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Cambiamento climatico, le utility UE chiedono più ambizione

FTA Online News, Milano  06 Nov 2017 - 18:04

Sei società dei servizi propongono target più elevati



Gli obiettivi dell’Unione europea in materia di consumo di energia da fonti rinnovabili mancano di ambizione e rischiano anche di rallentare l’attuale sviluppo di questo settore. In una dichiarazione congiunta, i colossi del settore Iberdrola, Enel, SSE, EnBW, EDP e Orsted (la ex Dong Energy) hanno chiesto all’Europa di alzare la mira e puntare a un consumo di energia da fonti rinnovabili del 35% sul totale entro il 2030, contro l’attuale target del 27% posto dall’Unione per quella data.

La richiesta giunge nel primo giorno della Conferenza di Bonn dell’Onu sul cambiamento climatico, un evento internazionale che cerca di fare il punto sugli Accordi di Parigi.

All’avvio dell’evento, in calendario dal 6 al 17 novembre, il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha ribadito l’intenzione dell’Europa di andare avanti in questo percorso: “Nonostante il crollo delle ambizioni statunitensi, l’Europa deve assicurare che noi renderemo di nuovo grande il nostro pianeta - ha dichiarato - E’ un’eredità condivisa di tutta l’umanità”. Proprio dalle prese di posizioni della nuova Amministrazione Trump sono giunti infatti i maggiori timori sulla tenuta degli Accordi di Parigi.