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In Indonesia è boom per il microcredito
Inflazione,disoccupazione e quota di popolazione sotto la soglia di povertà sono diminuite ma il rapporto tra credito bancario e pil resta sotto al 30%
1 Giu - 11:46 Sembra che il microcredito, a livello globale, non abbia subito i contraccolpi degli scandali che si sono abbattuti su Muhammad Yunus. Lo riporta il periodico online di finanza etica ed economia sociale, valori.it.
Secondo il periodico l'economia indonesiana negli ultimi tre anni, mentre gli Stati occidentali pativano gli effetti della crisi, ha mostrato un importante sviluppo. Il tasso di crescita si è attestato al 5% e punta ora al 7%. L'inflazione è scesa e la disoccupazione e la quota di popolazione al di sotto della soglia di povertà sono diminuite.
"Tuttavia - precisa valori.it - il rapporto tra credito bancario e pil, che dà una misura della circolazione di denaro nell'economia, resta sotto al 30%. Mentre a Singapore, in Malesia e in Cina supera il 100%".
L'articolo però segnala che l'Indonesia è stata uno degli Stati più colpiti dalla crisi finanziaria asiatica del 1997-98: e da allora le banche sono state piuttosto restie a concedere prestiti. A molte di loro inoltre mancherebbe una rete di filiali sufficientemente ampia.

Ultimo aggiornamento: 1 Giugno
2011 - 11:49







