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2001

 

28122001 Comunicato sera


COMUNICATO STAMPA

BORSA ITALIANA - ANNO 2001

 

  • Indice Mib: -25,1% da fine 2000, +30,7% dal minimo dell'anno del 21 settembre 2001
  • Capitalizzazione delle società quotate: 592 miliardi di euro, pari al 49% del Pil
  • Scambi di strumenti azionari e covered warrant: 52,6 milioni di contratti e 682 miliardi di euro di controvalore, oltre -20% dai livelli record del 2000; contratti dell'after hours in crescita del 39%
  • Nuovo massimo storico per i derivati azionari dell'Idem: 17,1 milioni di contratti standard (+28% rispetto al precedente record dell'anno 2000). Nuovi record per il miniFIB: 1,4 milioni di contratti standard (+97%) e per le opzioni su azioni: 8,3 milioni di contratti standard (+43%)
  • A seguito delle 8.194 ammissioni di nuovi strumenti e delle 5.435 revoche, i covered warrant quotati a fine anno sono saliti da 3.107 a 5.866
  • 18 nuove società ammesse a quotazione (13 in Borsa e 5 sul Nuovo Mercato).
  • In Borsa, 37 società (di cui quattro neo-quotate) sono entrate a far parte del nuovo segmento STAR

 

IL MERCATO AZIONARIO

ANDAMENTO

  • L'indice Mib ha chiuso l'anno 2001 a quota 22.232, -25,1% rispetto a fine 2000. Il massimo annuale è stato raggiunto mercoledì 31 gennaio (30.187, +1,7% rispetto a fine 2000), il minimo venerdì 21 settembre (17.012, -42,7%). La ripresa dal minimo toccato dopo gli attentati dell'11 settembre è stata pari al 30,7% e ha riportato l'indice su un livello leggermente superiore a quello precedente la crisi internazionale (+2,6% rispetto al valore del 10 settembre).

  • L'indice Numex del Nuovo Mercato ha chiuso l'anno a quota 2.633, -45,7% rispetto ai livelli di fine 2000. Il massimo annuale è stato raggiunto venerdì 19 gennaio (5.512, +13,7% rispetto a fine dicembre 2000), il minimo venerdì 21 settembre (1.502, -69,0%). Per il Nuovo Mercato la ripresa dai minimi annuali è stata più forte (+75,3%), e ha portato i corsi azionari nettamente al di sopra dei livelli precedenti la crisi internazionale (+30,4% rispetto all'indice del 10 settembre).
  • Con riferimento all'indice Mib, 116 sedute sono risultate positive, 136 negative. La variazione giornaliera positiva più elevata (+3,84%) è stata registrata venerdì 28 settembre, quella negativa venerdì 21 settembre (-6,15%). Osservando invece i valori di fine seduta dell'indice continuo Mibtel, le variazioni più pronunciate sono state registrate lunedì 24 settembre (+7,07%) e martedì 11 settembre (-7,42%): in entrambi i casi si è trattato delle oscillazioni più forti da quando, nel 1994, è stato avviato il calcolo dell'indice in continua.
  • Con riferimento all'indice Numex - relativo ai titoli del Nuovo Mercato - 108 sedute sono risultate positive, 141 negative, 3 invariate. La variazione giornaliera positiva più elevata è stata registrata giovedì 11 ottobre (+10,88%), quella negativa mercoledì 3 gennaio (-8,85%). Osservando invece i valori di fine seduta dell'indice continuo Numtel le variazioni più pronunciate sono state registrate il lunedì 19 novembre (+8,83%) e martedì 11 settembre (-8,98%). In entrambi i casi i valori sono però lontani dalle oscillazioni più ampie registrate nel 1999 e nel 2000
  • Nel corso dell'anno la volatilità è stata interessata da una prima fase (gennaio-agosto) relativamente tranquilla, cui hanno fatto seguito la brusca impennata innescata dagli attentati dell'11 settembre e, a partire da novembre, il ritorno a valori più normali. Rispetto al 2000 il dato su base annua è comunque cresciuto dal 19,3% al 21,9% per l'indice Mib della Borsa, mentre per l'indice Numex del Nuovo Mercato è sceso dal 68,2% al 44,3%.

