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2002

 

020308 dati febbraio


COMUNICATO STAMPA

BORSA ITALIANA SPA:

CRESCE L'ATTIVITA' DEI MERCATI IN FEBBRAIO

 

In febbraio il mercato azionario è stato caratterizzato da una leggera crescita dei volumi di negoziazione, che sono aumentati in maniera sensibile per i titoli di Stato del Mot, per l'EuroMOT e per i derivati azionari dell'Idem. Due nuove società sono state ammesse a quotazione in Borsa.

Andamento degli indici

A una fase iniziale caratterizzata da una flessione dei corsi, che il 20 febbraio ha portato l'indice Mib al minimo annuo di 20.879 (-6,1%), è seguita una ripresa che ha riportato i valori sui livelli di fine gennaio (-0,9% la variazione mensile). A fine febbraio l'indice Mib presentava una variazione negativa dello 0,85% rispetto al dato di fine anno. E' invece proseguita la fase di flessione del Nuovo Mercato, dove nonostante la ripresa degli ultimi giorni il Numex ha evidenziato un calo mensile dell'8,9%, che ha portato la variazione rispetto a fine 2001 a -14,8%.

All'interno della Borsa è proseguita la tendenza dell'indice MibSTAR (+0,3% nel mese, +0,8% rispetto a fine dicembre) a sovraperformare - sia pure di misura - l'indice generale e il Mib30 (rispettivamente -0,7% e -1,6%).

Tra i settori principali si distinguono le performance positive di Minerari-Metallurgici-Petroliferi (+5,3% nel mese, +13,0% nella frazione di anno) e Tessili (+4,6% e +7,2%), cui fanno riscontro quelle negative di Auto (-13.4% e -15,6%), Chimici (-5,2% e -1,0%) e Assicurazioni (-4,7% e -7,2%).

In ripresa - pur se posizionata su valori in linea con l'andamento nei periodi precedenti - la volatilità, pari al 16,5% per la Borsa e al 28,4% per il Nuovo Mercato.

Capitalizzazione

La capitalizzazione delle società nazionali quotate (586,8 miliardi di euro, pari al 46,7% del PIL) si è ridotta frazionalmente rispetto al dato di gennaio. Nel dettaglio, la ripartizione per mercati vede la Borsa a quota 571,1 miliardi di euro, il Nuovo Mercato a 10,7 e il Mercato Ristretto a 4,9.

Scambi

Gli scambi azionari

(154.000 contratti e 2,22 miliardi di euro al giorno) hanno evidenziato nel complesso una crescita del 5% rispetto al mese precedente. La media giornaliera è stata di 140.000 contratti e 2,18 miliardi di euro per le azioni quotate in Borsa (+5% su gennaio), mentre le azioni del Nuovo Mercato - attestate a 14.100 contratti e 42 milioni di euro al giorno - hanno fatto registrare una flessione del 6% rispetto ai dati di gennaio.

Tim si è confermata l'azione più scambiata per controvalore (13,4% del totale), seguita da Eni (12,1%), Telecom Italia (8,2%), Generali (6,1%) e STMicroelectronics (5,6%).

L'abolizione del lotto minimo di negoziazione per le azioni di Borsa e Mercato Ristretto (il Nuovo Mercato è caratterizzato fin dall'avvio da questa modalità), operativa dal 14 gennaio, non sembra aver esercitato particolari effetti sul mercato. La dimensione media dei contratti negoziati si è mantenuta sui livelli dei mesi precedenti tanto nella fase diurna (dove è risultata pari a 15.720 euro) che in quella serale (4.402 euro).

Gli scambi di covered warrant - stabili in termini di numero di contratti (media giornaliera: 23.700) - sono stati interessati da una lieve riduzione del controvalore, la cui media giornaliera è scesa da 75,6 a 71,9 milioni di euro (-5%).

Gli scambi dell'after hours

hanno fanno registrare in febbraio un andamento analogo a quello della fase diurna, con una crescita del 4% del controvalore. La media giornaliera degli scambi è stata pari a 6.675 contratti e 19,9 milioni di euro (6.244 e 19,1 in gennaio). La composizione interna ha visto una sostanziale stabilità delle quote relative per il controvalore. Stabile il rapporto dell'intensità dell'attività di trading rispetto alla fase diurna, attestato intorno al 15% per i contratti e al 3,5% per il controvalore.

Sul Mot è proseguita la ripresa della liquidità degli strumenti a reddito fisso. Rispetto a gennaio la media giornaliera degli scambi di titoli di Stato è cresciuta da 12.100 a 13.400 contratti e da 561 a 656 milioni di euro (il dato più elevato dal febbraio 2000), mentre quella delle obbligazioni (2.200 contratti e 39,2 milioni di euro)si è mantenuta stabile. Confermati anche gli elevati livelli (rispetto al passato) raggiunti sull''EuroMOT, con scambi complessivi di 5.497 contratti e 199 milioni di euro, e una media giornaliera pari a circa tre volte quella dell'anno 2001.

La ripresa dei volumi di negoziazione ha interessato anche tutte le tipologie di derivati azionari dell'Idem. La media giornaliera è cresciuta per gli scambi di futures sul Mib30 (dai 16.700 contratti standard di gennaio a 18.500 e dai 2,69 miliardi di euro di controvalore nozionale a 2,85), per il miniFIB (da 5.900 a 7.000 contratti standard e da 191 a 214 milioni di euro di controvalore nozionale), per le opzioni sul Mib30 (da 7.800 a 8.800 contratti standard e da 0,62 a 0,67 miliardi di euro di controvalore nozionale) e per gli scambi di opzioni su azioni (da 26.100 a 29.100 contratti standard e da 134 a 157 milioni di euro di controvalore nozionale). In termini complessivi, gli scambi sono cresciuti del 14% in termini di contratti standard e del 7% in termini di controvalore nozionale.

Mercato primario

In febbraio due nuove società sono state ammesse a quotazione in Borsa. In entrambi i casi si è trattato di società nate a seguito di scissione di una società già quotata: Sias da Autostrade Torino-Milano e Actelios da Cmi. Il numero di società quotate sui mercati di BIt è pertanto salito da 294 a 296. E' inoltre proseguito il flusso di ammissioni di nuovi covered warrant (542), che - al netto delle revoche - ha portato il numero complessivo di strumenti quotati su MCW da 7.038 a 7.360.

Per quanto riguarda la raccolta da parte delle società quotate, nel mese si sono concluse tre operazioni di aumento di capitale (Fiat per la Borsa e Chl e Gandalf per il Nuovo Mercato), che hanno determinato una raccolta complessiva di 1.058 milioni di euro (1.020 per la Borsa, 38 per il Nuovo Mercato).

 

Milano, 8 marzo 2002


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