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2003

 

030808_sintesi luglio


COMUNICATO STAMPA

 

BORSA ITALIANA: IN LUGLIO GLI ETF REGISTRANO

IL NUOVO MASSIMO STORICO DEGLI SCAMBI

E IL RECORD DI SCAMBI IN UNA SINGOLA SEDUTA

L'INDICE MIB RECUPERA IL 6,7% RISPETTO A FINE 2002

E IL 21,7% RISPETTO AL MINIMO DELL'ANNO

LE OPA RAGGIUNGONO IL SECONDO LIVELLO

DI SEMPRE PER DIMENSIONE

 

Nel mese di luglio gli scambi di ETF hanno fatto registrare il nuovo massimo storico, con un controvalore di 198,3 milioni di euro e il nuovo record di scambi in una singola seduta, giovedì 10 con un controvalore di 47,3 milioni di euro. Le offerte pubbliche di acquisto, con la conclusione delle operazioni sulle azioni Telecom ordinarie e risparmio, hanno raggiunto il secondo livello di sempre, con un totale di oltre 16 miliardi di euro.

 

Andamento degli indici

In luglio l'indice Mib si è mantenuto, con limitate oscillazioni, intorno ai valori di fine giugno e - con 12 sedute positive e 11 negative - ha chiuso il mese a quota 18.088, con una variazione di + 0,3% rispetto a fine giugno e di + 6,7% rispetto a fine 2002. Rispetto al minimo annuale del 12 marzo, il recupero è stato del 21,7%.

L'indice Numex del Nuovo Mercato è stato invece interessato - soprattutto nelle prime due settimane - da una dinamica positiva e ha chiuso il mese a quota 1.357, con una crescita del 2,4% su fine giugno e del 3,7% su fine 2002.

Gli indici continui hanno evidenziato un andamento differenziato: Mibtel +1,8% (+6,9% rispetto a fine 2002), S&P/Mib +1,8% (+6,9%), Mib30 +1,5% (+6,7%), Midex +4,6% (+11,5%). L'indice MibSTAR ha evidenziato in luglio una performance leggermente migliore di quella dell'indice generale (+0,6%), mantenendosi sopra i livelli di fine 2002 (+2,2%).

I tre macrosettori hanno evidenziato in luglio un andamento leggermente differenziato: Finanziari +1,7%, Industriali +0,2% e Servizi -1,4%, che si riflette in una variazione rispetto a fine 2002 di +15,7% per Finanziari, di +6,2% per Servizi e di -4,3% per Industriali. Tra i principali settori (pari ad almeno l'1% della capitalizzazione) si sono distinti da un lato Tessili (+7,8%), Costruzioni (+4,6%) e Immobiliari (+4,2%), dall'altro Pubblica Utilità (-2,6%) e Minerari-Metall.-Petroliferi (-1,7%). Rispetto alla fine dell'anno precedente le variazioni più significative sono da un lato quelle di Trasporti-Turismo (+29,8%) e Banche (+20,0%) e dall'altro quelle di Minerari-Metall.-Petroliferi (-12,8%) e di Auto (-10,4%).

Tra i titoli dell'indice S&P/Mib in luglio si sono distinti E.Biscom (+12,2%), Bulgari (+11,8%) e Capitalia (+11,7%). Rispetto a fine 2002 si segnalano Banca Intesa (+48,8%), Capitalia (+43,9%), San Paolo-Imi (+41,5%) e BNL (+40,8%).

La volatilità si è confermata sui livelli contenuti di giugno, attestandosi al 12,0% per la Borsa (dove rimane sensibilmente più contenuta quella del segmento STAR, pari al 3,7%), mentre si è ulteriormente ridotta sul Nuovo Mercato (13,9%).

Capitalizzazione e listino

A seguito della stabilità dei corsi azionari e dell'assenza di significative operazioni sul listino la capitalizzazione delle società nazionali quotate è rimasta stabile, passando dai 481,4 miliardi di euro di fine giugno a 482,0 (pari al 37,0% del Pil e superiore ai 458,0 di fine 2002). Nel dettaglio, la ripartizione dei mercati, vede la Borsa a quota 470,8 miliardi di euro, il Nuovo Mercato a 6,3 e il Mercato Ristretto a 4,8.

Eni si è confermata come la maggiore società quotata per capitalizzazione (52,6 miliardi di euro), seguita da Telecom Italia (49,0), Tim (35,1), Enel (34,2) e Unicredito Italiano (26,2).

Il listino è stato interessato in luglio dall'ammissione a quotazione in Borsa di Banche Popolari Unite (1° luglio), dalle revoche di Banca Popolare Bergamo, Banca Popolare Commercio e Industria e - dal Mercato Ristretto - di Banca Popolare Luino Varese (contestuali all'ammissione della società creata dalla fusione), di Air Dolomiti, Dalmine, Savino Del Bene e Interbanca (a seguito di Opa residuale). Nel corso del mese è stata anche revocata l'azione di risparmio di Jolly Hotels. Il numero di società quotate è pari a 281. Nel dettaglio le società quotate sono 225 per la Borsa (di cui 6 estere), 44 per il Nuovo Mercato (2 estere) e 12 per il Mercato Ristretto.

A seguito di 267 ammissioni e 49 revoche, il numero degli strumenti quotati su MCW è salito da 1.869 a 2.087.

