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Comunicati Stampa 2008

Migrazione su piattaforma Tradelect

10 Nov 2008 - 18:26

Migrati i mercati MTA ed Expandi sulla nuova piattaforma TradElect



Oggi, lunedì 10 novembre, i due mercati di Borsa Italiana MTA ed Expandi hanno effettuato la migrazione delle negoziazioni sulla piattaforma TradElect. Ciò rappresenta un ulteriore passo dell’integrazione tra Borsa Italiana e London Stock Exchange e crea il più importante pool di liquidità a livello europeo, mirando a nuove opportunità di trading e ad una maggiore efficienza sul mercato.

TradElect è la piattaforma che, da giugno 2007, già supporta gli scambi della Borsa di Londra e ha strutturalmente contribuito al forte incremento della liquidità registrato sul mercato inglese nell’ultimo anno.

Da oggi, inoltre, sono operativi alcuni cambiamenti nelle modalità di controllo automatico dei prezzi e di sospensione dei titoli e nella modalità di determinazione del prezzo di riferimento.

Queste le modifiche più rilevanti:

Controllo automatico dei prezzi

Sono previsti dei meccanismi di controllo automatici delle negoziazioni basati su due livelli:

- limite massimo di variazione dei prezzi dei contratti rispetto al prezzo statico (attivo durante le fasi di asta e di negoziazione continua)
- limite massimo di variazione dei prezzi dei contratti rispetto al prezzo dinamico (attivo solo durante la fase di negoziazione continua)

In particolare, il prezzo statico è indicato, durante la fase di asta di apertura, dal prezzo di riferimento del giorno precedente e, dopo ogni fase di asta, dal prezzo di conclusione dei contratti della stessa.

Qualora non sia determinato un prezzo di asta, il prezzo statico è pari al prezzo del primo contratto concluso nella fase di negoziazione continua.

Il limite massimo di variazione dei prezzi dei contratti rispetto al prezzo statico è stato fissato in una variazione del + o - 5% per le azioni componenti l’indice S&P/MIB, del + o – 7,5% per le altre azioni e quote di fondi chiusi, del + o – 30% per warrant e diritti e + o – 5% per le obbligazioni convertibili.

Il prezzo dinamico è dato dal prezzo dell’ultimo contratto concluso durante la seduta corrente e, nel caso non siano stati conclusi contratti nel corso della seduta corrente, dal prezzo di riferimento del giorno precedente.

Il limite massimo di variazione dei prezzi dei contratti rispetto al prezzo dinamico è stato fissato in una variazione del + o – 2,5% per le azioni componenti l’indice S&P/MIB, del + o – 3,5% per le altre azioni e quote di fondi chiusi, del + o – 5% per i warrant, del + o – 15% per i diritti e + o – 2,5% per le obbligazioni convertibili.

Se durante la negoziazione continua il prezzo del contratto in corso di conclusione supera uno dei due limiti di variazione dei prezzi (limite statico e dinamico), non è più previsto il congelamento del “book” per 5 minuti, ma viene attivata automaticamente una fase di asta (cosiddetta “asta di volatilità”) della durata di 10 minuti più un intervallo variabile della durata massima di un minuto, determinato automaticamente dal sistema di negoziazione in modo casuale.

Prezzo di riferimento

Il prezzo di riferimento, che oggi è pari alla media ponderata dell’ultimo dieci per cento delle quantità negoziate, da lunedì 10 novembre 2008 sarà pari al prezzo di asta di chiusura.

Se poi non fosse possibile determinare il prezzo dell’asta di chiusura, il prezzo di riferimento sarà pari alla media ponderata dei contratti conclusi negli ultimi 10 minuti della fase di negoziazione continua.

 

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