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Marcegaglia: senza etica non c'è impresa
La presidente di Confindustria parla dell'enciclica di Benedetto XVI e di una nuova responsabilità sociale
17 Feb - 10:44 In una lettera pubblicata oggi sul quotidiano "Il Sole 24 Ore" il Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, parla dell'enciclica di Benedetto XVI e di una nuova responsabilità sociale. "Come imprenditori - scrive la Marcegaglia - ci tocca riflettere sulle parti dell'enciclica che più direttamente riguardano il mercato, lo Stato e il ruolo centrale dell'uomo". L'impresa - secondo la Marcegaglia - non è mai l'unica protagonista dei propri successi né l'unica colpevole dei propri insuccessi e oggi si sente impegnata come mai, nella realizzazione comune di quella nuova "responsabilità sociale" indicata anche dalla Chiesa.
"È per tutto questo che voglio e posso affermare che per la Confindustria, che ho l'onore di guidare - continua Emma Marcegaglia - l'etica come fondamento dell'impresa non è una scelta che discenda dal solo fatto che sia giusta. Non serve solo a preservare meglio la comunità d'interessi che vive all'interno delle aziende. L'etica è un fondamento dell'impresa anche perché contribuisce a produrre migliori utili. Essa rafforza il presupposto basilare senza del quale non c'è libero mercato. Il libero mercato non è la lotta di tutti contro tutti in cui vince il più forte. È una gara entro un solido quadro di regole, nella quale deve primeggiare non il più forte ma il più bravo. Ed è un monito che deve valere in tutti gli ambiti del mercato. A cominciare dalla finanza da cui questa crisi è partita".

Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio
2011 - 10:56







