Risparmio

Kodak: come spendono gli italiani?



“Poco ma buono”: si rinuncia in termini quantitativi, ma non alla qualità.



FTA Online News, 29 Lug - 10:21

Kodak, gruppo leader nell’offerta di soluzioni per la gestione delle immagini, ha fatto il punto sulla situazione socio-economica degli italiani, sui nuovi comportamenti di consumo emersi e sulla tematica del risparmio, argomento molto sentito e discusso dai cittadini.
Attraverso un'indagine realizzata da Astraricerche per la società emerge che i cittadini hanno una percezione negativa della propria situazione economica. Questo dato, all’interno di un quadro peggiorativo che va incrementando, ha dato vita ad alcune macro-tendenze che influenzano i comportamenti di consumo e quindi la gestione  del budget da parte delle famiglie italiane.
La tendenza principale emersa dalla ricerca è quella di una grande attenzione volta a individuare prodotti di qualità ma a prezzo contenuto, soprattutto in campo tecnologico.
Dai dati elaborati da Astraricerche emerge che la situazione socio-economica personale degli italiani continua ad essere prevalentemente negativa. Il 61% degli italiani valuta negativamente la propria condizione e quella della propria famiglia. Il restante 39%, dunque molto meno della metà della popolazione italiana, si ritiene invece soddisfatto della propria situazione.
"Il tutto - precisa una nota di Kodak - si attesta in un quadro peggiorativo, se consideriamo che a gennaio di quest’anno coloro che si professavano insoddisfatti erano una percentuale pari al 48% degli italiani".
In concomitanza si è assistito ad una contrazione - precisa Kodak - dei consumi privati sia per quanto riguarda l’acquisto di beni che di servizi.

 


Le tre tendenze

L'indagine mette in evidenza il rafforzarsi di tre macro-tendenze sociali che orientano i comportamenti di consumo degli italiani e ne determinano la gestione del budget famigliare.

Al primo posto troviamo la ricerca della qualità. Questo trend non è affatto diminuito per tre italiani su quattro (76% della popolazione tra i 18 e i 70 anni) e  ci dice che la gran parte delle famiglie è pronta a rinunciare in termini quantitativi, ma fa di tutto per non rinunciare alla qualità dei beni e dei servizi che acquista.

Al secondo posto troviamo la ricerca di prezzi più bassi. Il rapporto prezzo-qualità è diventato un must irrinunciabile per chi acquista anche all’interno di un quadro che non è tra i più entusiasmanti.

Infine gli italiani non possono più fare a meno della tecnologia, non solo in ufficio, ma anche a casa, elemento in cui gioca un ruolo decisivo anche la discesa progressiva dei prezzi.




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