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2001

 

011024CdA


COMUNICATO STAMPA

 

 

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI BORSA ITALIANA SPA APPROVA ALCUNE MODIFICHE ALLE ISTRUZIONI AL REGOLAMENTO DEI MERCATI

 

 

Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di Borsa Italiana S.p.A. che ha, tra l'altro, esaminato e approvato alcune modifiche alle Istruzioni al regolamento dei Mercati.

In particolare sono stati esaminati, fra gli altri, i seguenti argomenti:

  • Possibilità di includere azioni emesse anche da società che non hanno sede legale in Italia nella composizione degli indici MIB 30 e MIDEX
  • Disciplina relativa ai criteri di rettifica per dividendi straordinari
  • Date stacco cedola

Le modifiche relative all'inclusione di azioni emesse anche da società che non hanno sede legale in Italia nella composizione degli indici MIB 30 e MIDEX e quelle relative ai criteri di rettifica per dividendi straordinari verranno sottoposte ad approvazione da parte della Consob.

 

Possibilità di includere azioni emesse anche da società che non hanno sede legale in Italia nella composizione degli indici MIB 30 e MIDEX

La modifica risponde all'esigenza di migliorare la rappresentatività degli indici MIB 30 e MIDEX, che in tal modo vengono a ricomprendere le azioni a maggiore ILC (indicatore di liquidità e capitalizzazione) indipendentemente dal fatto che le stesse siano di diritto italiano o di diritto estero.

L'inclusione negli indici delle azioni di diritto estero avviene a condizione che siano rispettati i requisiti previsti in via generale per tutte le azioni in termini di ILC e alfa dell'azione. In particolare la soglia espressa dall'alfa consente l'inclusione negli indici delle sole azioni dotate di caratteristiche di adeguata liquidità.

Inoltre, per poter concorrere alla graduatoria costruita in base all'indicatore ILC e finalizzata all'inclusione negli indici, gli emittenti di diritto estero devono aver preventivamente assunto espliciti impegni in merito all'osservanza di alcuni obblighi informativi.

All'inclusione di un'azione di diritto estero negli indici MIB 30 o MIDEX consegue l'inserimento della stessa anche negli indici informativi MIBTEL, MIB e MIB-R.

L'inclusione di azioni emesse anche da società che non hanno sede legale in Italia nella composizione degli indici MIB 30 e MIDEX potrà avvenire, subordinatamente all'approvazione della modifica da parte della Consob, solo successivamente al 1° gennaio 2002.

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Criteri di rettifica per dividendi straordinari

La Borsa Italiana nel mese di giugno ha avviato una consultazione con gli operatori al fine di valutare l'eventuale integrazione delle attuali regole di rettifica degli indici operativi e degli strumenti derivati con l'introduzione di una disciplina analitica dei casi di intervento connessi alla distribuzione di dividendi straordinari.

Secondo la soluzione individuata da Borsa Italiana, la qualifica della natura ordinaria o straordinaria del dividendo viene effettuata sulla base di due criteri, uno temporale e uno quantitativo:

  1. La sistematicità del pagamento dei dividendi

In linea generale vengono considerati ordinari:

  • il dividendo il cui pagamento viene deliberato dall'assemblea di approvazione del bilancio;
  • gli eventuali acconti sul dividendo che rientrino nell'ambito di una politica precedentemente resa nota dall'emittente.

  1. L'ammontare della distribuzione rispetto al prezzo corrente dell'azione

Sotto questo profilo, viene considerato ordinario il dividendo il cui importo non ecceda l'8% della media dei prezzi ufficiali del titolo nelle cinque sedute precedenti l'annuncio della proposta di pagamento del dividendo da parte del consiglio di amministrazione.

Qualora non ricorra anche una sola delle precedenti condizioni, il dividendo si considera straordinario e si procederà alla rettifica secondo le seguenti modalità:

  • per l'intero ammontare del dividendo nei casi in cui non ricorra la condizione di cui al punto a);
  • per l'eccedenza qualora, pur ricorrendo la condizione di cui al punto a), l'importo del dividendo ecceda la percentuale indicata al punto b).

Borsa Italiana modifica le Istruzioni al Regolamento dei mercati, al fine di prevedere che gli emittenti comunichino con congruo anticipo la data prevista di pagamento del dividendo.

La modifica si estende al Nuovo Mercato.

I nuovi criteri di rettifica si applicano, subordinatamente all'approvazione delle relative modifiche da parte della Consob, limitatamente ai dividendi e agli acconti sui dividendi proposti o deliberati da Consigli di Amministrazione che si riuniranno successivamente al 31 dicembre 2001.

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Date stacco cedola

Si modifica il calendario delle date di stacco cedole rappresentative di diritti inerenti agli strumenti finanziari quotati in borsa o negoziati nel Mercato Ristretto prevedendo una data stacco coincidente con il primo giorno di borsa aperta di ogni settimana dell'anno. In tal modo gli emittenti possono disporre di date stacco aggiuntive rispetto al regime attuale che prevede solo due date di riferimento al mese.

Rimane ferma la disciplina delle date stacco per dividendi messi in pagamento da società emittenti azioni componenti i panieri degli indici MIB 30 e MIDEX o sottostanti contratti di opzione (un'unica data mensile).

Le modifiche in oggetto si estendono al Nuovo Mercato ed entreranno in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2002.

 

 

 

Milano, 24 ottobre 2001


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