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Finanza Etica
Borsa Italiana Università Commerciale Luigi Bocconi
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Il caso MAG

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In Italia le prime esperienze di finanza etica si sono avute tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 con le Mag (Mutua Auto Gestione), nate per promuovere l’economia di solidarietà e il lavoro autogestito. Si tratta di cooperative finanziarie che valorizzano le risorse del territorio, intese anche come sapere pratico della vita domestica e della civiltà contadina, per sostenere un’economia responsabile e far circolare denaro, servizi e anche beni immateriali come la fiducia e il senso di sicurezza.

A tutto il 2009, le Mag presenti in Italia sono nove: Mag Verona (1977), Mag 2 Milano (1980), Autogest Udine e Mag 3 Padova (1983), Mag 4 Piemonte (1987), Mag 6 Reggio Emilia (1988), Ctm-Mag (1989), Mag 7 Genova (1991), Mag Venezia (1992). A seguito della promulgazione della legge n° 197 del 1991 (legge antiriciclaggio), che ha definito tutta la regolamentazione sugli spostamenti di denaro e che permette l’attività di impiego del denaro solo alle organizzazioni che possiedono un capitale sociale pari a 600.000 €, e, successivamente, dell’emanazione del Testo Unico in materia bancaria e creditizia (legge 395/93), che prevede che solo gli istituti bancari possano raccogliere il risparmio delle persone fisiche, le Mag si sono dovute adeguare. Mag 3 e Mag Verona si sono trasformate in cooperative di servizi e hanno fatto confluire l’attività finanziaria in Ctm-Mag che è riuscita ad aumentare il proprio capitale sociale. Mag 4 inizialmente ha sospeso per un periodo l’attività finanziaria, ma, in seguito, grazie a Ctm-Mag ha ricevuto l’ammontare mancante di capitale per aumentare il proprio capitale sociale. Infine, Mag 6 e Mag 2 hanno trasferito i libretti di deposito a capitale sociale. Ad oggi, per poter continuare ad operare come soggetti finanziatori, possono raccogliere risparmio attraverso quote di capitale sociale o di partecipazione al rischio per cui possono finanziare solo i propri soci e non soggetti terzi. Esse, dunque, operano comeintermediari finanziari e sono attive unicamente nel proprio territorio.

Le Mag, anche se operano in modo differente, hanno conservato lo spirito di autogestione del risparmio, ovvero di organizzazioni nate per opera della collettività che si organizza per rispondere alle esigenze di un gruppo. Esse si sviluppano sul territorio grazie a una rete di relazioni sociali e di fiducia molto forti perciò utilizzano il denaro a fini di utilità collettiva per arrivare ad aiutare il singolo, sia creando reddito, sia creando percorsi culturali e sostenendo progetti sociali.

In definitiva, le Mag sono state il primo approccio italiano alla finanza etica dimostrando che la solidarietà si può sviluppare sul piano finanziario e non solo con la beneficenza.

Bocconi


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Ultimo aggiornamento:  4 Febbraio 2010 - 12:07

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