






Accordo Eni e ISPAC per la ricerca anti-corruzione
La ricerca tratterà "Anti-corruzione e il settore privato - il ruolo dei programmi aziendali anti-corruzione”
25 Ott - 15:27
Eni ha sottoscritto oggi, sotto l’egida dell’United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC), un accordo per la ricerca in materia di anti-corruzione con l’International Scientific and Professional Advisory Council of the United Nations Crime Prevention and Criminal Justice Programme (ISPAC).
"La ricerca - precisa una nota - che avrà come oggetto l’“Anti-corruzione e il settore privato - il ruolo dei programmi aziendali anti-corruzione”, sarà svolta da esperti della direzione legale di Eni, prima azienda ad aderire a questo tipo di progetto, e da cinque prestigiose università sotto il coordinamento dell’ISPAC. I risultati saranno messi a disposizione della comunità scientifica, del settore privato e delle istituzioni internazionali.
Attraverso questo progetto Eni, insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore, la LUISS, il Collège de France, l’Universidad de Castilla - La Mancha e la Northeastern University, i cinque istituti coinvolti, contribuirà significativamente alla definizione di un sistema di anti-bribery compliance e all’identificazione di best practices internazionali in materia di anti-corruzione.
Questo accordo è un’importante iniziativa internazionale di cooperazione tra pubblico e privato in materia di anti-corruzione e costituisce un’ulteriore evidenza dell’importanza attribuita da Eni alla lotta alla corruzione".








