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Greenreport intervista Michelangelo Bergia
Una testimonianza per la finanza etica
30 Ago - 17:32 La finanza non deve essere necessariamente interpretata come un sinonimo di speculazione, ma può anzi trasformarsi, se opportunamente gestita e regolamentata, in un'importante timone per dirigere l'attuale ed insostenibile modello economico verso lidi più sostenibili.
Greenreport.it ha intervistato Michelangelo Bergia, presidente della Compagnia finanza etica, una società di partecipazione finanziaria che sostiene lo "sviluppo percorribile".
"La nostra iniziativa - rivela a Greenreport Bergia - nasce soprattutto perché fare l'imprenditore senza la finanza è come voler fare il ciclista senza la bicicletta. Però, il futuro appartiene alla finanza etica. Non ho nessun dubbio, sia per motivazioni ideali che più pragmatiche. Il domani non può permettersi di riproporre l'andamento del passato, la fine della Lehman Brothers sta lì a dimostrare come il modello finora perseguito sia giunto alla fine del suo percorso. Percorrere una strada alternativa è però complicatissimo, si fa una fatica disumana anche se, per il momento, noi ce l'abbiamo fatta. Ci sono un sacco di persone a cui interessa l'etica, ma di queste solo pochissime sono dentro il mondo del credito; però, il modo di fare soldi ancora comunemente concepito, portato avanti distruggendo il pianeta, può cambiare - basta insegnarlo. I ventenni di oggi sono una buona generazione, una speranza in questo senso: facciamo affidamento su di loro".

Ultimo aggiornamento: 30 Agosto
2011 - 18:01







