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2002

 

020807_sintesi luglio


COMUNICATO STAMPA

BORSA ITALIANA SPA: IN LUGLIO NUOVI RECORD STORICI PER

AFTER HOURS

E miniFIB E LANCIO DEGLI IDEM SINGLE STOCK FUTURES

 

Nello scorso mese di luglio gli scambi dell'after hours hanno fatto registrare il nuovo massimo annuale (per quelli delle azioni della Borsa si è trattato del massimo storico) mentre l'IDEM è stato interessato da un nuovo record storico degli scambi di miniFIB. Lunedì 22 luglio sono iniziati gli scambi degli IDEM single stock futures.

 

Andamento degli indici

In luglio l'indice Mib è stato interessato da una flessione che ha portato l'indice a chiudere a quota 18.215, con una variazione di -7,1% nel mese (-18,1% rispetto a fine dicembre). L'indice Numex del Nuovo Mercato è stato interessato da un trend meno pronunciato, che ha determinato una flessione mensile del 5,7% (-42,9% rispetto a fine 2001). Mib30 (-9,3%) e Midex (-8,3%) hanno evidenziato nel mese una flessione più pronunciata del Mib mentre, rispetto a fine 2001, la situazione è nettamente differenziata, con il Mib30 (-21,7%) peggiore dell'indice generale e il Midex (-8,3%) in flessione meno marcata. All'interno della Borsa è proseguita la tendenza dell'indice MibSTAR a sovraperformare l'indice generale, Mib30 e Midex: il 31 luglio il valore dell'indice MibSTAR è stato di 885, con una variazione di -4,0% rispetto al mese precedente e di -2,6% rispetto a fine 2001. I macrosettori hanno chiuso il mese con performance molto differenziate (Finanziari -13,9%, Industriali -6,0%, Servizi -0,5%). Rispetto a fine 2001 Industriali segna un performance di -5,5%, Servizi di - 17,6% e Finanziari di -23,1%. Tra i settori principali (pari almeno all'1% della capitalizzazione) solo Pubblica Utilità ha chiuso il mese di luglio in crescita (+0,6%), mentre tutti gli altri hanno registrato una flessione; le più pronunciate sono state quelle di Assicurazioni (-14,8%), Banche (-14,5%), Auto (-14,5%) e Tessili (-14,4%). Rispetto a fine 2001 continuano a segnalarsi in positivo Impianti e Macchine (+21,0%) e Minerari-Metall.-Petroliferi (+8,5%), in negativo Auto (-35,9%) e Assicurazioni (-32,3%).

La volatilità è risultata in decisa ripresa per la Borsa (34,5%) - sempre contenuta per il segmento STAR, attestato al 16,5% - e stabile per il Nuovo Mercato (45,3%).

 

Capitalizzazione e listino

L'andamento dei corsi ha ridotto la capitalizzazione delle società nazionali quotate, passata dai 531,4 miliardi di euro di fine giugno a 493,0 (pari al 39,3% del Pil). Nel dettaglio, la ripartizione dei mercati, vede la Borsa a quota 481,2 miliardi di euro, il Nuovo Mercato a 7,3 e il Mercato Ristretto a 4,6.

In luglio è stata ammessa a quotazione in Borsa una nuova società, ASM Brescia, a seguito di un collocamento pubblico che ha determinato una raccolta di 332 milioni di euro.

Con questa ammissione e con tre revoche (Rolo Banca 1473 a seguito della fusione in Unicredito Italiano, Gildemeister e Rotondi Evolution a seguito di Opa residuale), il numero di società quotate sui mercati azionari di Borsa Italiana è pari a 295. Nel dettaglio le società quotate sono 238 per la Borsa (di cui 5 estere), 45 per il Nuovo Mercato (1 estera) e 12 per il Mercato Ristretto. Il numero dei covered warrant del MCW è salito a 6.099, attestandosi sopra i livelli di fine dicembre (5.866).

