Cookie
Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.
 
COMUNICATI STAMPA 2005

 

COMUNICATO STAMPA


ETF-Exchange Traded Fund:
in luglio nuovo record per numero di contratti (+233% su luglio 2004)
e patrimonio gestito (2,6 miliardi di euro).
Confermata la leadership di Borsa Italiana in Europa
davanti a Deutsche Borse, Euronext e Swiss Exchange

Il mercato degli ETF di Borsa Italiana ha raggiunto nel mese di luglio nuovi record, confermando il trend positivo registrato da inizio anno.

Nello scorso mese di luglio gli scambi sui 24 ETF quotati hanno registrato una media giornaliera di 1.403 contratti, che rappresenta il nuovo record mensile, in crescita del 38,7% su giugno 2005 e del 233% sul luglio 2004. Il 7 luglio è stato toccato il nuovo massimo storico per numero di contratti scambiati in un’unica seduta: 3.684. Anche il controvalore negoziato continua a crescere e nel mese appena concluso la media giornaliera è stata pari a 30,6 milioni di euro con un incremento del 6,6% su giugno 2005 del 155% su luglio 2004.

I contratti scambiati da inizio anno a fine luglio, complessivamente, sono 152.194 per un controvalore di 4,4 miliardi di euro. Il patrimonio complessivo, cioè l’asset under management depositato in Monte Titoli, ha raggiunto il nuovo massimo storico a 2,6 miliardi di euro. La raccolta, in questi primi mesi dell’anno, è stata di 1,6 miliardi di euro con un incremento del 200% rispetto allo stesso periodo del 2004.

La dimensione media dei contratti si è attestata intorno ai 22.000 euro, a conferma della presenza degli investitori retail su questo mercato. Nel mese di luglio 2005 l’ETF più scambiato per numero di contratti (4.267) è stato l’iShares FTSE/Xinhua China 25, un ETF composto da 25 azioni cinesi negoziate sulla Borsa di Hong Kong, mentre il Lyxor ETF S&P/MIB è stato il più scambiato per controvalore (oltre 111 milioni di euro).

A livello internazionale il segmento degli ETF di Borsa Italiana si conferma il più attivo in Europa con una quota del mercato continentale superiore al 30%. Secondo le statistiche ufficiali della FESE, la Federazione delle Borse Europee, nel mese di luglio 2005 Borsa Italiana, con 29.468 contratti scambiati sui sistemi telematici, ha nuovamente superato Deutsche Borse (20.722), Euronext (13.683) e Swiss Exchange (6.342) confermando la propria leadership nel vecchio continente.

Gli ETF hanno esordito sul mercato italiano nel settembre 2002, con la quotazione dei primi tre strumenti: oggi gli ETF quotati in Borsa Italiana sono 24 e altri 4 sono stati ammessi alle negoziazioni lo scorso 2 agosto.

La crescita del segmento è stata continua: un confronto con l’anno 2003, in cui sono stati scambiati, complessivamente, 54.219 contratti per un controvalore di 1,4 miliardi di euro, mostra come questi valori siano già stati più che triplicati nei primi 7 mesi del 2005.

Parallelamente si è ampliata la copertura geografica e settoriale offerta dagli ETF quotati: oltre al mercato azionario italiano e ai principali indici azionari europei e statunitensi, sono infatti state coperte aree quali la Cina e il Giappone, nonché alcuni settori specifici quali le mid e small cap dell’area euro, il tecnologico Usa, il mercato obbligazionario corporate europeo e i Titoli di Stato dell’area Euro.

L’ETF è un Fondo/Sicav, negoziato il Borsa come un’azione, caratterizzato da una "gestione passiva". Esso consente, in tempo reale, di prendere posizione su un intero indice con un’unica operazione di acquisto o vendita. La liquidità dello strumento è assicurata dalla presenza di uno Specialist con obblighi di quotazione in continua. Il lotto minimo di negoziazione è pari a 1 azione/quota.

I dividendi che l’ETF incassa a fronte delle azioni detenute nel proprio patrimonio possono essere distribuiti periodicamente agli investitori o capitalizzati stabilmente nel patrimonio dell’ETF stesso. La fiscalità degli ETF quotati su Borsa Italiana è la stessa prevista per gli OICR (Fondi/Sicav) esteri "armonizzati".

Milano, 10 agosto 2005


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.

Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.