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1999

 

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COMUNICATO STAMPA

BORSA ITALIANA E CHICAGO BOARD OPTIONS EXCHANGE: 1° FORUM INTERNAZIONALE SU OPTIONS E DERIVATI

Milano, 17 febbraio 1999 - Si è svolto oggi il 1° Forum Internazionale su Options e Derivati, la prima iniziativa organizzata congiuntamente da Borsa Italiana e Chicago Board Options Exchange (CBOE), con l'obiettivo di diffondere la cultura degli strumenti derivati in Italia.

I Presidenti delle due Borse, Stefano Preda e Bill Brodsky, hanno annunciato l'accordo tra Borsa Italiana e il Chicago Options Institute (che fa capo al CBOE) per un programma di formazione sui prodotti derivati per il mercato italiano.

Preda ha comunicato agli operatori sui derivati presenti al Forum che i primi corsi partiranno ad aprile.

CBOE opera da oltre 25 anni e rappresenta la più grande Borsa mondiale delle opzioni su azioni e su indice. Vi sono negoziati quasi 1.300 prodotti.

Stefano Preda ha sottolineato "l'importanza della formazione per lo sviluppo del comparto dei derivati, che merita sempre più attenzione da parte nostra e degli operatori finanziari".

"Infatti" ha proseguito Preda "sono proprio i prodotti derivati a presentare le maggiori prospettive di innovazione. Borsa Italiana dedicherà grande impegno alla diffusione della conoscenza di questi prodotti". Preda ha segnalato che "il successo dei derivati in Italia permetterà di migliorare la nostra collaborazione con il CBOE".

 Bill Brodsky ha detto "di essere molto felice di poter lavorare assieme a Borsa Italiana la cui scelta di puntare sulla formazione è sicuramente vincente ed è lo stesso percorso fatto dal CBOE". Brodsky ha detto di ritenere che "Borsa Italiana sia uno dei mercati più avanzati in Europa". "Sono certo" ha aggiunto "che questa iniziativa avrà risvolti positivi per il business di entrambi i nostri mercati".

Raffaele Jerusalmi, Responsabile della Divisione Mercati Derivati di Borsa Italiana, ha segnalato "il crescente interesse ed impegno degli intermediari italiani e degli investitori finali e retail per l'attività sugli strumenti derivati cha ha portato a risultati molto significativi per la Borsa Italiana. IDEM - il mercato italiano dei derivati - mantiene stabilmente la seconda posizione in Europa da quasi un anno per volumi scambiati".

"Occorre sfruttare la favorevole situazione per sviluppare nuovi prodotti e rafforzare quelli già esistenti".

Michele Calzolari, Presidente di Assosim e Direttore Generale di Caboto Sim, ha portato la testimonianza degli intermediari italiani. "Sul lato della domanda", ha detto Calzolari, "un forte limite allo sviluppo dei prodotti derivati in Italia è rappresentato dalla normativa dei fondi comuni d'investimento, che limita al 10% del valore complessivo netto del fondo l'ammontare totale degli impegni in prodotti derivati". "Appare auspicabile", ha proseguito Calzolari, "un adeguamento della disciplina in materia, oltre alla creazione di figure professionali specializzate in prodotti derivati - hedge funds - che creino maggiore concorrenza fra gli investitori istituzionali e promuovano una maggiore liquidità del mercato.

Sul mercato delle stock options prevalgono le operazioni fra market makers, mentre risulta praticamente assente l'investitore retail; promuovere la conoscenza degli strumenti derivati anche presso l'investitore finale rappresenta quindi un presupposto per lo sviluppo del mercato delle opzioni su titoli azionari".

 


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