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Comitato per la Corporate Governance

01 Dic 2016 - 16:37

Comitato per la Corporate Governance:

- quarto Rapporto sull’applicazione del Codice di Autodisciplina: il Comitato segnala agli emittenti le aree di miglioramento;

- avvio della Italy Corporate Governance Conference.

Milano, 1 dicembre 2016 - Si è riunito oggi, presso Borsa Italiana, il Comitato per la Corporate Governance, presieduto da Gabriele Galateri di Genola. Nel corso della riunione è stata approvata la relazione annuale sull’attività svolta, che contiene anche il quarto Rapporto del Comitato sull’applicazione del Codice di Autodisciplina.

Il Rapporto offre una panoramica sui principali aspetti della governance degli emittenti, con particolare riferimento alla composizione del consiglio di amministrazione (indipendenza, competenza e professionalità, board diversity, comitati consiliari), alle riunioni consiliari (partecipazione dei consiglieri, riunioni dei soli indipendenti, partecipazione dei dirigenti, circolazione dell’informativa pre-consiliare), alla board evaluation e ai piani di successione. La sezione di approfondimento del Rapporto di quest’anno è dedicata al tema delle politiche di remunerazione.

Dal Rapporto emerge un’applicazione matura del Codice di autodisciplina da parte delle società quotate. Quantità e qualità delle informazioni fornite sono in progressivo miglioramento. Le società descrivono generalmente in modo adeguato il proprio modello di governance sia in caso di applicazione delle raccomandazioni del Codice sia nei casi di una loro totale o parziale disapplicazione. L’adesione a molte raccomandazioni è sostanzialmente integrale. In caso di scelte che si discostano dalle raccomandazioni del Codice, le società forniscono, in genere, argomentate spiegazioni che risultano chiaramente evidenziate agli investitori.

L’incremento della trasparenza, da un lato, e l’introduzione di nuove raccomandazioni nel Codice, dall’altro, fanno sì che vi siano comunque aree di possibile miglioramento. Il Comitato, in linea con quanto fatto nel 2015, ha deciso di inviare una lettera ai Presidenti degli organi di amministrazione e di controllo di tutte le società quotate per evidenziare le principali aree di miglioramento emerse dal monitoraggio, segnalando l’opportunità che queste vengano portate all’attenzione del consiglio e/o dei comitati competenti.

In particolare, il Comitato ha ribadito l’importanza di una maggiore responsabilizzazione del consiglio nell’individuare, ad esito del processo di autovalutazione, le professionalità dei futuri consiglieri e ha sottolineato l’importante funzione consultiva che il comitato per le nomine può svolgere anche nelle società caratterizzate da una struttura proprietaria concentrata. Con riguardo alle politiche di remunerazione, il Comitato sottolinea l’importanza di una applicazione sostanziale delle raccomandazioni del Codice, in particolare per quanto riguarda l’individuazione del peso e del tetto alla componente variabile, la previsione di clausole di claw back e la determinazione di criteri e procedure per le indennità di fine carica.

Per quanto riguarda le future attività del Comitato, è stato deciso di approfondire il tema della corporate governance delle società di minori dimensioni che si quotano sull’MTA e sull’AIM Italia, calibrando le modalità applicative dei principi del Codice di autodisciplina per favorirne l’accesso al mercato dei capitali, anche alla luce dell’esperienza di Francia e Regno Unito dove sono stati  adottati specifici codici di autodisciplina per questa categoria di imprese.

Alla riunione è intervenuto Denis Ranque, Presidente dell’Haut Comité francese per la corporate governance, che ha illustrato le attività di monitoraggio svolte sull’applicazione del Codice di Autodisciplina delle società quotate francesi.

Al termine dell’incontro hanno avuto inizio i lavori della seconda Italy Corporate Governance Conference, durante la quale saranno approfondite alcune tematiche cruciali del governo societario, come lo sviluppo delle attività di “stewardship” degli investitori, il ruolo degli azionisti nell’approvazione delle politiche di remunerazione e delle operazioni con parti correlate e le responsabilità del consiglio di amministrazione a fronte della maggiore diffusione della proprietà azionaria.

La composizione del Comitato è stata aggiornata mediante l’ingresso di Paolo Astaldi e Andrea Ghidoni in sostituzione di due membri che avevano esaurito il loro mandato.

Per scaricare il comunicato in Pdf:

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Comitato per la Corporate Governance

Composizione del Comitato per la Corporate Governance: Carlo Acutis, Paolo Astaldi, Tommaso Corcos (Vice Presidente), Rodolfo De Benedetti, Maria Bianca Farina, Gabriele Galateri di Genola (Presidente), Fabio Galli, Luca Garavoglia, Andrea Ghidoni, Federico Ghizzoni, Patrizia Grieco, Gian Maria Gros-Pietro, Raffaele Jerusalmi, Giordano Lombardo, Emma Marcegaglia, Giovanni Battista Mazzucchelli, Stefano Micossi, Marcella Panucci, Giuseppe Recchi, Giovanni Sabatini, Maurizio Sella, Andrea Sironi, Massimo Tononi.