GLI INDICI DI BORSA E I SETTORI

  • A livello di macro-settori l'andamento è stato differenziato, con una migliore tenuta di Industriali (-15,0%) rispetto a Servizi (-26,0%) e Finanziari (-28,9%). L'indice del nuovo segmento Star, lanciato a inizio aprile per le società medio-piccole di qualità - contenendo la flessione rispetto a fine 2000 nel 9,1% - ha evidenziato un andamento migliore di quello dell'indice generale.

  • Tra i settori di dimensione significativa (almeno 1% della capitalizzazione), l'unico positivo è stato Minerari-Metall.-Petroliferi (+0,8%), mentre hanno evidenziato le maggiori flessioni Media-Editoriali (-51,3%) e Chimici (-37,8%).
  • Gli indici continui hanno manifestato un andamento omogeneo, con Mibtel (-24,6%), Mib30 (-26,2%) e Midex (-24,8%) vicini al Mib (-25,1%).

LA CAPITALIZZAZIONE

  • A fine dicembre la capitalizzazione complessiva delle società nazionali quotate era attestata a 592,3 miliardi di euro (818,4 a fine 2000, 726,6 a fine 1999, 485,2 a fine 1998), pari al 48,5% del Prodotto Interno Lordo (70,2% a fine 2000, 65,6% a fine 1999, 45,2% a fine 1998).

  • Nel dettaglio la capitalizzazione è risultata pari a 575,0 miliardi di euro per la Borsa, (790,3 a fine 2000), a 12,5 per il Nuovo Mercato (22,2) e a 4,9 per il Mercato Ristretto (5,9).
  • Per quanto riguarda la Borsa, nel ranking tra i macro-settori Finanziari (in discesa al 38,9% del totale dal 42,4% dell'anno precedente) ha mantenuto di stretta misura la leadership su Servizi (salita dal 37,0% al 38,5%) e Industriali (in recupero dal 20,6% al 22,6% del totale).

 

GLI SCAMBI

  • Gli scambi complessivi di strumenti azionari e covered warrant hanno raggiunto 52,6 milioni di contratti e 682 miliardi di euro, con una flessione del 23% e 25% sui corrispondenti valori del 2000.
  • Con riferimento all'intero sistema telematico azionario, gli scambi di azioni della Borsa hanno rappresentato il 68,4% dei contratti e il 92,8% del controvalore complessivo, il Nuovo Mercato il 13,0% e il 2,8%, i covered warrant l'11,5% e il 2,9%.
  • Borsa (fase diurna) - media giornaliera degli scambi di azioni pari a 142.824 contratti (-27,9%) e 2,51 miliardi di euro (-23,6%).
  • Il massimo giornaliero degli scambi è stato raggiunto per la Borsa venerdì 21 settembre (giornata di scadenza dei derivati dell'Idem) con 275.738 contratti e 4,91 miliardi di euro di controvalore.
  • Il mese più liquido è risultato settembre (media giornaliera di 202.935 contratti e 3,03 miliardi di euro di controvalore).
  • La concentrazione degli scambi sui titoli del Mib30 è stata pari all'81,8% (75,8% nel 2000) in termini di controvalore, al 68,5% (61,0%nel 2000) in termini di contratti.
  • Nuovo Mercato (fase diurna) - media giornaliera degli scambi di azioni pari a 76,7 milioni di euro (114,6 nel 2000, 25,4 nel 1999).
  • Il mese più liquido è risultato gennaio (media giornaliera di 58.500 contratti e 190,4 milioni di euro di controvalore), seguito da novembre e ottobre
  • Il massimo giornaliero degli scambi è stato raggiunto venerdì 19 gennaio con 161.777 contratti e 569,4 milioni di euro di controvalore.

