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Serve un garante per il microcredito
Per Giampaolo Galli serve un'autorità che disciplini in maniera severa; secondo Righetti serve un albo gestito attraverso l'autoregolamentazione
31 Gen - 11:48 Un mercato dal forte potenziale, stimabile in almeno quattro miliardi, di euro ma ancora poco sviluppato in Italia dove è fermo appena a quota 50 milioni. Secondo gli studi del Comitato nazionale permanente per il microcredito la microfinanza nel nostro paese è un fenomeno nato da poco, in attesa di una regolazione definitiva, di denaro e progetti da parte di imprese e banche. Secondo quanto dichiarato dal direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, a margine di un'incontro tenutosi venerdì scorso alla Luiss di Roma: "Oggi le imprese che hanno fatto ricorso al microcredito sono davvero poche. Per farle aumentare bisogna agire sul fronte della regolazione: serve un'autorità che disciplini queste attività e che lo faccia in maniera severa, perché ci sono rischi di confondere l'assistenza con l'assistenzialismo". Secondo Righetti è più opportuno un albo gestito attraverso l'autoregolamentazione, perché consentirà di vigilare meglio su quei soggetti che cercano di ricavare un lucro improprio da questo tipo di attività.

Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio
2011 - 11:58







