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2003

 

030429_assemblea BIt


COMUNICATO STAMPA

L'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DI BORSA ITALIANA SPA

APPROVA IL BILANCIO DELL'ESERCIZIO 2002

BORSA ITALIANA SPA

Utile netto: 25.5 milioni di euro

Ricavi: 134.2 milioni di euro

Dividendo: 1,20 euro

GRUPPO BORSA ITALIANA ()

Utile netto: 30.4 milioni di euro

Ricavi: 147.7 milioni di euro

L'ASSEMBLEA NOMINA IL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

PER IL TRIENNIO 2003-2005

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE NOMINA

PRESIDENTE ANGELO TANTAZZI

VICEPRESIDENTE GIANPIETRO NATTINO

AMMINISTRATORE DELEGATO MASSIMO CAPUANO

 

L'Assemblea degli Azionisti di Borsa Italiana Spa, riunitasi oggi, ha approvato il bilancio civilistico e consolidato 2002 della società e ha provveduto a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2003-2005 che risulta composto da Gianluca Baldassarri, Enzo Berlanda, Umberto Bertelé, Massimo Capuano, Maurizio Faroni, Fabio Gallia, Giovanni Gorno Tempini, Riccardo Lupi, Gian Franco Mattei, Pietro Modiano, Gianpietro Nattino, Alessandro Pansa, Massimo Segre, Maurizio Sella, Angelo Tantazzi.

L'Assemblea degli Azionisti ha altresì nominato il Collegio Sindacale che risulta composto da Roberto Ruozi, Presidente, Giuseppe Levi e Angelo Provasoli Sindaci effettivi.

Successivamente, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a nominare Angelo Tantazzi Presidente, Gianpietro Nattino Vicepresidente e Massimo Capuano Amministratore Delegato.

Il bilancio 2002 di Borsa Italiana Spa si è chiuso con un utile netto di 25.5 milioni di euro (34 milioni di euro nel 2001) e con ricavi per 134.2 milioni di euro (140.4 milioni di euro nel 2001).

Il bilancio consolidato, che non consolida i costi e i ricavi di Monte Titoli Spa, si è chiuso con un utile netto di 30.4 milioni di euro (39.4 milioni di euro nel 2001) e con ricavi per 147.7 milioni di euro (152.5 milioni di euro nel 2001).

Gli azionisti riceveranno un dividendo di 1,20 euro (1,80 euro nel 2002) per ciascuna delle 16.227.268 azioni ordinarie, per un ammontare complessivo di 19.472.722 euro, pari al 76,4% dell'utile netto che si confronta con il 74,1% dell'esercizio precedente. Tale incremento è anche conseguente all'aumentato numero di azioni che costituiscono il capitale sociale di Borsa Italiana a seguito dell'aumento di capitale effettuato nel corso del 2002, legato all'acquisizione della Monte Titoli Spa.

Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 12 maggio 2003.

Il valore della produzione di Borsa Italiana Spa, pari a 134.2 milioni di euro, è costituito per il 52,5% da corrispettivi per la fornitura di servizi di negoziazione, per il 20,7% da corrispettivi di quotazione e per il 26,8% da ricavi derivanti da altre attività produttive.

Pur in presenza di un mercato con volumi in calo, i risultati conseguiti hanno permesso a Borsa Italiana di proseguire le attività di promozione e sviluppo dei mercati e di completare la struttura di Gruppo, necessaria per realizzare il modello di servizio ritenuto più efficiente per l'intera exchange industry.

L'acquisizione e l'integrazione di Monte Titoli, che svolge le funzioni di depositario centrale di strumenti finanziari nonché di regolamento delle operazioni in titoli, ha consentito di rafforzare e sviluppare il business system italiano e ha permesso al Gruppo Borsa Italiana di rafforzare il processo di razionalizzazione delle attività dei mercati finanziari del Paese, potenziando la loro crescita qualitativa e quantitativa oltre al proprio ruolo nel processo di consolidamento dei mercati borsistici europei.