 

 

I COVERED WARRANT

 

  • Scambi complessivi (fase diurna) per 6 milioni di contratti (-22,0%) e 20,0 miliardi di euro di controvalore (-34,1%), con medie giornaliere pari a rispettivamente 23.997 contratti e 79,3 milioni di euro.
  • A seguito di 8.194 ammissioni di nuovi strumenti e di 5.435 revoche, il numero complessivo di covered warrant quotati ha raggiunto a fine anno il livello di 5.866. A fine agosto, prima del flusso stagionale di revoche che ha caratterizzato l'ultimo trimestre, il numero complessivo di strumenti del MCW aveva raggiunto il livello record di 7.420.

 

IL TRADING AFTER HOURS

  • Avviato il 15 maggio 2000, il trading after hours di Borsa Italiana ha rappresentato il primo esempio di mercato regolamentato operante in orario serale. Nel 2001, grazie al positivo andamento del primo e del quarto trimestre, gli scambi sono cresciuti del 39% con riferimento al numero di contratti, restando invece sostanzialmente stabili in termini di controvalore (condizionato dal significativo calo dei corsi dei titoli). La media giornaliera dei contratti scambiati è cresciuta dai 5.781 del 2000 ai 7.865 del 2001 (3.069 per le azioni della Borsa, 2.385 per quelle del Nuovo Mercato, 2.411 per i covered warrant). Il controvalore scambiato giornalmente è passato da 25,5 a 24,4 milioni di euro (16,0 per le azioni della Borsa, 5,1 per quelle del Nuovo Mercato, 3,3 per i covered warrant).
  • Rispetto alla fase diurna, la ripartizione tra i diversi strumenti finanziari ha evidenziato una maggiore focalizzazione sulle azioni del Nuovo Mercato (30% dei contratti e 21% dei controvalori) e sui covered warrant (31% dei contratti e 14% dei controvalori).
  • L'indicatore di intensità dell'attività di trading rispetto alla fase diurna è salito dal 10,8% del 2000 al 15,5% con riferimento ai contratti, dal 3,1% al 3,4% con riferimento al controvalore.
  • Nell'anno sono stati stabiliti nuovi massimi storici sia per la media giornaliera dei contratti (novembre, 12.350) sia per quella del controvalore (gennaio, 41,3 milioni di euro). Lunedì 19 novembre è stato raggiunto il nuovo massimo di contratti negoziati in una singola seduta (20.623), mercoledì 3 gennaio quello annuale per controvalore (75,3 milioni di euro, inferiore al massimo storico di 90,1 registrato il 28 luglio 2000).
  • Il confronto con gli scambi conclusi nella stessa fascia oraria sui sistemi di scambi organizzati (SSO) o direttamente da parte degli intermediari autorizzati evidenzia la preminenza dell'after hours di Borsa Italiana sul quale nel 2001 sono stati conclusi il 98,8% dei contratti su azioni italiane e il 97,7% dei contratti sui covered warrant.

 

IL MOT

  • I titoli di Stato quotati sono passati da 128 a 117, a seguito di 53 ammissioni e 64 revoche, mentre le obbligazioni sono scese da 466 a 416 (41 ammissioni e 91 revoche). 9 nuove obbligazioni sono state quotate sull'EuroMOT, il mercato istituito nel 2000 per eurobonds e asset-backed securities, portando il totale dei titoli quotati - al netto della sola revoca registrata - a 21.
  • Il capitale nominale quotato a fine anno è passato da 976 a 999 miliardi di euro per i titoli di Stato (+2,3%) e da 70,5 a 71,4 miliardi di euro per le obbligazioni (+1,3%). Il valore nominale delle obbligazioni dell'EuroMOT è pari a 31,7 miliardi di euro (+73,9% rispetto all'anno precedente).
  • Nel 2000 gli scambi di titoli di Stato hanno proseguito il trend di calo, passando da 142 a 126 miliardi di euro, con una media giornaliera scesa da 559 a 500 milioni di euro (-10,5%). Anche gli scambi di obbligazioni si sono leggermente ridotti, passando da 12,1 a 10,0 miliardi di euro, con una media giornaliera in calo da 48 a 40 milioni di euro (-16,5%).
  • In forte crescita - soprattutto negli ultimi due mesi - gli scambi sull'EuroMOT, passati da 245 a 964 milioni di euro, con una media giornaliera salita da 1,0 a 3,8 milioni di euro (con dati superiori ai 7 milioni in novembre e dicembre).

