






Dalla Finanza d’Impresa verso la Finanza Sostenibile
di Angelo Russo, Ricercatore di Economia e Gestione delle Imprese, Università degli Studi di Napoli “Parthenope”
10 Dic - 12:10
Uno scrittore di fiabe potrebbe iniziare scrivendo: “c’era una volta la finanza d’impresa”, quando la funzione finanza supportava la complessiva gestione d’impresa nella delicata fase di analisi e valutazione degli investimenti e nella critica ricerca delle fonti di finanziamento.
Con il costante cambiamento che la gestione d’impresa ha vissuto nel corso degli anni, è altrettanto naturale che anche la gestione finanziaria sia evoluta. La finanza d’impresa, infatti, si è opportunamente dotata di strumenti a supporto dell’attività di manager e imprenditori alla ricerca di un duplice obiettivo: da un lato, creare ulteriore valore per l’impresa attraverso nuovi investimenti; dall’altro, scoprire, anche se sarebbe meglio dire inventare, nuovi fonti di risorse finanziarie per l’impresa.
La facilità con cui le imprese hanno moltiplicato le proprie ricchezze grazie a opportuni strumenti finanziari ha, quindi, portato in auge la finanza d’impresa, che si è innalza ta al livello di finanza “strategica”.
Nulla di sbagliato nell’evoluzione che la finanza d’impresa ha seguito, se non nel forzato cambiamento che ha portato il sistema produttivo mondiale (leggasi imprese manifatturiere) a dedicarsi con maggiore “entusiasmo” alla finanza strategica di quanto non si facesse in termini di gestione strategica dell’impresa.
La gestione finanziaria è stata, è e sarà sempre indispensabile per la creazione di valore delle imprese. Oggi, però, è necessario riallineare gli obiettivi della gestione finanziaria con i superiori obiettivi dell’impresa. Dopo anni di gestione affidata a manager orientati alla creazione di valore per gli azionisti, c’è da dire che di valore per questi ultimi non ne è stato creato molto. Dopo anni di gestione orientata a obiettivi finanziari di breve periodo, si è catturato molto valore, ma non se ne è creato altrettanto.
L’impresa oggi può essere considerata un sistema, più o meno funazionante, che deve essere orientato alla sostenibilità strategica del business. Per far ciò è necessario fondare la strategia sostenibile dell’impresa su due cardini: la creazione di valore nel lungo periodo e la gestione di relazioni con una molteplicità di stakeholder.
In tale contesto, dunque, la finanza d’impresa non può non essere finanza sostenibile. Una gestione finanziaria, quindi, che sia a supporto del raggiungimento dei superiori obiettivi d’impresa e punti alla massimizzazione del valore di lungo periodo per tutti gli stakeholder.
La finanza sostenibile deve necessariamente supportare l’attività imprenditoriale di un sistema Paese, poichè è indubbio che sia anche l’attività imprenditoriale a contribuire all’incremento del prodotto interno lordo (PIL) di un Paese. Oggi, le imprese orientate alla sostenibilità strategica del proprio business, supportate da una gestione finanzairia sostenibile, devono puntare alla generazione di un profitto che sia redistribuito in termini di valore tra molteplici soggetti (azionisti, manager, ma soprattutto dipendenti e collaboratori, clienti, fornitori, comunità locali, pubbliche amministrazioni e ambiente naturale). Le imprese, in altri termini, sono oggi chiamate alla creazione di valore, non di ricchezza.
Solo in questo modo le imprese, e al loro interno gli organi di governo strategico preposti alla gestione della finanza sostenibile, possono contribuire alla creazione del benessere interno lordo (BIL) di un sistema Paese (di cui oggi tanto si sente parlare).
La ragione che motiva l’esistenza delle imprese sarà sempre la generazione di profitti. Ciò che è cambiato oggi è il concetto di profitto. Il profitto non è più solo ricchezza economica, ma deve essere il valore e il benessere che le imprese possono produrre per tutti gli stakeholder nel lungo periodo. In questo modo, il BIL di un sistema Paese, foraggiato da sviluppo economico, circolazione di ricchezza, trasferimento di risorse, competitività e innovazione, potrà aumentare ed essere a vantaggio di tutti.