La Cassa di Compensazione e Garanzia, proseguendo la politica del Gruppo di diversificazione delle aree di business, ha avviato in dicembre il servizio di Controparte Centrale per gli scambi di titoli di Stato italiani, realizzando una delle sue prime iniziative dirette ai mercati non captive.

La ridefinizione - condotta dalla controllata Piazza Affari Gestione e Servizi - degli spazi di Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana, ha permesso la realizzazione del Congress and Training Centre che, per il prestigio della sede e le particolari dotazioni tecniche di cui dispone, è diventato un attivo punto di riferimento per la comunità finanziaria.

E' proseguito il rafforzamento di BIt Systems, società di ICT di Borsa Italiana in partnership con Sia, in grado di offrire innovativi servizi alle società del Gruppo e alla clientela non captive. In particolare sono state raggiunte partnerships con importanti fornitori hardware e software, per realizzare le soluzioni più avanzate per servizi di rete correlati ai mercati.

Sul fronte del core business, ad aprile 2002 ha iniziato a operare la nuova piattaforma tecnologica OM per le negoziazioni sull'IDEM - il mercato dei derivati di Borsa Italiana - che, con una capacità sei volte superiore alla precedente in termini di quantità di ordini e di quotazioni gestiti, ha migliorato l'efficienza del mercato, ha consentito di lanciare nuovi prodotti - nel luglio 2002 i primi cinque IDEM stock futures e tra maggio e giugno quattro nuovi contratti di opzione su azioni - e ha contribuito a un deciso aumento dei volumi, +22% rispetto al periodo precedente, particolarmente evidente per il miniFIB, salito nel 2002 da 1.400.000 a 2.130.000 contratti standard.

A settembre è inoltre partito il nuovo segmento MTF, dedicato alla negoziazione di fondi e Sicav e degli ETF, i fondi negoziati come azioni che replicano un predeterminato indice di riferimento.

Il mercato dei covered warrant, con 6.700 ammissioni, si è riconfermato tra i più apprezzati a livello europeo per l'efficienza del modello tecnico-informatico.

Il mercato azionario, a fronte di 14 ammissioni di nuove società e di 13 revoche, ha mantenuto un buon livello di liquidità con una crescita apprezzabile nella seconda parte dell'anno.

Il segmento STAR, che conta oggi 41 società quotate, ha progressivamente dimostrato di saper valorizzare le piccole e medie imprese di qualità, con l'indice MibSTAR che ha sovraperformato l'indice generale mentre il Nuovo Mercato - secondo in Europa per capitalizzazione e scambi - riafferma, pur nella generale difficoltà dei settori hi-tech e hi-growth, la sua validità quale importante strumento per favorire la crescita e la competitività delle imprese italiane nei settori tecnologici e innovativi.

Nello scorso luglio è stata portata a termine la rivisitazione del Codice di Autodisciplina delle società quotate, redatto nel 1999: il Comitato per la Corporate Governance, riunitosi presso la Borsa Italiana, ha introdotto, tra l'altro, - riferendosi alla best practice nazionale e internazionale - una più puntuale definizione del ruolo degli amministratori indipendenti, della funzione di controllo interno e delle operazioni con parti correlate.

Borsa Italiana ha introdotto la disciplina sull'internal dealing e ha collaborato alla stesura della "Guida per l'informazione al mercato", che integra le disposizioni legislative e regolamentari con principi di comportamento per migliorare l'informazione delle società quotate.

Il sito di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it ha registrato quest'anno nuovi record, con oltre 132 milioni di pagine viste nell'anno e quasi 300.000 visitatori unici su base mensile e si è affermato, grazie ai suoi prodotti di informazione, tra i primi siti finanziari italiani.

Secondo le principali variabili che misurano le performance nella exchange industry il mercato italiano si è posizionato in Europa al quinto posto per capitalizzazione e al quarto per scambi azionari sui sistemi telematici mentre è risultato il migliore per performance dell'indice.

 

 

Milano, 29 aprile 2003


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