 

L'IDEM

  • Record del numero di contratti standard complessivi: 17,1 milioni in totale, con forte crescita di miniFIB e opzioni su azioni. Controvalore nozionale a 1.181 miliardi di euro (-14,6% ).
  • La media giornaliera di contratti standard è passata dai 52.491 dell'anno scorso a 67.784; quella del controvalore nozionale - su cui ha inciso il calo dei corsi azionari - da 5,45 a 4,69 miliardi di euro.
  • Il futures sull'indice Mib30 ha fatto registrare una decisa crescita in termini di contratti standard, con la media giornaliera passata da 16.769 a 18.390. Il controvalore nozionale, influenzato dal calo del livello dell'indice, si è invece attestato a una media di 3,29 miliardi di euro (3,88 nel 2000). Il mese di settembre, caratterizzato anche dalla scadenza trimestrale, è risultato il più liquido, con una media giornaliera di 29.376 contratti standard e 4,24 miliardi di euro di controvalore nozionale.
  • Il miniFIB, lanciato nel luglio 2000, ha evidenziato forti tassi di crescita con riferimento tanto ai contratti standard (media giornaliera da 2.822 a 5.556, +97%) quanto al controvalore nozionale (da 132 a 196 milioni di euro, +48,2%), stabilendo più volte nei mesi di settembre e ottobre nuovi record giornalieri.
  • Gli scambi di opzioni sull'indice Mib30 sono risultati sostanzialmente stabili come contratti standard, con una media giornaliera attestata a 10.781 (11.189 nel 2000). Il calo dei corsi ha determinato una riduzione del controvalore nozionale, la cui media giornaliera è passata da 1,27 a 0,98 miliardi di euro. Anche in questo caso, settembre è risultato il mese più liquido.
  • Gli scambi di opzioni su azioni sono stati interessati da una forte crescita del numero di contratti standard negoziati, con la media giornaliera passata da 23.113 a 33.054 (+43%). Come nel caso degli altri strumenti, la flessione dei corsi azionari ha influenzato l'andamento del controvalore nozionale, la cui media è rimasta sostanzialmente sui livelli del 2000 (da 234 a 223 milioni di euro). I mesi più liquidi per le opzioni su azioni sono stati maggio e aprile, con medie giornaliere di 58.009 e 50.177 contratti standard. Martedì 22 maggio è stato raggiunto il nuovo record di scambi in una singola seduta, con 222.151 contratti standard e 1.234 milioni di controvalore nozionale. La crescita dell'anno 2001 ha portato le opzioni su azioni a rafforzare la propria leadership come strumento più negoziato dell'Idem, di cui hanno rappresentato il 49% dei contratti standard negoziati (44% nel 2000).

 

