





Il caso Credisol

Il Camp - Centro di formazione popolare - è un’organizzazione non governativa che opera da 23 anni nel sud del Brasile con base a Porto Alegre. Esso ha fondato un’istituzione di credito solidale, la Credisol, che aiuta le attività imprenditoriali delle persone molto povere, offrendo prestiti accessibili a tassi di interesse molto bassi e con poca burocrazia. Il Camp definisce strategie e progetti, mentre alla Credisol vengono destinate le risorse. Questo sistema di microcredito è nato per aiutare le fasce più povere che sono normalmente escluse dal credito e che costituiscono il 60% della popolazione totale del Brasile.
Questa organizzazione opera secondo il sistema del “credito progressivo”, ovvero, aumenta l’importo da prestare, in ragione della restituzione dei finanziamenti iniziali. E’ così che, in soli 3 anni, è stato offerto credito per un valore pari a 400.000 € per piccole iniziative imprenditoriali con cifre che vanno dai 200 ai 5.000 reais e con un tasso di restituzione del 2-3% mensile (nel sistema finanziario tradizionale del Brasile i tassi sui prestiti viaggiano mediamente sul 3-4% mensile).
Le attività imprenditoriali che hanno beneficiato del prestito sono diverse: cooperative di sarte, associazioni di riciclaggio rifiuti, bar, tavole calde, venditori ambulanti e altri. L’attività di Credisol non si limita al prestito di denaro. Infatti, per assicurarsi che i soldi vengano ben investiti, si associa anche un servizio di assistenza alla strategia di investimento operata dal Camp.
A partire dal 2004, Credisol collabora con alcuni comuni della regione prestando denaro a un tasso del 2% per aiutare imprenditori formali e informali (per imprenditori informali si intendono coloro che svolgono un’attività che sfugge al controllo dello Stato, ovvero che non osservano normative fiscali, sanitarie e contributive) che sono esclusi dal credito tradizionale per l’acquisto di merci, materie prime, macchinari, costruzioni civili e altro. Inoltre, dal 2005 è stato avviato un programma con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per sostenere i rifugiati e quegli imprenditori che in qualche modo si relazionano con essi. Lo scopo è quello di creare occupazione e reddito mediante la concessione di microcredito e promuovendo l’integrazione dei rifugiati nella comunità locale nell’ambito dell’economia solidale con scambio di prodotto e saperi.
Questo, come gli altri progetti di microcredito, aiuta a creare attività di tipo familiare che generano reddito, creando opportunità di auto-impiego e migliorando la qualità della vita della popolazione povera che impara ad autogestirsi rafforzandosi sia sotto il profilo economico che sociale.
Nella tabella seguente si presenta la distribuzione delle risorse distribuite in 3 anni di funzionamento del Credisol:
DESTINAZIONE RISORSE |
% |
Commercio |
52 |
Servizi |
34 |
Produzione |
14 |
|
|
Prestiti tra 2000-2500 reais* |
26 |
Prestiti fino a 3000 reais* |
21 |
Prestiti fino a 3500 reais* |
21 |
|
|
Attività imprenditoriali formali |
64 |
Attività imprenditoriali informali |
36 |
|
|
Credito a uomini |
53 |
Credito a donne |
47 |









