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2001

 

Dati derivati Marzo 2001


COMUNICATO STAMPA

BORSA ITALIANA SPA: IN MARZO RECORD DEGLI SCAMBI PER IL MERCATO DEI DERIVATI

In marzo, in un contesto di sostanziale stabilità dei volumi relativi ad azioni e strumenti a reddito fisso, risalta la brillante performance dei derivati azionari dell'Idem, che hanno stabilito il nuovo record storico per numero di contratti standard scambiati.

In totale sono stati scambiati nel mese oltre 1.600.000 contratti standard (700.000 di opzioni su azioni, 516.000 di futures sul Mib30, 298.000 di opzioni sul Mib30 e 126.000 di miniFib, il nuovo strumento destinato agli investitori retail lanciato nel luglio scorso anno), per un controvalore nozionale di 137 miliardi di euro. L'intensa attività dell'Idem ha riportato il rapporto con gli scambi del sottostante mercato azionario al 220%, superando nuovamente il 200% dopo sedici mesi. La media giornaliera di poco meno di 73.000 contratti standard ha superato il precedente record di 60.000 stabilito nel novembre dello scorso anno.

La crescita ha interessato tutti gli strumenti derivati, ma è stata particolarmente pronunciata per il miniFib, la cui media giornaliera è passata da 3.801 a 5.705 contratti standard (nuovo massimo storico), e il futures sul Mib30 (da 16.417 a 23.441, il dato più elevato a partire dal gennaio 1999).

Nella composizione dei volumi complessivi rimane prevalente il contributo delle opzioni su azioni, che hanno rappresentato il 44% dei contratti standard negoziati e che, con una media giornaliera di 31.828 contratti standard, hanno stabilito il loro nuovo massimo storico, superando i 30.010 del giugno 2000.

Andamento degli indici

L'andamento dei corsi azionari nelle prime tre settimane del mese è stato interessato da una fase negativa che giovedì 22 marzo ha portato gli indici Mib (Borsa) e Numex (Nuovo Mercato) ai minimi dell'anno (rispettivamente a quota 25.034, -15,7% rispetto a fine dicembre, e 3.858, -20,4%). Negli ultimi giorni di marzo è subentrata una fase di recupero, che ha portato i due indici a chiudere il mese con una variazione mensile di -3,2% (Mib) e -9,6% (Numex). Rispetto alla fine dell'anno precedente i due indici segnalano una perdita del 10,0% per la Borsa e del 17,2% per il Nuovo Mercato.

La volatilità ha risentito del diverso andamento rispetto ai mesi precedenti, ed è cresciuta in misura più significativa in Borsa, dove è passata dal 12,2% al 21,8% (valore più elevato degli ultimi nove mesi), che sul Nuovo Mercato, dove è cresciuta dal 36,2% al 41,5%.

Società quotate

In marzo due nuove società sono state ammesse a quotazione sul Nuovo Mercato: Pcu Italia e Datalogic. Nello stesso mese sono state revocate dalla Borsa, a seguito di Opa residuali, Aeroporti di Roma e Credito Fondiario e Industriale. Il numero di società quotate sui mercati di Borsa Italiana è pertanto rimasto stabile a quota 295.

Capitalizzazione

L'effetto dell'andamento negativo dei corsi azionari è prevalso sul contributo delle due nuove società, portando la capitalizzazione complessiva dai 753,8 miliardi di euro di fine febbraio a 727,4, pari al 59,5% del Pil.

Nel dettaglio, la ripartizione per mercati vede la Borsa a quota 701,9 miliardi di euro, il Nuovo Mercato a 19,3 e il Mercato Ristretto a 5,8.

Scambi

Gli scambi azionari

(2,90 miliardi di euro al giorno) si sono attestati nel complesso sui volumi di febbraio, evidenziando però una lieve ricomposizione interna che ha privilegiato gli scambi di azioni quotate in Borsa (salite da 2,72 a 2,83 miliardi di euro al giorno), a scapito di quelle del Nuovo Mercato (la cui media giornaliera è scesa da 118 a 74 milioni di euro). Come di consueto, la seduta di scadenza del futures sull'indice Mib30 (venerdì 16 marzo) ha visto controvalori elevati, con scambi sull'azionario per 4,7 miliardi di euro, nuovo massimo dell'anno in corso. In leggera crescita (+8%) il numero di contratti scambiati, saliti da 166.930 a 180.508.

Il primo trimestre si chiude in ogni caso confermando il calo della liquidità delle azioni: il controvalore è sceso del 14,6% rispetto alla media dell'anno 2000 (la media giornaliera da 3,42 a 2,92 miliardi di euro); i contratti risultano in flessione del 18,3% (da 230.550 a 188.463 al giorno).

Anche gli scambi di covered warrants sono stati interessati dalla stabilità dei volumi, con una media giornaliera di 28.401 contratti e 77 milioni di euro. Il parziale del primo trimestre (media giornaliera di 28.549 contratti e 88 milioni di euro) evidenzia un calo rispetto alla media del 2000 del 28,4% per il controvalore e del 10,2% per i contratti.

La stabilità dell'attività di negoziazione ha interessato anche il MOT, con scambi di titoli di Stato per 502 milioni di euro al giorno e di obbligazioni per 43. Il primo trimestre evidenzia una sostanziale stabilità del controvalore dei titoli di Stato (media giornaliera dai 559 milioni di euro del 2000 a 548) e delle obbligazioni (da 48 a 44).

E' proseguita invece la crescita degli scambi sull'EuroMOT, i cui scambi complessivi sono saliti a 92 milioni di euro, con una crescita del 47% rispetto a febbraio.

Gli scambi dell'after hours

si sono mantenuti sostanzialmente stabili sui livelli di febbraio, con una media giornaliera di 8.154 contratti e 28 milioni di euro. Rispetto a febbraio, è cresciuta la prevalenza degli scambi di azioni quotate in Borsa (dal 32% al 42% per i contratti, dal 61% al 72% del controvalore) rispetto a quelle del Nuovo Mercato, mentre sono risultati stabili gli scambi di covered warrants.

Nel primo trimestre sono stati scambiati in media 9.047 contratti al giorno (+57% rispetto al dato del 2000) e 33 milioni di euro (+29%). Il livello di intensità rispetto alla fase diurna è salito dal 10,9% al 17,2% per i contratti e dal 3,1% al 4,2% per il controvalore.

La quota degli scambi conclusi nel trading after hours di Borsa Italiana rispetto a quelli effettuati nello stesso orario sui sistemi di scambi organizzati o eseguiti direttamente dagli intermediari è stabile, con il 99,6% dei contratti e il 93,4% del controvalore per le azioni italiane e il 96,7% dei contratti e il 68,9% del controvalore per i covered warrants.

Milano, 6 aprile 2001

 


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