L'EVOLUZIONE DEL LISTINO

  • Il 2001 ha visto una leggera contrazione del numero di società quotate sui mercati di Borsa Italiana, scese dalle 297 di fine 2000 a 294: 237 in Borsa (da 242), 45 sul Nuovo Mercato (da 40) e 12 sul Mercato Ristretto (da 15). In Borsa le 13 ammissioni di nuove società sono state accompagnate da 18 revoche (in sei casi determinate dall'incorporazione in altre società già quotate, in dodici da ritiri dal listino a seguito di offerte pubbliche di acquisto). Cinque nuove società sono state ammesse a quotazione sul Nuovo Mercato, e tre revocate dal Mercato Ristretto. Sul Mercato Ristretto sono inoltre state ammesse le azioni ordinarie Ifis, a seguito della conversione delle azioni privilegiate precedentemente già quotate (che sono state contestualmente revocate).
  • Le 18 ammissioni di quest'anno portano a 125 le nuove società ammesse sui mercati borsistici negli ultimi quattro anni (da quando cioè è attiva Borsa Italiana Spa), un numero superiore a quello (101) registrato nei dieci anni precedenti
  • Tutte le 18 ammissioni di nuove società sono state precedute da un collocamento delle azioni presso il pubblico. In quattro casi (B iesse, Granitifiandre, Juventus e Negri Bossi) le società sono state ammesse nel nuovo segmento STAR destinato alle Pmi italiane di qualità; in tre casi (Campari, Lottomatica e Snam Rete Gas) sul segmento blue chip della Borsa; in cinque casi (Pcu Italia, Datalogic, Algol, IT Way ed Esprinet) sul Nuovo Mercato; in sei casi (Acegas, I Viaggi del Ventaglio, Air Dolomiti, Amplifon, Giacomelli Sport e De Longhi) sul segmento ordinario della Borsa.
  • Le 21 revoche sono state determinate in sei casi da incorporazioni in società già quotate (Ansaldo Trasporti in Finmeccanica, Banca Commerciale Italiana in Banca Intesa che ha contestualmente assunto il nome di Intesa BCI, Bassetti in Zucchi, Cementeria di Barletta in Cementeria di Augusta che ha contestualmente assunto il nome di Unimed, Ina in Generali, Tecnost in Olivetti), in 14 casi sono avvenute a seguito di Opa (Aeroporti di Roma, Allianz Subalpina, Banca di Legnano, Credito Fondiario e Industriale, Falck, Gruppo Buffetti, Immobiliare Metanopoli, Italfondiario, Simint, Safilo, Sondel e Toro per la Borsa, Banca Popolare di Crema e Italiana Assicurazioni per il Mercato Ristretto), mentre in un caso (Vauban, già denominata Fempar e sospesa dal maggio 1999) la revoca è stata determinata dall'insussistenza dei requisiti per la quotazione. A seguito di Opa è stata anche revocata l'azione ordinaria del Banco di Napoli, di cui resta quotata l'azione di risparmio. A seguito di conversione in ordinarie sono state infine revocate le azioni di risparmio di Recordati e Risanamento Napoli.
  • Il segmento STAR, lanciato a inizio aprile per le Pmi italiane di qualità, ha visto l'adesione di 37 società, di cui quattro di nuova quotazione. Nel corso del 2001 il segmento è stato caratterizzato da apprezzabili livelli di liquidità, e il suo indice specifico Mib-Star ha evidenziato una performance relativa migliore di quella dell'indice generale e livelli di volatilità più contenuti: 16,2% su base annua, a fronte del 21,9% dell'indice generale, del 27,0% del Mib30 e del 44,3% del Numex.


 

LE OPERAZIONI DI COLLOCAMENTO

 

18 collocamenti finalizzati alla quotazione, per una raccolta di 3,8 miliardi di euro

Altre 2 operazioni di collocamento, con una raccolta di 3,1 miliardi di euro

18 operazioni di aumento di capitale a pagamento, con una raccolta di 7,6 miliardi di euro

184 operazioni di ridenominazione in euro del capitale sociale

 

  • Nel 2001 le società quotate hanno effettuato 18 operazioni di aumento di capitale a pagamento (13 in Borsa, quattro sul Mercato Ristretto e una sul Nuovo Mercato), che hanno consentito alle società quotate di raccogliere 7,6 miliardi di euro, circa il doppio di quanto raccolto l'anno precedente. La maggiori operazioni (che hanno raccolto complessivamente poco meno dell'80% del totale) sono state realizzate da Olivetti in febbraio-marzo e novembre. Tra le altre operazioni, hanno raccolto ammontari importanti Banca Popolare di Milano (466 milioni di euro) e Banca Popolare di Lodi (227). Seguono, con importi inferiori le operazioni realizzate da altre società quotate in Borsa (tra cui Interbanca, Investimenti Immobiliari Lombardi, Bayerische Vita), sul Nuovo Mercato (ePlanet) e sul Mercato Ristretto (Banca Popolare di Sondrio, Elios Holding, Ifis e Borgosesia). La dimensione media delle operazioni a pagamento (influenzata dalla dimensione di quelle maggiori) è stata pari a 423 milioni di euro (200 nel 2000), quella mediana a 92 milioni di euro (in linea con quella del 2000, pari a 83). Accanto alle operazioni a pagamento sono state anche effettuate 7 operazioni a titolo gratuito e 184 operazioni sul capitale collegate alla ridenominazione in euro dei capitali sociali.
  • Le 20 operazioni di collocamento hanno raccolto 7,0 miliardi di euro, di cui 6,9 in Borsa e 0,1 sul Nuovo Mercato.

