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Incontro a Milano con Yunus, premio Nobel per la Pace 2006



di Francesco Perrini e Clodia Vurro



8 Feb - 12:39

Lo scorso 1° febbraio Muhammad Yunus, premio Nobel per la Pace 2006 e fondatore nel 1983 di Grameen Bank in Bangladesh, ha tenuto una conferenza dal titolo “Un mondo senza povertà”. L’incontro, promosso dal Comune di Milano, si è tenuto al Teatro Dal Verme alla presenza del sindaco, Letizia Moratti, e di numerosi esponenti del mondo politico, accademico, culturale ed economico milanese. Il sindaco Moratti ha dichiarato che Milano è disponibile ad accogliere i progetti del Prof. Yunus ed ha accolto la sfida da lui lanciata: relegare la povertà in un museo. Il “banchiere dei poveri”, come viene spesso definito Yunus, ha provocato la platea proponendo la costruzione di tali musei in ogni Paese  quale segnale della sconfitta della povertà nel mondo. Milano, grazie anche alla collaborazione di Unicredit Banca, diventerà un laboratorio in cui si sperimenteranno il microcredito e le imprese sociali tra le fasce deboli della città lombarda.  Il tema dell’incontro, inoltre, era legato a quello dell’Expo 2015 “Feed the world”. Expo 2015, infatti, tramite il microcredito finanzierà progetti e interventi nelle aree più povere del pianeta per rilanciare la piccola imprenditoria.

Yunus, originario del Bangladesh, uno dei paesi più poveri al mondo, ha parlato della sua esperienza di lotta alla povertà e di come solidarietà ed economia siano intrinsecamente legate. Grameen Bank, la cosiddetta “banca dei poveri”, ora diffusa in 37 Paesi del mondo, è nata da una doppia intuizione. Yunus, infatti, è partito dal presupposto che i poveri sono migliori debitori rispetto ai ricchi, in quanto hanno una maggiore coscienza etica e onorano i propri debiti, al contrario dei secondi che spesso ricorrono alla bancarotta pur di non restituire danaro. Il secondo presupposto è che bisogna puntare ai “più poveri” dei poveri, le donne, che, in Bangladesh, come in molti altri Paesi, appartengono a un segmento reietto della società. Grameen Bank ha attivato un sistema di piccoli prestiti senza garanzia a coloro che normalmente non possono accedere ai circuiti bancari tradizionali. Ad oggi ha consentito a 9.4 milioni di poveri di uscire dal circolo vizioso della povertà, concedendo più di 1 milione di prestiti per un valore superiore a 160 milioni di dollari.

Yunus ha inoltre sottolineato come l’attuale crisi finanziaria sia una opportunità per modificare le regole del gioco economico mondiale, attraverso l’adozione di uno sguardo globale dimenticando sulla condizione dei Paesi sottosviluppati. La povertà, infatti, non è una caratteristica intrinseca della persona in quanto tale, ma una condizione imposta dalla società e dalle regole che per troppo tempo ne hanno determinato il funzionamento.

All’incontro di Milano, seguiranno altri convegni in tutta Europa, tra cui anche uno in Bocconi nel prossimo mese di marzo, organizzati da “Grameen Creative Lab”, laboratorio nato da una joint venture tra lo Yunus Centre e il Circ responsibility, fondato da Hans Reitz, che ha lo scopo di accelerare il lavoro del “Grameen Social Business”.


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Ultimo aggiornamento:  8 Febbraio 2010 - 12:56

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