 

Scambi

In luglio gli scambi azionari (165.000 contratti e 2,65 miliardi di euro al giorno) hanno evidenziato nel complesso una decisa crescita del numero di contratti (+16%) e una sostanziale stabilità del controvalore rispetto al mese precedente.

Nel dettaglio, la media giornaliera è stata di 153.000 contratti e 2,61 miliardi di euro per le azioni quotate in Borsa (+16,0% e -2,7% rispetto a giugno), di 11.800 contratti e 37,4 milioni di euro per le azioni quotate al Nuovo Mercato (+18,2% e +22,2%). Considerando i più ridotti livelli dei corsi, per la Borsa si tratta di un volume di scambi superiore di circa il 30% a quello medio del 2001. Eni è risultata l'azione più scambiata per controvalore, con il 16,0% degli scambi totali, seguita da Tim (14,1%), Telecom Italia (9,2%) e STMicroelectronics (7,9%).

Invertendo un trend in atto da molti mesi e confermando l'impressione di una ripresa della partecipazione degli investitori retail all'attività di negoziazione, è scesa la dimensione media dei contratti delle azioni della Borsa, che con riferimento alla fase diurna ha raggiunto i 17.410 euro (20.744 a giugno, 19.971 a maggio). Per il Nuovo Mercato tale indicatore è invece rimasto stabile a 3.215 euro (3.105 a giugno, 3.727 a maggio).

Gli scambi di covered warrant hanno mostrato in luglio una sostanziale stabilità: è cresciuto il numero di contratti (media giornaliera 25.800, +6,9% su giugno), ed è diminuito il controvalore (media giornaliera 94,5 milioni di euro, -7,2%).

In luglio gli scambi dell'after hours hanno invece evidenziato una decisa crescita, sia per i contratti - la cui media giornaliera è salita da 6.254 a 7.472 (+19,5%) - che per il controvalore, il cui dato medio è passato da 28,1 a 33,3 milioni di euro (+18,5%), che ha portato l'after hours al nuovo massimo annuale. Per le azioni della Borsa (media giornaliera di 4.466 contratti e 27,5 milioni di euro) si tratta del nuovo massimo storico. In crescita anche l'indicatore di intensità delle negoziazioni rispetto alla fase diurna, salito al 15,0% per i contratti e al 4,3% per il controvalore. E' proseguita la tendenza alla polarizzazione degli scambi sulle azioni della Borsa (55% dei contratti e 80% del controvalore complessivo) mentre è rimasta stabile la quota dei covered warrant (34% e 14%).

Gli scambi dei titoli a reddito fisso del Mot sono risultati sostanzialmente stabili, con i titoli di Stato attestati sui valori medi di periodo (626 milioni di euro al giorno). Le obbligazioni private hanno fatto registrare una media giornaliera in calo a 22,4 milioni di euro (-16% su giugno). L'EuroMOT, con scambi in luglio per 5.042 contratti e 161 milioni di euro, si è mantenuto stabile sui livelli di giugno.

I volumi di negoziazione dei derivati azionari dell'Idem hanno registrato 79.300 contratti standard al giorno. Particolarmente vivace è stata l'attività del miniFIB, che in luglio ha fatto registrare nuovi massimi storici con riferimento sia alle singole sedute (15.080 contratti standard martedì 16 luglio, record precedente: 12.863 il 20 giugno scorso) che alla media mensile (10.582 contratti standard a fronte dei 9.018 dell'ottobre 2001). Il futures sul Mib30 si è mantenuto su livelli elevati (media giornaliera di 22.243 contratti standard), così come l'opzione sullo stesso indice (13.106 contratti standard al giorno) e le opzioni su azioni (33.117 contratti standard al giorno). Lunedì 22 luglio sono state avviate le negoziazioni degli IDEM single stock futures sulle azioni sottostanti Eni, Enel, Telecom Italia, Tim e Unicredito con scambi medi giornalieri per 750 contratti standard e 3,9 milioni di euro di controvalore nozionale.

 

Milano, 7 agosto 2002

 


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