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2003

 

030514_utilities


COMUNICATO STAMPA

 

"UTILITIES E BORSA:

INVESTIRE NEL SETTORE DELLE LOCAL UTILITIES ITALIANE"

 

Investire nelle local utilities italiane: questo il tema del convegno promosso da Borsa Italiana in collaborazione con UBM -Unicredit Banca Mobiliare- e Barabino & Partners per presentare le opportunità legate a questo importante settore dell'economia italiana e approfondire strategie e prospettive delle aziende municipalizzate del nostro Paese.

Con una capitalizzazione totale di mercato di 46 miliardi di euro, il settore delle utilities pesa per il 10,2% della capitalizzazione totale della Borsa italiana. Grazie alla quotazione, le utilities hanno raccolto 21,4 miliardi di euro di cui 1,8 di nuovi capitali (550 milioni di euro alle local utilities).

Le utilities quotate sul mercato italiano hanno una dimensione inferiore - in termini di capitalizzazione - rispetto a quelle del resto d'Europa e presentano un livello di flottante pari al 35% contro una media europea del 47% circa.

"I processi di aggregazione in atto possono dare un forte impulso alla crescita di queste società - ha affermato Massimo Capuano, Amministratore Delegato di Borsa Italiana. In Italia, secondo un recente studio di Borsa Italiana, sono 32 le local utilities idonee ad accedere al mercato dei capitali e il numero di società quotabili potrebbe essere molto superiore se si verificasse un processo di concentrazione tra le circa 2000 società del settore. La sola quotazione di queste 32 aziende apporterebbe al mercato italiano una capitalizzazione addizionale di circa 3,5 miliardi di euro".

Le 32 local utilities che potrebbero accedere al mercato dei capitali sono localizzate nel Nord Est 40%, Nord Ovest 34%, Centro 13% e Sud 13%. Hanno una dimensione media in linea con le local utilities finora quotate, un fatturato medio di 180 milioni di euro, 740 dipendenti in media e una buona redditività (Roe medio del 7,3% e D/E medio dello 0,74).

Tra i vantaggi che le local utilities possono trarre dalla quotazione in Borsa ci sono la flessibilità nel finanziamento di progetti di sviluppo, la migliore visibilità, anche a livello internazionale, il conferimento di liquidità (o liquidabilità) all'investimento nonché la possibilità di incentivare il management e di attrarre le migliori professionalità sul mercato, utili per affrontare le nuove sfide strategiche di un settore in fase di trasformazione.

 

Milano, 14 maggio 2003

 

 


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