






Fondi etici
Ciò che differenzia i fondi etici da quelli tradizionali sono i principi ispiratori
12 Gen - 10:35
Secondo i dati di una ricerca commissionata un paio di anni fa da Banca Popolare di Milano, e presentata in collaborazione con Etica Sgr, solo il 7% dei “potenziali utenti” sapeva dare una definizione corretta di “fondo etico”.
Lo riporta il sito Vivere che precisa come i dati giungano da un’indagine condotta su un campione di clienti di Bpm, che mostra come, se "da un lato vi fosse interesse verso la tematica (il 35% del campione dice di “conoscere” i fondi etici, e il 25% dice di essere “molto interessato” ad essi come investimento), la conoscenza di questo tipo di fondi fosse ancora molto poco sviluppata: indica che ci sono potenzialità di sviluppo per il mercato dei fondi etici, ma anche che gli investitori e i risparmiatori devono sviluppare maggiormente la loro “cultura finanziaria”."
"Ciò che differenzia i fondi etici da quelli tradizionali - riporta il sito vivereinarmonia.it - sono gli innovativi principi ispiratori. L’attività di finanziamento, infatti, si definisce “etica” se i beneficiari (cooperative, enti, circoli o associazioni) sono organizzazioni private senza scopo di lucro, che si fondano sulla mutualità, sull’autogoverno democratico e sulla trasparenza nell’utilizzo delle risorse ed hanno un obiettivo sociale".