Mercato primario

In luglio sono state concluse le operazioni di aumento di capitale di Lazio, Fiat, Ifil e Ifi (azioni prv) che - prima dell'asta dei diritti inoptati - hanno portato alla raccolta rispettivamente di 110, 1.812, 499 e 204 milioni di euro. Le quote di inoptato - a eccezione della prima operazione (21,7%) - sono state molto basse, pari rispettivamente a 1,6%, 0,7% e 1,1%. Sono inoltre in corso le operazioni di aumento di capitale di Unipol (ord e prv), Banca Intermobiliare e Aisoftw@re.

In luglio si sono concluse le Opa residuali di Palio su Savino Del Bene, Tenaris su Dalmine e Banca Antonveneta su Interbanca ord e quelle volontarie di Olivetti su Telecom Italia ord e rsp, di Wiretel2 su Sirti, di Finm su Manuli Rubber Industries e Banca Antonveneta su obbligazioni convertibili Interbanca che hanno restituito al mercato rispettivamente 3, 14, 245, 4.103, 1.171, 53, 27 e 0,1 milioni di euro. Il contributo dell'operazione su Telecom Italia - la seconda Opa del 2003 dopo quella su Autostrade (6.459 ML euro) - ha portato il dato complessivo delle Opa dell'anno in corso a poco più di 16 miliardi di euro, posizionando l'anno al secondo posto per dimensione dal 1992, anno di introduzione dell'Opa obbligatoria nell'ordinamento italiano, dopo il dato record del 1999 (55,5 miliardi di euro).

Scambi

In luglio gli scambi azionari hanno registrato una media giornaliera di 130.800 contratti e 2,58 miliardi di euro di controvalore. Nel periodo gennaio-luglio la media giornaliera si è attestata a 149.500 contratti e a 2,73 miliardi di euro (-3,8% e +6,6% sul corrispondente periodo del 2002). Nel dettaglio, in luglio la media giornaliera è stata di 123.200 contratti e 2,55 miliardi di euro per le azioni quotate in Borsa e di 7.400 contratti e 30,8 milioni di euro per quelle del Nuovo Mercato.

La dimensione media dei contratti su azioni (Borsa, fase diurna) è scesa dai livelli record di giugno, passando da 23.700 a 21.000, mantenendosi in ogni caso su valori elevati e ancora superiori al dato dell'anno in corso (19.500).

STMicroelectronics è tornata nuovamente a essere l'azione più scambiata nel mese per controvalore, con il 16,9% degli scambi totali, seguita da Eni (13,1%) e Telecom Italia (9,1%).

Gli scambi di covered warrant sono cresciuti in termini di controvalore (media giornaliera 44,6 milioni di euro, +25,2% su giugno), scendendo invece in termini di contratti negoziati (14.400 al giorno, -18,4% su giugno).

Gli scambi dell'after hours hanno registrato una media giornaliera di 3.600 contratti e 22,3 milioni di euro di controvalore. L'intensità dell'attività di negoziazione rispetto alla fase diurna è risultata in calo per i contratti (9,7%) e in leggera crescita per il controvalore (3,0%). Nel periodo gennaio-luglio la media giornaliera si è attestata a 5.200 contratti e a 27,0 milioni di euro.

Gli ETFs

, negoziati dalla fine del settembre scorso, hanno fatto registrare in luglio scambi complessivi per 4.004 contratti e 198,3 milioni di euro, raggiungendo un nuovo massimo storico, superiore ai precedenti livelli di giugno 2003 (per i contratti) e del marzo 2003 (per il controvalore). La dimensione media dei contratti si è attestata su livelli superiori a quelli di giugno (49.500 euro). Nel corso del mese di luglio è inoltre stato stabilito il nuovo record di scambi in una singola seduta, giovedì 10 con un controvalore di 47,3 milioni di euro.

Gli scambi dei titoli a reddito fisso del Mot sono stati interessati da una leggera flessione: per i titoli di Stato la media giornaliera è scesa a 511 milioni di euro (-1,1% su giugno), per le obbligazioni private a 30,0 (-21,8%). Nel periodo gennaio-luglio 2003 la media giornaliera di scambi di titoli di Stato ha raggiunto i 520 milioni di euro, quella delle obbligazioni private i 39,4 milioni di euro. Anche l'EuroMOT ha evidenziato una flessione dell'attività di negoziazione, con una media giornaliera di 536 contratti (-23,5% su giugno e +144,7% su luglio 2002) e 12,8 milioni di euro di controvalore (-25,2% e +83,7%). Nel periodo gennaio luglio 2003 la media giornaliera del controvalore è stata pari a 15,8 milioni di euro, +84,7% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.

Con riferimento all'attività di negoziazione dei derivati azionari dell'Idem, in luglio la media giornaliera dei contratti standard è stata pari a 15.600 per i futures sul Mib30, a 10.600 per il miniFIB, a 9.400 per le opzioni sul Mib30, a 1.700 per i futures su azioni e a 26.300 per le opzioni su azioni.

Nel periodo gennaio-luglio la media giornaliera dell'Idem si è attestata a 75.400 contratti standard, con una crescita del 13,4% sul corrispondente periodo del 2002. Tutti gli strumenti a eccezione dei futures su Mib30 (18.700 contratti standard al giorno -3,0%) evidenziano una crescita: miniFIB (11.600, +51,8%), opzioni sul Mib30 (10.700, +15,1%), futures su azioni (2.400, +223,6%, ma bisogna considerare che lo strumento è negoziato dal luglio 2002), opzioni su azioni (32.000, +5,8%).

 

In allegato la Sintesi Mensile relativa al mese di luglio 2003

 

Milano, 8 agosto 2003

 


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