Prevalentemente collegate a operazioni di Initial Public Offering (18 casi, di cui 13 in Borsa e 5 sul Nuovo Mercato), le operazioni di collocamento sono state utilizzate anche per la tranche istituzionale Eni e per l'aumento di capitale senza diritto di opzione della Banca Popolare Commercio e Industria. Le maggiori operazioni per controvalore collocato nel 2001 sono state - per la Borsa - il collocamento istituzionale Eni (2,7 miliardi di euro), l'OPS Banca Popolare Commercio e Industria (0,4) e le offerte pubbliche finalizzate alla quotazione di Snam Rete Gas (2,2 miliardi di euro), Campari (0,4) e Lottomatica (0,2), mentre il Nuovo Mercato è stato caratterizzato da operazioni di importo contenuto (la più grande è stata l'IPO di Datalogic, che ha raccolto 61 milioni di euro).

Nelle 20 operazioni è stata usata tre volte la modalità di sola vendita (Opv, con solo private placement nel caso Eni), in otto casi la sola sottoscrizione di nuove azioni (Ops) e nei restanti nove casi la tecnica mista dell'Opvs.

  • Le azioni acquistate dagli investitori retail hanno rappresentato il 21% della raccolta complessiva delle offerte pubbliche finalizzate alla quotazione di nuove società, a fronte del 74% degli investitori istituzionali italiani ed esteri e del 5% riservato dipendenti e altri soggetti.
  • Come già nel 2000, una quota molto rilevante del capitale raccolto in occasione dell'ammisione a quotazione - il 57% - è affluita direttamente alle imprese quotate. La restante parte è risultata di competenza degli azionisti che hanno ceduto le proprie partecipazioni. Il dato è ancora più elevato se si considerano le sole società che si sono quotate al Nuovo Mercato (95%).

 

LE OFFERTE PUBBLICHE DI ACQUISTO

20 le Opa realizzate nel 2001, che hanno restituito al mercato 5,9 miliardi di euro

 

  • Nel corso dell'anno sono state realizzate 20 operazioni di offerta pubblica di acquisto per un totale di 5,9 miliardi di euro. Osservando il valore delle operazioni si tratta del terzo maggior importo (dopo i 55,5 del 1999 e i 12,2 del 2000) dal 1992, anno di introduzione dell'Opa obbligatoria nell'ordinamento normativo italiano.
  • Le principali operazioni del 2001 sono state le due Opa lanciate in estate da Italenergia su Edison (2,5 miliardi di euro) e Montedison (2,5 miliardi di euro). Hanno raggiunto importi rilevanti anche le Opa di Banca Popolare di Milano su Banca di Legnano (350 milioni di euro), di Programma 2002 su Safilo (161) e di Giorgio Armani Spa su Simint (114, seguita da una residuale di 18).


Milano, 28 dicembre 2001

 

In allegato i seguenti documenti:

1) Ammissioni a quotazione nel 2001

2) Grafico: evoluzione del numero di società quotate

3) Operazioni di collocamento nel 2001

4) OPA nel 2001

5) Scambi Trading After Hours

6) Grafico: scambi Trading After Hours

7) Ammissioni e revoche di società

8) Performance indici internazionali

9) Andamento degli indici azionari

10) Andamento degli indici azionari settoriali

11) Capitalizzazione settoriale delle società nazionali

12) Performance dei titoli del Mib30

13) I 50 titoli più scambiati per controvalore

14) I 50 titoli più scambiati per numero di contratti

15) Prime 50 azioni per performance

16) Ultime 50 azioni per performance

17) Scambi giornalieri degli strumenti azionari

18) Scambi giornalieri degli strumenti derivati


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