosciuto in tutto il mondo.

001 Ape

Le origini di Rigoni di Asiago risalgono ai primi anni ’20, quando la società, a conduzione familiare, comincia a occuparsi di apicoltura. Oggi è conosciuta per la produzione di una grande varietà di miele e marmellate provenienti da agricoltura biologica. Nel 2011, dopo decenni di crescita, Rigoni di Asiago ha aperto il capitale al Fondo Italiano di investimento. Dal 2012 partecipa al programma ELITE, la piattaforma di servizi di Borsa Italiana che accompagna le imprese nel loro percorso di crescita, dotandole degli strumenti necessari a sostenere le strategie di sviluppo. L’emissione obbligazionaria, per il presidente Andrea Rigoni si inserisce proprio  in “un importante periodo di espansione, che ha portato i nostri prodotti ad essere apprezzati non solo sul mercato nazionale, ma anche nei principali mercati esteri”.

002 Spaghetti large

Simile la storia di Pasta Zara, nata in provincia di Treviso più di un secolo fa come piccolo laboratorio artigianale. Bilanciando tradizione e innovazione, la società fa conoscere al mondo il proprio prodotto “Made in Italy”. Anche nel loro caso, il bond è uno strumento di crescita. “Grazie all’emissione obbligazionaria, la società rafforza la strategia di ottimizzazione della struttura finanziaria e di ottenimento di nuove risorse finanziarie utili a sostenere la crescita della società”, commenta, infatti,  il presidente Furio Bragagnolo.

003 Speck

Famosa per i suoi salumi e formaggi, Ferrarini è nata nel 1956 a sud di Reggio Emilia. L’ammontare del minibond appena quotato su ExtraMOT PRO, originariamente previsto per 15 milioni, è stato raddoppiato per far fronte alle numerose richieste degli investitori. La raccolta consentirà all’azienda di “portare avanti il processo di espansione internazionale e il consolidamento della propria posizione di mercato”, come dichiarato dallo stesso presidente Luca Ferrarini. Lo strumento, che paga cedole semestrali ad un tasso fisso del 6,375%, scadrà ad aprile 2020.

Tutte le emissioni sono avvenute su ExtraMOT PRO, il canale scelto da un numero sempre maggiore di imprese per supportare le strategie di crescita.  A due anni dalla sua nascita ha superato i 100 strumenti in quotazione, un campione rappresentativo della capacità imprenditoriale italiana e del suo successo nel mondo.


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